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Horizon 2020: bandi NMP per nanotecnologie e materiali avanzati

Nel programma Horizon 2020, dedicato alla ricerca e all’innovazione, il sostegno alle nanotecnologie e ai materiali avanzati riveste un ruolo centrale. L’obiettivo di realizzare una società e un’economia basate sulla conoscenza e sull’innovazione è perseguito anche attraverso il contributo alla piena realizzazione delle tecnologie abilitanti e industriali.

Programma Horizon 2020, lo strumento che nei prossimi sette anni permetterà il finanziamento e l’incremento della ricerca nell’Unione Europea, prevede tra i suoi pilastri fondamentali la priorità “Leaderhip industriale”, il cui scopo è costituire e mantenere una leadership mondiale attraverso la ricerca e l’innovazione nelle tecnologie abilitanti.

La finalità è quella di trasformare le conoscenze frutto della ricerca per sostenere e rafforzare prodotti, mercati e servizi e crearne di nuovi, in un’ottica di qualità e sostenibilità.

Ulteriori informazioni

NEREUS: NEREUS/ESA-Project Copernicus started - Online consultation of local and regional authorities launched

Regione Lombardia è uno dei membri della Rete Nereus. Il Network europeo ha negli ultimi mesi definito con ESA - Agenzia Spaziale Europea l'iniziativa "NEREUS / ESA - Copernicus".

Nell'ambito di questa iniziativa è prevista l'organizzazione di diversi workshop tematici.

Al fine di identificare i temi che saranno oggetto dei workshop è stata aperta qualche settimana fa la consultazione on line, qui di seguito il link al sito web della Rete Nereus diretto alla consultazione on line - http://www.nereusregions.eu/Online_consultation_ESA_NEREUS_COP_2014

La consultazione termina a luglio 2014.

Solo i temi che riceveranno una preferenza alta verranno scelti scelti per essere affrontati nell'ambito dei workshop da realizzare.

Regione Lombardia ha proposto il tema "agro food" per l'organizzazione del workshop qui in Lombardia. Se sarà uno dei temi scelti organizzeremo il workshop.

Regione Lombardia Vi chiede gentilmente di voler partecipare alla consultazione e di scegliere tra i temi di vostro interesse anche "agro food"

Assistenza progetti europei Horizon 2020, Cosme, Life, Life Plus

Sardegna Ricerche, l’Università di Cagliari e l’Università di Sassari gestiscono delle strutture di supporto per la progettazione europea, con l’obiettivo di promuovere la partecipazione di imprese, università, centri di ricerca, enti pubblici e singoli ricercatori, operanti nel territorio regionale, ai programmi di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica dell’Unione Europea.
 
Cagliari, 3 aprile 2014 (IC) –
Gli atenei di Cagliari e di Sassari hanno firmato un protocollo d’intesa con Sardegna Ricerche per il coordinamento dei servizi di assistenza tecnica a chi partecipa ai bandi dei programmi europei di ricerca e innovazione 2014-2020.
Le due università sarde e l’ente regionale, che gestiscono proprie strutture di supporto alla progettazione europea, in una logica di cooperazione hanno ritenuto opportuno mettere a sistema i propri servizi e le competenze maturate, in particolare nel campo dell’assistenza tecnica specialistica a coloro che presentano progetti europei. Nel protocollo, firmato lo scorso 28 marzo, rientrano i servizi da remoto, i servizi in loco e le attività di formazione-informazione relative ai programmi di finanziamento:
- ORIZZONTE 2020
: Programma Quadro di Ricerca e Innovazione 2014-2020;
- COSME
: Programma 2014-2020 per competitività Imprese e PMI;
- LIFE, LIFE Plus
: Programma per finanziamento progetti che contribuiscono allo sviluppo e all’attuazione della politica e del diritto in materia ambientale.
Per richiedere e ottenere l’assistenza e il supporto alla progettazione, i ricercatori, i docenti e il personale delle università di Cagliari e Sassari si devono rivolgere ai referenti degli uffici di ricerca dei rispettivi atenei, gli altri soggetti operanti in Sardegna devono rivolgersi allo Sportello Ricerca europea di Sardegna Ricerche:
Università di Cagliari
Direzione per la ricerca e il territorio – Gruppo Europa: Tiziana Cubeddu
Via Ospedale 121, Cagliari - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 070.6758442
Università di Sassari
Area Ricerca - Ufficio Ricerca: A. Francesco Piana
Via Macao 32, Sassari - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 070.229811 
Sardegna Ricerche
Per informazioni e assistenza di primo livello: Natascia Soro, Sportello Ricerca Europea
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 070.9243.1 - fax 070.9243.2203 

Horizon 2020: Farmindustria, Sif e Cnr insieme verso lo spazio europeo

Industria e ricerca: cambio di passo. Farmindustria e Sif lavorano a un Osservatorio sui brevetti e sulle idee innovative brevettabili dei ricercatori italiani

A proposito di Horizon 2020 e delle nuove frontiere che potrebbero aprirsi per il nostro Paese la parola chiave è coesione: a sostenerlo Farmindustria, Sif (Società italiana di farmacologia) e Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) che il 17/03/2014 hanno riunito  gli attori del sistema al convegno “Horizon 2020. Sfida Sociale ‘Health, wellbeing and demographic changes’: opportunità di ricerca per sviluppare crescita sostenibile e competitività” con l’obiettivo di capire come sfruttare al meglio le potenzialità del nuovo programma quadro di finanziamento alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione in Europa.

L’Unione europea con Horizon 2020, programma attivo dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2020, con un finanziamento di 78,6 miliardi di euro, intende  fornire ai ricercatori di tutti i Paesi gli strumenti per realizzare proprie idee e progetti a vantaggio dei cittadini. L’incontro è stata l’occasione per far conoscere a ricercatori pubblici e privati le opportunità di finanziamento contenute nei bandi europei e in particolare quello relativo alla salute (Sfida sociale, Health, wellbeing and demographic changes).

La collaborazione tra Accademia, imprese e Istituzioni pubbliche è determinante, soprattutto nel settore farmaceutico, per far sì che le conoscenze frutto della ricerca di base siano efficacemente trasferite in nuove applicazioni terapeutiche. Il programma Horizon 2020 rappresenta quindi un’opportunità di sviluppo per il Belpaese , per le imprese e per il mondo della ricerca.

Ulteriori informazioni

Mapping Smart Cities in the EU

Disponibile online il report “Mapping Smart Cities in the EU”, rapporto commissionato dal Parlamento Europeo per raccogliere in un documento organico le necessarie informazioni sullo stato dell’attuazione dei progetti di realizzazione di Smart Cities all’interno dell’UE, esplicandone lo stato di attuazione e indicando i diversi livelli di performance raggiunti.
Il report (che si basa su una definizione specifica di “smart cities” e sulla base di questa mappa e valuta le diverse esperienze cittadine oggetto di osservazione) mostra come gli obiettivi del programma Europe 2020 per le smart cities necessitino ancora di maggiore chiarezza nella loro individuazione e specificazione, pena un forte rischio di insuccesso da parte delle singole esperienze.
Il report è disponibile online sul sito del Parlamento Europeo.

Report

Fondi Horizon: 30 miliardi per servizi “smart” alle città

Fonte: Il Giornale di Vicenza – Piero Erle

C'è un grande finanziamento disponibile dall'Ue per dare alle città quei servizi tecnologici che permettono di viverci meglio. E c'è da organizzare una “squadra” per riuscire a ottenerli: 30 miliardi di euro, è la fetta per l'Italia dei fondi “Horizon 2020” dell'Ue, destinati all'innovazione e alla ricerca. Perché in passato, invece, non siamo stati bravi: «Sono stati sfruttati solo 18 miliardi sui 50 che erano disponibili», spiega l'imprenditore Matteo Salin, che fa parte del forum Ict (comunicazione digitale) della fondazione Cuoa, e anche del progetto “Piattaforma italiana cultural heritage” proprio per i fondi Horizon.

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Servizio gratuito per la Progettazione europea Horizon 2020

L’ufficio di Bruxelles di Unioncamere Lombardia, in collaborazione con le Camere di Commercio lombarde, ha avviato un nuovo servizio gratuito di supporto alla Progettazione europea. A partire da met dicembre 2013, in coincidenza con l’uscita ufficiale dei primi bandi di Horizon 2020, le imprese iscritte al servizio riceveranno delle schede sintetiche, personalizzate in base alla loro attività, recanti le principali informazioni sui finanziamenti europei. Per iscriversi al servizio sufficiente compilare l’apposita scheda di iscrizione e inviarla a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Fonte: newsletter Confartigianato Brescia

Ue: Horizon 2020, 15 mld per i primi 2 anni. A Pmi 9mld fino al 2020

(ASCA) - Roma, 11 dic - Oltre 15 miliardi di euro volti a sostenere l'economia della conoscenza europea. Sono i fondi che il programma Horizon 2020 (79 mld in 7 anni) stanziera' nel primo biennio 2014-2015, suddivisi in 64 bandi che l'Ue mettera' a disposizione per il settore scientifico e della ricerca, dell'industria (concentrandosi su energia e pmi) e dell'ambito sociale (agricoltura, trasporti, ambiente). In particolare, Horizon abbraccera' 12 aree, includendo anche settori come l'assistenza sanitaria personalizzata, la sicurezza digitale e le citta' intelligenti. Per la prima volta la Commissione ha indicato le priorita' di finanziamento con un orizzonte temporale di due anni, fornendo ai ricercatori e alle imprese un'inedita certezza sulla direzione della politica di ricerca dell'Ue. La maggior parte degli inviti che saranno finanziati con la dotazione del 2014 e' aperta da oggi e molti altri seguiranno nel corso dell'anno. Gia' per i soli inviti previsti nel quadro della dotazione 2014 saranno stanziati 7,8 miliardi di euro. I finanziamenti saranno orientati verso tre pilastri fondamentali: 'Eccellenza scientifica', per cui sono previsti stanziamenti per circa 3 miliardi di euro, che includono 1,7 miliardi di euro di fondi dal Consiglio europeo della ricerca per ricercatori di alto livello e 800 milioni di euro per le borse di ricerca Marie Sklodowska-Curie rivolte ai giovani ricercatori; 'Leadership industriale', per cui sono messi a disposizione 1,8 miliardi di euro per sostenere la leadership industriale europea in settori come le TIC, le nanotecnologie, la robotica, le biotecnologie e la ricerca spaziale e, utlimo pilastro, 'Sfide della societa'', che prevede finanziamenti per 2,8 miliardi di euro rivolti a progetti innovativi realizzati nel comparto della sanita', agricoltura, ricerca marittima e bioeconomia; energia; trasporti; azione per il clima, ambiente, efficienza sotto il profilo delle risorse e materie prime; societa' riflessive; sicurezza. Per quanto riguarda le Pmi, Horizon 2020 prevede inoltre uno stanziamento nei prossimi 7 anni pari a circa 9 miliardi di euro. I fondi saranno raccolti proprio dai pilastri 'Leadership industriale' e 'Sfide della societa'', e corrispondono al 20 per cento del budget complessivo riservato ai due comparti, pari a 46,7 miliardi. Per il biennio 2014-2015, fondi destinati all'industria europea ammonteranno invece a 1,8 miliardi. Di questi, 500 milioni andranno alle Pmi. Sul fronte delal cultura saranno tre miliardi di euro che Horizon destinera' all'eccellenza scientifica nel 2014, di cui 800 milioni saranno erogati per le borse di Marie Sklodowska-Curie rivolte ai giovani ricercatori. ''E' ora di mettersi all'opera. I finanziamenti di Horizon 2020 sono essenziali per il futuro della ricerca e dell'innovazione in Europa e contribuiranno alla crescita, all'occupazione e a una migliore qualita' della vita dei cittadini'', ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles il Commissario europea per la Ricerca, l'innovazione e la scienza, Maire Geoghegan-Quinn. ''Horizon 2020 - ha aggiunto - e' stato concepito per conseguire risultati concreti. Abbiamo ridotto la burocrazia al fine di rendere piu' semplice la partecipazione. Rivolgo quindi un appello ai ricercatori, alle universita', alle imprese, comprese le Pmi, e ad altre parti interessate: partecipate al programma''. rba/cam

I PRIMI BANDI Horizon 2020

Di seguito i link per le ulteriori informazioni relative ai primi bandi Horizon 2020:

http://www.eua.be/news/13-12-17/EC_launches_Horizon_2020_with_first_calls_for_projects.aspx

Sintesi schematica in italiano

http://www.innovhub.it/web/divisione-innovazione-e-cisgem/horizon-2020?p_p_id=56_INSTANCE_oJG1&p_p_lifecycle=0&p_p_state=normal&p_p_mode=view&p_p_col_id=column-1&p_p_col_count=1

Monitoraggio bandi

http://www.innovhub.it/web/divisione-innovazione-e-cisgem/bandi-comunitari

La doppia dose: come sfruttare Horizon 2020 e fondi strutturali in sinergia

I cluster europei della ricerca saranno tra breve in grado di beneficiare dell’opportunità di accedere a una doppia dose di meccanismi di finanziamento per la ricerca. Ora che stiamo per giungere al termine del settimo programma quadro (VII PQ) si riscontra un interesse crescente per il successore Horizon 2020, il quale, con uno stanziamento finanziario pari a circa 70 miliardi di euro, proseguirà l’evoluzione crescente dell’investimento comunitario nella ricerca e innovazione.

I fondi strutturali del periodo di programmazione 2007-2013, ora ribattezzati “Fondi europei strutturali e per gli investimenti” (ESIF, European structural and investment funds) per il periodo 2014 – 2020 forniranno ugualmente finanziamenti incrementati per la ricerca e l’innovazione. Se non possiamo che rallegrarci di questo “doppio” finanziamento per la ricerca e l’innovazione, è anche vero che è fondamentale capire il ruolo di ogni programma di finanziamento e come trovare sinergie tra i due fondi.

Uno sfruttamento di ambo i fondi condotto con esito positivo riposerà ora più che mai su una riflessione strategica, ed è qui che le “Regioni della conoscenza” hanno avuto un ruolo chiave per le regioni impegnate nel programma. Nonostante gli sforzi di reti regionali tra le quali ERRIN, il programma delle regioni della conoscenza non verrà proseguito oltre il 2013, tuttavia il programma, attraverso l’elaborazione di piani d’azione comuni e di agende strategiche della ricerca, ha abilitato le regioni e i loro cluster guidati dalla ricerca a iniziare una riflessione strategica sui cluster fondamentali e sui settori rilevanti ad essi e anticipa le strategie di smart specialization ora poste in essere da tutte le regioni o Stati membri in Europa.

Tutte le regioni devono ora sviluppare strategie della smart specialization che informeranno la futura spesa ESIF in ogni regione. Tramite il processo della smart specialization che dovrebbe coinvolgere un’analisi dal basso verso l’alto dei punti di forza e dei vantaggi competitivi della regione contemplata, le regioni possono individuare settori chiave nei quali ritengono di poter vantare specifici punti di forza in termini competitivi.

Tali settori necessitano di dedicarsi all’innovazione e di sviluppare una massa critica che consenta loro di sopravvivere e prosperare. Tuttavia, è solo in alcuni casi che questi settori comprenderanno l’intera catena del valore, in modo che necessiteranno ugualmente di accedere la conoscenza dall’esterno e collaborare con altri protagonisti in altre regioni allo scopo di sviluppare una catena del valore, specialmente nelle industrie emergenti. È in tale modo che diviene più probabile che le strategie della smart specialization siano principalmente costruite intorno a cluster effettivamente funzionanti, in quanto forniscono informazioni nella fase di concezione della strategia e, ovviamente, svolgono un ruolo chiave nella sua attuazione.

I cluster della ricerca dovrebbero quindi essere componenti chiave di qualsiasi strategia della smart specialization che informeranno le politiche e le azioni dei programmi operativi sviluppati dalle regioni e dagli Stati membri. Questi programmi operativi saranno molto più focalizzati sugli ampi [overarching] obiettivi di Europa 2020, come delineato in iniziative faro quali l’unione dell’innovazione.

Nell’ambito dei programmi operativi 2014-2020, l’ESIF sarà concentrato su quattro obiettivi tematici:

- Ricerca e innovazione,

- Sostegno alle imprese,

- Economia a basse emissioni di carbonio,

- Tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni.

Tuttavia, tali finanziamenti saranno prioritariamente orientati alla costituzione di capacità e, ovviamente, legati alla strategia regionale delle smart specialization.

Mentre i fondi europei strutturali e per gli investimenti sono mirati alla costruzione di capacità e costituiscono un approccio fondato sull’ubicazione con una gestione condivisa ai livelli nazionale e regionale, Horizon 2020 è mirato al raggiungimento dell’eccellenza a livello comunitario. C’è una maggiore focalizzazione sui progetti di ricerca e innovazione rilasciati individualmente che solitamente richiedono diversi partner da diversi Stati Membri.

Horizon 2020 poggia su tre pilastri, rispettivamente focalizzati su:

- le sovvenzioni alla ricerca destinate ai ricercatori di alto livello;

- la direzione industriale e il finanziamento alle PMI;

- rispondere alle sfide sociali comuni a tutti i paesi dell’UE.

La differenza cruciale tra i diversi fondi è che, mentre l’importo di fondi strutturali in una regione è prevedibile in quanto le regioni ricevono un sostegno con termine a sette anni, i finanziamenti di Horizon 2020 vengono erogati in base a criteri concorrenziali, quindi il fatto che un dato progetto riceva sostegno è, in ultima battuta, lungi dall’esser certo. Quindi, mentre vi è maggiore disponibilità in termini di finanziamento per la ricerca e l’innovazione in entrambi i programmi, l’hic per i cluster della ricerca è come ottimizzare il loro accesso a questo finanziamento. Non deve quindi sorprendere il fatto che vi sia enorme attenzione sia a livello dell’UE, che degli Stati Membri, che a livello regionale sul come promuovere le sinergie tra i due fondi. Maggiore flessibilità nelle regole per entrambi i programmi significa che i progetti potrebbero andare soggetti a doppio finanziamento da entrambi i programmi, mentre i fondi non potranno essere devoluti alla medesima voce di costo o spesa, quindi la chiave del rebus sarà come combinare i flussi di sostegno finanziario senza andare contro le regole. Quindi, possiamo considerare che l’enfasi è posta sugli ecosistemi di ricerca e innovazione regionali in seno ai quali i cluster della ricerca costituiscono sia le chiavi di volta che i protagonisti.

Tuttavia, dato che i finanziamenti di Horizon 2020 richiedono partner internazionali, le regioni e i cluster dovranno essere maggiormente focalizzati verso l’esterno, allo scopo di individuare i partner con i quali vorranno collaborare alla costruzione di partenariati inter-regionali che siano atti a rafforzare le catene di approvvigionamento e di valore.

Concludendo, i cluster della ricerca che si impegnano nelle ed esercitano un’influenza sulle strategie della smart specialization le quali poi sfruttano fondi strutturali per costruire capacità a livello regionale e cercano sinergie con i finanziamenti di Horizon 2020 non solo si troveranno in testa, bensì saranno contributori di peso all’agenda per l’occupazione e la crescita tanto cara alla Commissione europea.

Fonte: Il notiziario europeo, Delegazione di Bruxelles Regione Lombardia, 8/11/2013