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UE: accelerare l'innovazione nell'ICT

europa_2La Ue rappresenta il 34% del mercato ICT mondiale il cui valore cresce del 4% l’anno. Il settore dà lavoro a 12 milioni di persone in Europa e rappresenta il 6% del Pil Ue, è trainante per l’innovazione e la competitività. Ma il valore aggiunto prodotto dal settore è solo il 23%, per cui la Ue esorta gli stati a lavorare di più su rucerca e innovazione.

Le contromisure: raddoppiare gli investimenti in ricerca entro il 2020 e ridurre la frammentazione. Le raccomandazioni sono:

- raddoppio investimenti in R&S entro il 2020; i fondi per la ricerca Ue passeranno da 1 Mdo nel 2010 a 1,7 nel 2013.

- coordinamento tra gli stati membri per la ricerca nei settori ad alto impatto

- integrazione di ricerca e innovazione nelle politiche UE in settori chiave, come sanità, energia, trasporti

(Via Key4biz)

 
Fibre ottiche più veloci
2463 Un team di ricerca euro-americano ha inidviduato un nuovo materiale di natura organica in grado di trasmettere dati sino a 170 Gigabit/secondo, mentre le strutture tradizionali raggiunghono veloità di 20-30 Gb/sec. Ciò è stato possibile combianndo strutture guida di silicio con materiale organico (Ddmebt - qui la descrizione della struttura molecolare): si tratta di una sostanza di tipo "non lineare", in grado di cambiare struttura molecolare al passaggio della luce, facendola propagare al suo interno ad alta velocità. (Via Galileo)
 
Linee Guida per la Proprietà Intellettuale
europa_2La Commissione Europea ha pubblicato la versione aggiornata delle linee guida per la difesa della proprietà intellettuale nel 7PQ. Scarica qui il .pdf
 
Edison, progetto per l'auto elettrica

Alla fine di febbraio è stato avviato il progetto EDISON - 'Veicoli elettrici in un mercato integrato e distribuito utilizzando l'energia sostenibile e open networks'-, finanziato dalla UE, che ha lo scopo di sviluppare un'infrastruttura intelligente che renderà possibile l'adozione su larga scala di veicoli elettrici alimentati da energia sostenibile. Si tratta di verificare quale infrastruttura occorre predisporre per rendere possibile il rifornimento delle auto elettriche, senza compromettere l'erogazione sulla rete elettrica. In Danimarca si produce il 20% di energia da fonti rinnovabili, e si immagina di poter alimentare il 10% del parco macchine nazionali.

 
UE: Efficacia dell'innovazione
La DG Impresa e industra della Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica sull'efficacia del supporto all'innovazione in Europa. La consultazione è stata avviata il 6 marzo e resterà online sino al 4 maggio. Sono diposnibili in rete 2 questionari, iuno rivolto alle aziende, l'altro agli attori istituzionali impegnati nella progettazione, finanziamneto, sviluppo e valutazione di misure a supporto dell'innovazione .
 
Ricerca sulle staminali in Usa

stamIl New York Times commenta la ripresa del finanziamento federale sulla ricerca deciso dal presidente Obama. L'articolo segnala che dal 1996 e poi negli otto anni di presidenza Bush i centri di ricerca hanno dovuto finanziare le ricerche sulle staminali solo con capitale privato. Oltre ad aver complicato gli aspetti gestionali - occorreva certificare la provenienza di ogni singolo dollaro - il provvedimento ha mutato considerevolmente i canali di finanziamento. Il Children's Hospital di Boston, per esempio, ha visto ridursi i finanziamenti del National Institute of Health (NIH) dal 90 al 50%. Ora le cose diverranno più semplici fortunatamente, anche perché la crisi mette in forse i finanziamenti provenienti dalle aziende.

Per altro, l'utilizzo di cellule embrionali - le più contestate - si renderà sempre meno necessario grazie al ricorso, reso possibile dall'avanzamento della ricerca, a cellule staminali adulte riprogrammate sia a scopo diagnostico che terapeutico, in alcuni casi. Le staminali embrionali restano però quelle preferite dagli scienziati.

 
Due geni all'origine della paura
A generare la paura e' la forma di due geni, il gene del trasportatore della serotonina e quello per l'enzima COMT. Un team di ricerca formato da scienziati svedesi e tedeschi ha scoperto che entrambi i geni si possono presentare sotto 2 forme diverse, una e' legata a maggiore sensibilita' a stimoli paurosi e a difficolta' a controllare la paura, l'altra, al contrario, a un atteggiamento piu' 'coraggioso'. Questi geni potrebbero cosi' essere utili nello studio di disturbi d'ansia e post-traumatici.
 
In difesa del cuore
cuoreDue passi in avanti nella ricerca sulle cause genetiche di infarto del miocardio, una delle maggiori cause di malattia e di morte nel mondo. Il primo riguarda lo studio del genoma per individuare le cause dell’infarto famigliare;il secondo riguarda invece il coinvolgimento degli eosinofili, cellule collegate ai fenomeni allergici che si è riscontrato avere un ruolo fondamentale nell’infarto del miocardio.
Un team dell'Università di Verona, composto da Domenico Girelli, Nicola Martinelli, Oliviero Olivieri della Sezione di Medicina Interna del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale ha pubblicato due articoli su  Nature Genetics, in cui si riporta una mappa dettagliata di nuovi marcatori genetici associati al rischio di un attacco cardiaco.
 
XI report Almalaurea
E' stato presentato dal direttore Andrea Cammelli l'XI report sulla condizione occupazionale dei laureati (Via Galileo). E' migliorato il lasso di tempo medio per l'ottenimento della laurea rispetto al pre-riforma (26,9 anni contro 28), votazioni più alte (109/100 rispetto a 102); pessime notizie invece sul piano occupazionale. Il tasso di occupazione a un anno dalla laurea è sceso al 51,4 nel 2007 dal 57,5% del 2000, mentre le richeiste delle aziende tendono a diradarsi, nel primno bismstre del 2008 sono diminuite del 23% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.
 
UE: parità di retribuzione tra donne e uomini
L'Unione Europea ha lanciato una campagna informativa in tutti i Paesi UE per combattere le sperequazioni di trattamento retributivo tra donne e uomini. Il sito che se ne occupa è quello della DG Occupazione, Affari sociali e Pari Opportunità, che fornisce anche un kit di comunicazione.
 
35mo meeting di antropologia biologica

Dal 10 al 14 giugno, a Zagabria, si svolge il 35° meeting internazionale di antropologia Biologica.Chi fosse interessato può contattare il dr. Sasa Missoni, segretario generale dell'istituto per la ricerca antropologica di Zagabria: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Di seguito il programma dell'evento

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Biotech importante per la cura delle malattie rare
Marina  Del  Bue, componente del  Comitato  di  Presidenza di Assobiotec, ha dichiarato: E’ prioritario affermare il valore della ricerca biotecnologica sulle malattie rare, un ambito nel  quale l’industria svolge un ruolo rilevante, come dimostrano gli 8 progetti biotech in sviluppo clinico – dati 2007 -  che  hanno  ottenuto  la  designazione  di  medicinale  orfano,  sul  totale degli 84 progetti in sperimentazione”. Lo ha fatto in occasione della Seconda Giornata Europea delle Malattie rare, aggiungendo: "La ricerca biotecnologica contribuisce in maniera significativa all’identificazione di farmaci utilizzati nella cura di malattie  rare:  grazie  alla  tecnologia del DNA ricombinante, infatti, molte di esse – l’80% delle quali ha un’origine genetica - hanno oggi una prognosi completamente diversa”.
 
Rivisti i criteri per il Dottorato di Ricerca
La Conferenza dei Rettori (CRUI) ha approvato un documento per venire incontro al bisogno del Paese di avere un maggior numro di dottorandi. Non più solo la carriera accademica, ma si pensa anche all'inserimento nel tessuto produttivo
 
Energia dal moto ondoso dei mari

L'Università Federico II di Napoli e la Fri-El Green Power di Bolzano stanno portando avanti una sperimentazione finalizzata alla produzione di energia pulita.

L’impianto, che prende il nome di Fri-El Sea Power, è formato da una struttura galleggiante, costituita da un pontone o da una nave, e da una serie di turbine posizionate a distanze regolari lungo un tubo snodabile e modulare denominato filare. Il tubo è in grado di allinearsi alle correnti marine, seguendone le possibili variazioni e funge inoltre da albero di trasmissione del moto, trasferendo la potenza catturata dal moto delle onde al generatore di corrente elettrica.
La corrente prodotta viene immessa direttamente in rete, attraverso un cavo sottomarino che collega ciascuna delle strutture galleggianti direttamente alla terraferma. Le strutture galleggianti formate da pontoni e navi vengono disposte in gruppi di diverse decine, in modo da formare delle vere e proprie flotte, utilizzate per produrre energia dalle onde del mare. (Via Research4energy)

 
Parlamento europeo: piani più incisivi sull'energia
Il Parlamento Europeo ha adottato un rapporto in cui critica i Piani nazionali per l'efficienza energetica, che ritiene troppo timidi. Le lacune dei Piani potrebbero “minacciare il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica e di protezione del clima dell’UE”. Secondo il rapporto, l’UE perde circa il 20% della propria energia a causa dell’inefficienza, e se venisse raggiunto l’obiettivo di un risparmio energetico del 20%, l’UE potrebbe utilizzare 400 Mtep (milioni di tonnellate di petrolio equivalenti) in meno di energia primaria, con una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 860 Mt. Qui approfondimenti
 
Accordo Invitalia-CNR per attrarre investimenti esteri
Il 17.02 CNR e Invitalia hanno firmato un protocollo per attrarre inevstimenti dall'estero, valorizzando competenze e risultati della ricerca in Italia
Con 2,7 miliardi di dollari di investimento e 57 progetti attratti dall’estero nei settori ad alto contenuto tecnologico nel 2008, l’Italia si posiziona al 5° posto in Europa in tale graduatoria, preceduta da Regno Unito, Francia, Spagna e Germania. Un dato in controtendenza rispetto alla crisi delle economie globali e al calo degli investimenti diretti esteri registrato nello stesso periodo negli altri settori. Gli investimenti nell’hi-tech, in particolare nelle tecnologie ambientali, nel 2008 hanno avuto un aumento del 100%, raddoppiando da 6,3 a 12,6 miliardi di dollari e le industrie del comparto hanno dimostrato di ‘tenere’.
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Brevetti: è online Patiris

E' disponibile online un nuovo strumento per collegare il mondo della ricerca con quello delle imprese, facilitando il trasferimento dei risultati della prima alla produzione. Patiris è il nome della nuova banca dati realizzata dai ricercatori del Dipartimento di Scienze Aziendali dell'Università di Bologna con la collaborazione dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico. Patiris fornisce informazioni aggiornate, facilmente consultabili sui brevetti delle università e dei centri di ricerca pubblici italiani.
Patiris segue una filosofia tipica del Web 2.0, adotta infatti un'architettura aperta a modifiche e contributi
diretti ad estenderne le funzionalità in base ai bisogni dei vari utilizzatori, siano essi decisori politici, imprese alla ricerca di opportunità di collaborazione con il mondo della ricerca pubblica o Università interessate
a promuovere e valorizzare sul mercato i propri brevetti.

Al momento sono reperibili informazioni di dettaglio su circa 2059 domande di brevetto depositate presso l’UIBM tra il 1968 e il 2007 e 2239 domande depositate all’estero tra il 1990 e il 2007 corrispondenti a 1128 brevetti rilasciati presso l’UIBM e circa 713 brevetti rilasciati all’estero.

Qui per approfondimenti (Riditt)

 
Dubbi sulle celle fotovoltaiche

Un articolo del New Scientist afferma che le celle solari presentano alcuni problemi e il loro utilizzo come fonte efficente di energia non è così a portata di mano. Nell'articolo: Why sustainable power is unsustainable di Colin Barras, si raccontano le conclusioni della recente Fianncial Times Energy Conference, svoltasi a Londra. Le celle fotovoltaiche al silicio hanno una efficenza ridotta, il 25% (vale a dire trasformano solo un quarto dell'enrgia in elettricità). Funzinano molto meglio quelle multi-giuzione (40% di efficienza), ma devono utilizzare metalli rari, come l'indio, e il platino, ancora più raro. Vi sono tecnologie alternative, il cui sviluppo però non è così vicino nel tempo.

 
Istituto Tumori, nuovo centro multispecialistico anti-papillomavirus
Inizierà la sua attività a partire da mercoledì 18 febbraio, presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, il primo Centro multispecialistico di formazione, informazione, diagnosi, cura e trattamento, ricerca sulle patologie correlate all'infezione da HPV (Papilloma virus umano).

L'obiettivo del Centro è di costituire uno strumento per mettere in rete gli operatori coinvolti nella problematica HPV, senza sostituirsi alle strutture già presenti sul territorio, o mettere in discussione le linee guida consolidate su screening, diagnosi e trattamento delle lesioni correlate. E' fondamentale infatti una gestione complessiva del "problema HPV".

"La Regione Lombardia - ha dichiarato l'assessore alla Sanità Luciano Bresciani, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del Centro insieme a Marco Pienotti (direttore scientifico Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori), Francesco Raspagliesi (direttore S.C. Oncologia e Ginecologia) e Alberto Scanni (direttore generale Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori) - ha ritenuto con convinzione di sostenere il progetto di attivazione di questo primo Centro provinciale, partendo dalla constatazione che allo stato attuale manca una gestione complessiva del problema Papilloma virus, che garantisca l'integrazione delle metodiche di prevenzione primaria ( i vaccini), secondaria (lo screening mediante Pap test e tecniche di biologia molecolare), e terziaria (prevenzione delle complicanze). In tale ottica la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori rappresenta un luogo di eccellenza dove si fa e si continua a fare un'intensa attività di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie HPV correlate".

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Supporto alla Pmi per il VII PQ
Il progetto SM BIO POWER, finanziato dalla Commisione Europea (DG Ricerca), mira a promuovere la partecipazione delle PMI al 7° Programma Quadro e la loro visibilità a livello europeo.  Molte PMI hanno difficoltà nell’accedere ai finanziamenti, il progetto SM BIO POWER si propone di assisterle mediante attività di informazione, formazione, networking e scambio di best practice favorendo l’accessibilità ai finanziamenti offerti  dai bandi dei temi Salute, ICT e NMP.
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