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Horizon2020: Pubblicati i primi bandi LIFE

Il 18 Giugno sono stati pubblicati i primi inviti a presentare proposte del programma comunitario Life 2014-2020. Scopo del programma è contribuire allo sviluppo di un’economia efficiente in termini di risorse e promuovere l’applicazione delle politiche ambientali e climatiche, mediante 2 Azioni:

1.   Ambiente (Ambiente ed uso efficiente delle risorse; Natura e biodiversità; Governance e informazione in materia ambientale);

2.   Clima (Mitigazione dei cambiamenti climatici; Adattamento ai cambiamenti climatici; Governance e informazione in materia di clima).

Lo stanziamento 2014 finanzierà progetti “Tradizionali”, “Preparatori”, “Integrati”, di “Assistenza Tecnica” e di “Capacity Building”, per l’Azione “Clima”, mentre per L’Azione “Ambiente” saranno finanziati solo progetti “Tradizionali” e di “Capacity Building”.

Scadenze: 16/10/2014 per progetti “Tradizionali”, 29/10/2014 per progetti “Preparatori”, 10/10/2014 per progetti “Integrati”, 15/09/2014 per progetti di “Assistenza Tecnica”, 30/09/2015 per progetti di “Capacity Building”

Ulteriori informazioni

Horizon 2020, fondi anche per le reti d'impresa

Le reti di impresa senza soggettività giuridica (reti-contratto) rientrano tra i soggetti eleggibili per la partecipazione a Horizon 2020. Le reti-contratto possono infatti partecipare qualora rispettino le condizioni dettate dal "Regolamento UE 1290/2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell'ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) - Horizon 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006" e dall' Horizon 2020 Grant Manual, Section on Validation (III.4.2 e più specificamente paragrafi 2.1 e 3.2).

Fonte: Notizie d’Abruzzo

Horizon 2020 resta bloccato

Lo afferma il consigliere federale Schneider-Ammann - Le trattative Svizzera-Ue tutt'ora congelate

Quest'anno i ricercatori svizzeri non potranno prendere parte al programma di ricerca "Horizon 2020". Le trattative tra la Svizzera e l'Ue riguardanti il programma non sono ancora riprese. Lo ha comunicato oggi il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) Johann Schneider-Ammann alla radio svizzero tedesca SRF1.

Dopo l'offerta di accogliere lavoratori croati in quantità contingentate, si era sperato che le negoziazioni sarebbero ricominciate, ha detto il consigliere federale.

"Sembra però piuttosto difficile. Al momento vi è un'interruzione. Le trattative sono sospese". Schneider-Ammann intende ora proporre al Consiglio federale una soluzione transitoria per l'anno 2014. Si tratterebbe di fare in modo che i "nostri ricercatori possano partecipare ai progetti congiunti dell'Ue anche ora, nel 2014". Il finanziamento dei ricercatori svizzeri non verrebbe però garantito da Bruxelles ma dalla Svizzera.

Fonte: Corriere del Ticino

Horizon 2020: Ue associa Israele al programma di ricerca e innovazione

Il presidente della Commissione europea Jose' Manuel Barroso e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu hanno presenziato oggi alla firma dell'associazione di Israele ad Horizon 2020, il nuovo programma di ricerca e innovazione dell'Ue.

Horizon 2020, sottolinea la Commissione, ''offre una grande opportunita' per rafforzare la cooperazione tradizionalmente attiva tra ricercatori e innovatori israeliani e dell'Ue''. Secondo i termini dell'accordo, Israele avra' lo stesso accesso al programma degli Stati membri dell'Unione e di altri paesi associati. In cambio, contribuira' al bilancio di Horizon 2020. ''Israele e' un player forte in ricerca e innovazione - ha detto Barroso - e per questo motivo e' un partner importante per l'Unione europea nell'affrontare sfide sociali di interesse comune, come l'invecchiamento, la sicurezza alimentare, la tutela dell'ambiente o l'energia pulita, e per rafforzare la competitivita' delle nostre industrie.

lieto della firma dell'accordo di oggi, perche' riflette l'importanza che reciprocamente attribuiamo alla cooperazione ed al partenariato nella ricerca e nell'innovazione''. Israele ha la piu' alta percentuale nel mondo di ricercatori nel settore industriale e uno dei piu' alti investimenti in ricerca e svilppo civile, oltre il 4% del proprio pil. La cooperazione in Horizon 2020 ''prevede un meccanismo importante anche per contribuire a rafforzare la comprensione reciproca con i partner regionali''. L'accordo e' stato firmato dal capo della delegazione Ue in Israele, l'ambasciatore Lars Faaborg-Andersen, e dal ministro della Scienza, Tecnologia e Spazio Yaakov Perry. red-gbt

Fonte: ASCA

Horizon 2020: Corsi 2014

Grande attenzione è rivolta al prossimo Programma europeo per la Ricerca e l’Innovazione, Horizon 2020.

Un’adeguata conoscenza della sua struttura, dei meccanismi di partecipazione e delle regole finanziarie diventa fondamentale per partire già vincenti. Una nuova sfida ci aspetta nei prossimi mesi: importante sarà coglierne al massimo tutte le potenzialità per ottimizzare la partecipazione al Programma Quadro di Ricerca e Innovazione per il periodo 2014-2020.

APRE - Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea propone una gamma di corsi formativi di uno o più giorni

Roma, 18-19 giugno 2014: Come strutturare la proposta nel Programma Horizon 2020

Roma, 24 giugno 2014: Lo Strumento PMI in Horizon 2020

Roma, 2-3 luglio 2014: Come strutturare la proposta nel Programma Horizon 2020

Roma, 7 luglio 2014: Gli aspetti legali e finanziari in HORIZON 2020: dalla proposta alla firma del Grant agreement

Per i programmi dettagliati e l’iscrizione online http://www.apre.it/Corsi-di-Formazione

Per ulteriori informazioni:

APRE - Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea

Via Cavour 71

00184 ROMA

tel. 06-48939993 fax 06-48902550

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.apre.it

PMI innovative: in scadenza i primi bandi Horizon 2020

Sono in chiusura i primi bandi messi a disposizione dall’UE in favore delle PMI. Ne usciranno di nuovi, dedicati soprattutto a collegare le invenzioni più promettenti al mercato.

E’ in fase di chiusura il primo ciclo di bandi UE messi a disposizione specificamente per le PMI nel 2014, nell’ambito dell’azione Horizon 2020.

Si ricordano, tra gli altri, i primi inviti a presentare proposte (o “Call”) del 2014 dedicati a:

- 1) lo sviluppo di processi e materiali avanzati, di nano e di biotecnologie (questo gruppo di Call era volto soprattutto, ad incoraggiare da subito scambi di buone prassi e di conoscenze, con un primo stanziamento di circa 200 milioni di Euro);

- 2) progettare e implementare smart-cities (bandi per sviluppare azioni integrate di sviluppo dei trasporti, energia e telecomunicazioni, con una prima somma a disposizione pari a 92.320.000 €);

- 3) azioni per il clima (invito a presentare progetti, in particolar modo, per “competitive low-carbon Energy”, con un budget complessivo disponibile di €158.400.000);

In ogni caso, rammentiamo che fino al 18 giugno c’è ancora tempo per presentare progetti sempre in tema di nanotecnologia e processi e materiali avanzati e processi sofisticati nelle PMI

Prossime scadenze e come trovarle

Altri bandi Horizon 2020 destinati alle imprese sono ancora disponibili ed altri nuovi usciranno nei prossimi mesi, contemplando già alcune scadenze addirittura nel 2015.

 

Tutti i bandi disponibili sono recuperabili dal “Portale dei Partecipanti” di Horizon 2020, alla pagina dedicata alle “funding opportunities” per le attività di innovazione e di ricerca.

La pagina è organizzata in settori di ricerca (per esempio, innovazione, salute, “societal challanges”, “ICT”, etc.), offrendo così già un primo filtro per guidare l’individuazione dell’invito a presentare proposte nell’ambito di interesse.

In particolare, è disponibile la funzione “Search topics”, per individuare i temi riguardati da bandi aperti o di prossima apertura. Per ogni “topic”, poi, sono segnalate delle descrizioni degli ambiti di intervento, associate a parole chiave o a “tag” in modo da poter ancor più facilitare la ricerca del bando.

Una volta individuato il bando o il gruppo di azioni e sovvenzioni previste con il medesimo bando, tramite il portale si ha accesso alla descrizione di ogni singolo invito a presentare proposte (la c.d. “Call page”), insieme a tutti i documenti ufficiali di supporto, con indicazione delle date di scadenza e delle modalità di presentazione delle proposte.

Fonte: www.ipsoa.it

Horizon 2020: bando per la riduzione delle emissioni di CO2

Sostenere lo sviluppo di soluzioni tecnologiche sostenibili e a bassa emissione di CO2. E' l'obiettivo del bando da 20 milioni di euro pubblicato dalla Commissione europea nell'ambito di Horizon 2020.

Con il lancio dell'iniziativa Sustainable Industry Low Carbon II (SILC II), la Commissione intende contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali fissati dall'Unione europea. A tal fine il bando, aperto fino al 2 settembre 2014, finanzia lo sviluppo di tecnologie innovative in grado di ridurre le emissioni inquinanti nelle industrie manifatturiere e nelle industrie di processo dell'Ue, con particolare attenzione alle industrie ad alta intensità energetica.

Il finanziamento dei progetti contribuirà a colmare il divario tra la ricerca e la sua applicazione, superando quella che gli addetti ai lavori definiscono la “valle della morte” - ovvero la carenza di fondi - con la verifica delle soluzioni low-carbon attraverso programmi dimostrativi realizzati prima dell'eventuale applicazione industriale della tecnologia.

Il potenziale trasferimento tecnologico delle soluzioni innovative sviluppate nell'ambito dell'iniziativa aiuterà le imprese europee a ridurre i costi per adeguarsi al Sistema di scambio delle quote di emissione dell'Ue (European Union Emissions Trading Scheme – EU ETS) e ad aumentare la competitività.

Fonte: www.fasi.biz

Horizon 2020: MEF, pronto progetto su 'servizi e infrastrutture Cloud'

Il Ministero dell'economia e delle finanze ha coordinato la presentazione del progetto ''SUNFISH'' in risposta al primo bando Horizon ICT, dedicato ai ''Servizi ed Infrastrutture Cloud Avanzate''. Il progetto - si legge in una nota - rientra nel nuovo programma europeo di finanziamento alla ricerca scientifica ed all'innovazione tecnologica denominato Horizon2020 ed ha l'obiettivo di integrare in sicurezza cloud diversi per la condivisione protetta di dati. Il programma europeo destina complessivamente 80 miliardi di euro a progetti di ricerca per il periodo 2014-2020. Il MEF, ed in particolare la Direzione dei sistemi informativi e dell'innovazione del Dipartimento dell'amministrazione generale, del personale e dei servizi, e' gia' impegnato in attivita' di ricerca ed innovazione tecnologica nel settore delle infrastrutture cloud e del cloud security. L'iniziativa rappresenta, quindi, un ulteriore passo in tale direzione ed e' il risultato della collaborazione di 11 organizzazioni di sei Stati diversi (Regno Unito, Israele, Estonia, Malta e Austria oltre all'Italia). Il consorzio coordinato dal MEF - con il supporto nella presentazione della proposta progettuale da parte di Sogei (Societa' Generale d'Informatica SpA) - raggruppa rappresentanti delle Istituzioni, dell'Accademia, oltre ad alcuni fra i principali attori industriali del settore. Il progetto prevede lo sviluppo di un caso pilota italiano, in cooperazione con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno, con il fine di testare le funzionalita' della soluzione sviluppata per la condivisione di dati sensibili all'interno di una infrastruttura cloud sicura.
Fonte: ASCA Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale

Horizon 2020 finanzia la mappa digitale dei fondali marini europei

Tutti i fondali marini europei descritti in una mappa digitale, così da sfruttarne al meglio le possibilità in campo economico, rigorosamente blu. L’Europa, stavolta, affonda in tutti i sensi e guarda a mari e oceani per risollevarsi dalla crisi. La blu economy, espressione di un concetto piuttosto recente rispetto alla green economy, ma riconducibile ai medesimi crismi di sviluppo sostenibile tra società, ambiente e profitti, trova pieno riconoscimento da parte della commissione europea. La mappa digitale, infatti, rientra tra i progetti finanziati da Horizon 2020, legati a ricerca e innovazione.

Che poi si riesca nell’intento di tracciare in modo completo il mondo subacqueo, è senza dubbio una sfida tutt’altro che facile: “Probabilmente – afferma Maria Damanaki, commissario europeo per gli Affari marittimi e la pesca – conosciamo meglio la superficie della Luna e perfino di Marte, rispetto ai fondali marini. L’innovazione marittima ha un potenziale enorme per la nostra economia e ci aiuterà a far fronte a sfide come il cambiamento climatico e la sicurezza alimentare”.

Da qui, la necessità di potenziare la blue economy redigendo un piano che porti a uno sfruttamento sostenibile delle risorse oceaniche, stimolando la crescita e l’occupazione in Europa. Peraltro il settore, secondo dati Unioncamere, in Italia è ben florido rispetto ad altre realtà che, invece, risentono maggiormente della crisi: vale, infatti, oltre 40 miliardi che triplicano considerando l’indotto. Dei vantaggi se ne sono, infine, accorti anche in Europa e adesso provano a sfruttare i fondali senza far danni: “Oggi – spiega la Damanaki – gettiamo le fondamenta affinché le future generazioni europee possano disporre delle conoscenze e delle competenze per gestire al meglio i nostri oceani e trarne i massimi benefici possibili rispettando contemporaneamente l’equilibrio dell’ecosistema marino”.

“Ad esempio – prevede il commissario – la nostra iniziativa di creare una mappa digitale di tutti i fondali delle acque europee aumenterà la prevedibilità per le imprese, agevolando gli investimenti, abbassando i costi e stimolando innovazioni ulteriori per una crescita blu sostenibile.” Tra le proposte presentate oggi a Bruxelles, oltre alla mappa digitale da ultimare entro il 2020, c’è la creazione di una piattaforma di informazione online. Essa dovrà includere i dettagli dei progetti marini elaborati nell’ambito del piano di finanziamento Horizon 2020. Di pari passo, poi, per continuare il progetto dopo il 2020, dovrà formarsi una Comunità per la conoscenza e l’innovazione per l’economia blu, che riunisca i principali soggetti interessati provenienti dal mondo della ricerca, delle imprese e dell’istruzione.

Fonte: La Gazzetta di Lucca

Missione congiunta istituzionale-imprenditoriale della rete dei quattro motori d’europa in québec (27-29 ottobre 2014)

Regione Lombardia, presidente di turno della Rete dei Quattro Motori d’Europa, organizza dal 27 al 29 ottobre 2014 una missione congiunta a Montréal , focalizzata sui settori aerospazio e mobilità sostenibile.

La missione prevede la partecipazione di delegati politici delle regioni appartenenti alla Rete (Lombardia, Baden-Württemberg, Rhône Alpes, Catalunya) e delle relative realtà economico-scientifiche dei settori coinvolti.

A chi è rivolta

La missione è rivolta ai cluster tecnologici lombardi, e loro membri, e ad altre imprese, esperti del mondo accademico e centri di ricerca aventi sede in Lombardia e con attività attinenti ai settori aerospazio e mobilità sostenibile, specialmente e-mobility.

Finalità

La missione prevede un’agenda di incontri business to business con operatori locali (PMI e grandi imprese, centri di ricerca pubblici e privati… selezionati sulla base del profilo dei partecipanti provenienti dalle regioni dei Quattro Motori), visite ad imprese, centri di ricerca, università e centri di eccellenza locali, al fine di favorire un prezioso scambio di informazioni e contatti con le controparti locali.

Informazioni e manifestazione d’interesse

Per maggiori informazioni e per manifestare il proprio interesse per l’iniziativa è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., specificando nell’oggetto: “Missione economico-istituzionale in Québec”, entro il 20 giugno 2014.

Draft Program

Aerospace sector

Electrification of transport