logo regione

Centro Tessile Serico spa consortile

Società consortile

Denominazione
Centro Tessile Serico spa consortile
Sito web
www.textilecomo.com
Organismo di ricerca
No
Cluster Tecnologici Lombardi di appartenenza
  • Lombardy Green Chemistry Association (LGCA)
  • Associazione Fabbrica Intelligente Lombardia (AFIL)
Descrizione attività

Centro Tessile Serico è una società pubblico-privata, senza scopo di lucro, che eroga servizi per la diffusione e lo sviluppo delle attività produttive del settore tessile / abbigliamento in termini di prove e controlli su materiali, ricerca e innovazione e certificazioni. Una struttura snella ed efficiente che garantisce un supporto sollecito e completo, costantemente adeguato alle innovazioni sia tecnologiche che normative. L’Area Laboratorio è attrezzata per eseguire correttamente tutte le più significative prove di tipo fisico-tecnologico, chimico, chimico-tintoriale, ecologico-ambientale e resistenza/comportamento al fuoco di interesse per il settore tessile/abbigliamento. In particolare vengono effettuate: prove su fibre, fili, tessuti e non tessuti, prove di comportamento al fuoco, prove di solidità delle tinte, prove di stabilità dimensionale, prove di caratterizzazione ecologica del prodotto, prove di manutenzione su tessuti e capi, prove su acque e reflui industriali, prove chimiche tradizionali e strumentali, prove colorimetriche e prove di tintura. L'Area Progetti affianca le aziende tessili nella realizzazione di progetti di ricerca, per l’innovazione dei prodotti e dei processi produttivi. L'Area Certificazione Prodotto svolge attività di certificazione CE dei Dispositivi di Protezione Individuale. Il Laboratorio è accreditato (in conformità alla norma ISO/IEC 17025) da Accredia; è inoltre accreditato da Oxylane Group. E’ abilitato dal Ministero Sviluppo Economico ad eseguire le prove Ecolabel sui prodotti tessili. E’ iscritto all’Albo dei laboratori di ricerca altamente qualificati gestito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e, in tale ambito, si propone quale valido supporto per l’attività di studio e ricerca per le PMI del settore tessile/abbigliamento. E’ autorizzato dal Ministero dell’Interno a rilasciare Certificati di Prova per l’omologazione ministeriale dei materiali ai fini della prevenzione incendi, ai sensi del D.MN. 26/06/1984 e successive modifiche. E’ riconosciuto da Retelab (Rete delle Camere di Commercio Italiane) per l’effettuazione di analisi della composizione fibrosa di articoli tessili, effettuate per la verifica della correttezza dell’etichettatura di composizione presente sui prodotti tessili destinati al consumatore finale. L’Area Certificazione Prodotto è accreditata (in conformità alla norma ISO/IEC 17065) da Accredia ed autorizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico ad effettuare attività di Certificazione CE dei Dispositivi di Protezione Individuale (Direttiva 89/686/CEE). Le competenze del centro spaziano su tutti i materiali e prodotti tessili destinati all'abbigliamento, all'arredamento, usi tecnici e industriali con specifica eccellenza nei prodotti in seta e fibre seriche. Il Centro sviluppa, è proprietario e gestore del marchio Seri.co che garantisce qualità, salute e sicurezza e origine dei tessuti in seta e serici italiani e dei relativi processi produttivi. Sono più di 50 le imprese del distretto serico che aderiscono al marchio.

Servizi offerti al mercato
Ricerca
    Ricerca applicata
Trasferimento tecnologico
    Servizi di laboratorio
        Analisi
        Prove e misure
Supporto al TT
    Certificazioni
Settori scientifico-tecnologici
1 Agricoltura, Biologia & Scienze Ambientali
    1.8 Ambiente/Ecologia
6 Fisica, Chimica e Scienze della Terra
    6.2 Chimica
    6.11 Spettroscopia/Strumentazioni/Scienze Analitiche
Settori scientifico-tecnologici aggiuntivi




Informazioni aggiuntive: file
Nessuno
Progetti 2015 2014 2013
N. progetti di R&TT relativi a bandi europei/internazionali presentati come partner 0 0 0
N. progetti di R&TT relativi a bandi europei/internazionali presentati come capofila 0 0 0
N. progetti di R&TT relativi a bandi europei/internazionali ammessi a finanziamento in cui partecipa come partner 0 0 0
N. progetti di R&TT relativi a bandi europei/internazionali ammessi a finanziamento in cui è capofila 0 0 0
Periodo Descrizione
2015 Progetto “Silk Colour Fastness” Periodo: 2015 Breve descrizione del Progetto Il Progetto Silk Colour Fastness è stato pensato per fare il punto sulla situazione della tintura della seta dal punto di vista dei requisiti prestazionali. E’ infatti ben noto che il settore dei coloranti e dei prodotti ausiliari per la tintura dei tessili ha subito in anni recenti cambiamenti legati alle strategie delle grandi aziende che hanno trasferito i propri impianti di produzione in aree dell’Estremo Oriente, ovvero, hanno ceduto il know-how produttivo a gruppi di tale area. La tintura della seta ha risentito in modo assai marcato di questa situazione per la scarsa rilevanza quantitativa del settore. D’altro canto, il mercato dei prodotti di seta richiede prodotti con qualità estetiche e prestazionali rilevanti e con tutte le limitazioni che i capitolati eco-tossicologici impongono. Il Progetto si proponeva di fare il punto sulla situazione attuale della tintura della seta per valutare ciò che le aziende del distretto possono produrre con l’uso delle migliori tecnologie e con i coloranti che il mercato mette oggi a disposizione. Attività sviluppata E’ stato costituito un gruppo di lavoro formato da 6 aziende di nobilitazione tessile, alcune che lavorano filati altre tessuti. E’ stato effettuato un significativo numero di prove sui materiali che le aziende pilota hanno messo a disposizione: sono stati esaminati: campioni di filato per abbigliamento – accessori – arredamento e campioni di tessuto per abbigliamento e determinate le caratteristiche prestazionali e i requisiti eco-tossicologici più significativi per la seta (ammine cancerogene – APEO – cromo totale rilasciato). I risultati delle analisi sono stati riassunti in un prospetto che è stato esaminato con le aziende pilota e i risultati discussi nei vari aspetti tecnologici. Al termine della discussione si è deciso di riassumere in alcuni punti focali gli aspetti di maggiore criticità e quindi meritevoli di attenzione e di sottoporre questo un documento di sintesi alla Presidenza del Gruppo Filiera Tessile di Unindustria Como. Valutazione sintetica dei risultati ottenuti Allo scopo di esprimere un giudizio critico sui risultati ottenuti, si è deciso di assumere come valore di riferimento per la valutazione dei risultati, i requisiti della Certificazione Seri.co, quelli del GB (normativa cogente Cinese) e quelli degli Standard Qualità di SMI Sistema Moda Italia. Solidità al lavaggio e al sudore - Filati di seta Per le prove prestazionali emergono in modo significativo le criticità di 3 solidità: al sudore – all’acqua – al lavaggio. Considerato che la solidità al lavaggio è legata alla etichettatura di manutenzione, che prevede la possibilità (cui si ricorre ampiamente) di effettuare il lavaggio a secco, risultano critiche la solidità al sudore (alcalino specialmente) e all’acqua. Queste solidità sono particolarmente critiche per i toni scuri, quando la tintura è eseguita con coloranti acidi e premetallizzati. I coloranti reattivi possono risolvere il problema venendo usati in sostituzione dei coloranti premetallizzati, ma spesso il loro impiego è limitato sia dall’esigenza di ottenere un determinato punto di colore, quanto da motivi economici. Le aziende possono provvedere a migliorare questi risultati mediante trattamenti dopo tintura con solidogeni e fissatori; si tratta tuttavia di un trattamento che pone diverse criticità al tintore per cui spesso, d’accordo con il cliente, il tintore stesso consegna la tintura non trattata e quindi con basse solidità. Dopo la realizzazione del tessuto tinto in filo, il cliente provvede poi a effettuare sul tessuto il trattamento con solidogeno. Tale trattamento supplementare in fase di finissaggio, aumentando la solidità di ½ ÷ 1 ½ punti, consente di superare la soglia critica del valore 3. Solidità al lavaggio e al sudore - Tessuti di seta La situazione cambia radicalmente sui tessuti che risultano nettamente più solidi dei filati, anche se tinti con coloranti acidi/premetallizzati. Il motivo
2014 Progetto finanziato da Unindustria Como Progetto “Studio e definizione di un sistema di classificazione di qualità della seta greggia basato sulla misura elettronica dei difetti e della disuniformità con strumento TCF Keisokki" Obiettivo del progetto è arrivare alla disponibilità di un metodo nazionale (UNI) e internazionale (ISO) per la classificazione qualitativa dei lotti di seta greggia. Lo sviluppo del progetto prevede le attività sotto descritte. Incontri e discussione tra gli esperti per definire una prima modalità di interpretazione dei risultati del test elettronico sulla greggia, valutando la criticità per vari tipi di difetti, anche in funzione del tipo di filato da produrre (greggia, organzino, trama, pelo, crespo). Definizione in dettaglio di eventuali pesi/penalità da attribuire a ciascun tipo di difetto della greggia. Verifica della bontà/validità della bozza, valutando un certo numero di lotti di greggia e verificando con torcitori e/o tessitori il giusto peso/penalità attribuito ai difetti e raccogliendo i loro suggerimenti sulla base anche della qualità dei filati ritorti e tessuti di seguito prodotti. Incontri e discussione tra gli esperti per la revisione della bozza di classificazione sulla base delle informazioni di ritorno della fase 2. Integrazione della bozza di classificazione basata sui difetti misurati elettronicamente con altri parametri/caratteristiche qualitative ritenute rilevanti (es.: prove dinamometriche, di titolo, ecc.) Presentazione della bozza revisionata ai rispettivi Organismi di Normazione nazionali con richiesta di trasformarla in norma. Partecipazione ai lavori normativi fino ad approvazione/pubblicazione del metodo nazionale. Presentazione delle norme nazionali all’ISO per approvazione come norma internazionale. Parallelamente alle fasi/attività 3, 4 e 5 si utilizzeranno le bozze revisionate della classificazione via via prodotte per valutare le prove effettuate sui campioni di seta greggia inviati da torcitori e/o tessitori del distretto comasco (in prosecuzione della fase 2). Nel corso del 2014 sono state svolte le seguenti attività Si è costituito, su indicazione dell’Ufficio Italiano Seta, un gruppo di lavoro di esperti torcitori e tessitori interessati. E’ stato effettuato un primo incontro il 28/4/2014, dove si sono valutate le varie caratteristiche qualitative della seta greggia misurate anche con il nuovo metodo elettronico ISO 15625, decidendo di stendere una prima bozza del metodo di classificazione da parte del CTS e di ritrovarsi per la discussione. In data 01.05.2014 è stata emessa la norma internazionale ISO 15625: 2014 “Silk – Electronic test method for defects and evenness of raw silk”. Si è cercato di contattare gli esperti cinesi del CIQ di Hangzhou per cercare di collaborare allo sviluppo di un metodo uguale per Cina e Italia, ma finora il contatto non si è realizzato. Sulle modalità di interpretazione dei risultati delle prove elettroniche si sono mantenuti e sviluppati contatti con i Francesi (gruppo Hermes e suoi fornitori) e si è fatto un incontro di aggiornamento in Francia il 3/9/2014, a cui ha partecipato il CTS raccogliendo utili informazioni sulle valutazioni/interpretazione dei risultati da parte dei Francesi. In settembre si è sviluppato un contatto con un importante produttore/importatore di seta greggia, che ha installato uno strumento Keisokki per valutare la qualità dei lotti utilizzati. Un primo scambio di campioni ha dato risultati positivi per quasi tutte le caratteristiche misurate. Il 24.04.2014 la Commissione UNI U96 “Tessili e abbigliamento” ha approvato la proposta del CTS per sviluppare una norma UNI di classificazione della seta greggia e il 23.10.2014 nel GdL U96 0006 “Prodotti in Seta” è stata presentata una prima bozza di norma, che sarà valutata nella primavera 2015 dai membri del gruppo di lavoro.
2013 Progetto co-finanziato da Camera di Commercio di Como, Unindustria Como e auto-finanziato da Centro Tessile Serico spa “Progetto "Globalizzazione Sostenibile 3-2013” Periodo: 2013 Il progetto, condotto da CTS in collaborazione con Innovhub - Stazione Sperimentale Seta (ISSS ), su incarico della Camera di Commercio di Como, ha l’obiettivo di valutare la nuova situazione del mercato rispetto ai requisiti di sicurezza imposti dall’Europa e di confrontare gli stessi con altri requisiti internazionali obbligatori per l’esportazione . Il Progetto nasce sulla base delle sollecitazioni pervenute da parte di Aziende e imprenditori e consiste nella valutazione di capi di abbigliamento di varia natura rispetto agli obblighi di legge (principalmente etichettatura di composizione e assenza di sostanze pericolose e vietate per legge, quali le ammine cancerogene), con particolare attenzione alla merce importata da mercati esteri, e in particolare dall’Estremo Oriente. Il progetto si è articolato nelle seguenti fasi: - definizione analitica piano di campionamento, individuazione punti vendita e aziende del distretto presso cui effettuare l’acquisto/prelievo, - acquisto dei campioni sul mercato, - archiviazione dati anagrafici, valutazione etichettatura, archivio fotografico, programmazione prove e divisione dei campioni CTS - ISSS - reperimento campioni del distretto da aziende Seri.co - gestione interna dei campioni con inserimento dei campioni nel sistema informatico - esecuzione delle prove ed emissione Rapporti di Prova - elaborazione dati, studio risultati e loro diffusione. Nel 2013 sono state attuate tutte le fasi ad eccezione della fase di diffusione dei risultati che avverrà nel 2014. In particolare il piano di campionamento, effettuato da CTS, conta: - 80 campioni acquistati sul mercato da CTS - 52 campioni pervenuti da aziende del distretto contattate da CTS Le prove effettuate sui campioni reperiti sul mercato sono le seguenti: - ammine aromatiche, formaldeide libera, ftalati su stampe e spalmati in PVC, in capo a CTS; - composizione fibrosa, APEO in particolare NPEO e OPEO, pH, solidità del colore, in capo a Innovhub- (ISSS). Le prove effettuate sui campioni reperiti dalle aziende del distretto sono: - ammine aromatiche e formaldeide libera in carico a CTS, pH e APEO in carico a ISSS. I risultati emersi sono stati raccolti in un unico database, per l’elaborazione dei dati ed utilizzati dal CTS in forma anonima. Le Imprese Seri.co hanno ricevuto in modo riservato i risultati relativi ai campioni inviati. Nel 2014 si svolgerà un Convegno per la presentazione dei risultati del progetto.
2012-2013 Progetto finanziato da Camera di Commercio di Como – Confindustria Como – aziende del distretto tessile comasco e auto-finanziato da Centro Tessile Serico spa “Piano di Gestione e Promozione del marchio Seri.co” parte - 2.4 Ricerche tecniche Proseguimento ricerca per miglioramenti conseguibili sulle solidità delle tinte e delle stampe su seta. Sono proseguite nel 2012 le attività di questa ricerca tecnica; in particolare è stato studiato l’effetto di sette fissatori su tinture con coloranti acidi a diverse concentrazioni e con diverse modalità di applicazione. Proseguimento studio sullo stato dell’arte della stampa ink jet e valutazione di eventuali possibili miglioramenti. Sono proseguite nel 2012 le attività di questa ricerca tecnica; sono stati approfonditi 2 filoni: -colori inkjet reattivi applicati in stampa su seta e cotone con metodica tradizionale; valutazione, all’interno dell’attività di ricerca, sulla possibilità di utilizzare inchiostri inkjet con metodica di stampa tradizionale e valutazione di fissatori per stampa inkjet; -caratterizzazione chimica dei solidogeni e comparazione dei miglioramenti ottenuti in termini di solidità della seta stampata inkjet. I risultati delle ricerche tecniche effettuate nel 2012 sono stati presentati nel corso di una riunione svoltasi il 22 novembre presso il Centro Tessile Serico. Erano presenti le aziende del team Seri.co, i membri della Commissione Seri.co e altre aziende del distretto interessate non appartenenti a Seri.co. Ai risultati delle ricerche è stata data diffusione attraverso la stampa di un opuscolo e la pubblicazione sul sito www.seri.co.it, nella parte ad accesso pubblico.
2012 Progetto co-finanziato da Innovhub – Divisione Stazione Sperimentale Seta e da Centro Tessile Serico - “Progetto SETEL” Il progetto intende portare a completamento le attività e lo sviluppo della strumentazione avviata con il progetto ANNETTE svolto nel periodo 2009÷2011 inerente la realizzazione di un metodo per il controllo elettronico della seta greggia. Nell’ambito del Progetto ANNETTE è stata installata presso il Centro Tessile Serico una strumentazione di controllo elettronico della seta greggia basata su una roccatrice da 12 posizioni equipaggiata con specifici sistemi di tensionamento e di raccolta del filo in esame su cui è stato installato il sistema Classifault Tri Chord Flex della giapponese Keisokki. Parallelamente si è condotta una vasta campagna di prove per valutare i risultati dello strumento e si è seguita a livello normativo internazionale (ISO) la definizione di un metodo di prova di controllo della seta greggia, affidato al WGS del TC 38 dell’ISO, a cui partecipano una ventina di Paesi con in testa: Cina, Italia, Francia, Svizzera, India, Corea e Giappone. Il metodo ISO (CD15625) è stato approvato, appunto, come CD (Committee Draft) e richiede ancora almeno un anno di lavori normativi per raggiungere lo stato di DIS (Draft International Standard) e, infine, di Norma ISO pubblicata. Per completare le attività sopra indicate si è reso necessario nel 2012 installare delle nuove schede elettroniche predisposte dalla Keisokki per elaborare in modo ottimale i segnali raccolti dai 4 sensori ottici e capacitivi presenti su ciascuna posizione della roccatrice (48 sensori in totale). È emerso, infatti, dagli studi finora effettuati che, elaborando opportunamente i dati, è possibile ricavare informazioni accurate sul difetto di coesione della seta greggia. Inoltre, si è manifestata l’esigenza di separare i conteggi dei piccoli difetti (IPM/SIE) da quelli più grossi (SLUB) e la necessità, ai fini di valutare meglio la ripetibilità, riproducibilità nella identificazione dei difetti, della loro mappatura lungo il filo esaminato (alcune decine di kilometri) individuando e registrandone la posizione con una precisione al centimetro. Dopo l’installazione delle nuove schede e del nuovo software di raccolta dati/risultati si è reso necessario: - riesaminare un numero adeguato di campioni di seta (almeno un centinaio) sia per valutare statisticamente i nuovi parametri misurati e adeguare le tabelle di valutazione e classificazione finora elaborate - procedere a un nuovo confronto interlaboratorio con gli analoghi strumenti installati in Cina presso la ditta IDEA, il CIQ e lo Standard Committee di Hangzhou, sui quali sono state montate le stesse nuove schede elettroniche dello strumento italiano. In ambito ISO si intende contribuire attivamente allo sviluppo finale del metodo di prova con i Cinesi e informare adeguatamente i membri/esperti francesi, svizzeri e indiani che contribuiscono attivamente a migliorarne la stesura. Per i contatti internazionali e, soprattutto, per informare e coinvolgere le aziende italiane destinatarie dello sviluppo del metodo e del servizio di prova (importatori, torcitori e tessitori) si è resa necessaria la collaborazione dell’Ufficio Seta di Confindustria Como. Tale coinvolgimento si è concretizzato nell’invio di campioni da sottoporre a prova e nello svolgimento di alcuni incontri/workshop con i rappresentanti di Francia e Svizzera per discutere e presentare i risultati di prova e le attività normative ISO. In particolare le attività realizzate da Centro Tessile Serico nell’ambito del Progetto SETEL sono state le seguenti: Centro Tessile Serico ha messo a disposizione lo strumento su cui sono state montate le nuove schede elettroniche e, con i propri tecnici, ha supportati i tecnici giapponesi della Keisokki nel collaudo e verifica iniziale del sistema aggiornato. I tecnici del Centro Tessile Serico hanno effettuato una serie di prove su campioni già esaminati in precedenza per verificare la concordanza dei nuovi risultati rispetto a quelli ottenuti in precedenza. Su
2012 Progetto co-finanziato da Innovhub – Divisione Stazione Sperimentale Seta, da Ufficio Italiano Seta e da Centro Tessile Serico “Progetto Rilevazione difetti su tessuto di seta greggia controllata al Keisokki” Con il progetto ANNETTE è stato acquisito l’hardware e il software (fornito da Keisokki) per la lettura dei dati raccolti dal passaggio del filo di seta tratta tal quale. Con il successivo progetto SETEL sono stati acquistati e testati sensori aggiornati per rendere lo strumento conforme a quelli usati in Cina, sviluppati nel frattempo per dare maggior grado di precisione alla raccolta dei dati e più sicura riproducibilità della prova. Il Keisokki origina una carta d’identità del filo, di accuratezza straordinaria, oggettiva, talmente articolata di dati che occorre una preparazione adeguata per leggerla correttamente. Dal settore di riferimento (rappresentato dall’Ufficio Italiano Seta) proviene la richiesta di studiare il rapporto fra le caratteristiche del filo di seta tratta controllato al Keisokki e i corrispondenti risultati sul tessuto ottenuto con quel filo. Conosciuti i dati quali-quantitativi di un lotto di filo di seta tratta, quali e quanti saranno i difetti palesi presenti sul tessuto prodotto con quel filo? Il progetto intende rispondere a questa domanda. Il progetto ha previsto l’effettuazione di prove al Keisokki su un numero adeguato di lotti di filo di seta tratta, selezionando 4 o 5 livelli dal migliore al peggiore, utilizzati poi per costruire dei teli di tessuto su un ordito in filo di poliestere nero, in modo che l’ordito non influenzi il giudizio sui difetti, mentre la trama, poco legata, manifesti i difetti sul tessuto provenienti dal filo di seta tratta controllato al Keisokki. Il tessuto è stato fabbricato su una macchina per tessere che inserisce le trame in modo assolutamente regolare per evitare difetti dovuti al non perfetto funzionamento della macchina stessa. I campioni di filo di seta tratta da tessere sono stati ricavati in parte da prove già eseguite in precedenza al Keisokki, in parte da campioni esaminati nell’ambito del progetto. Il tessuto prodotto in altezza di un metro e cinquanta è stato poi esaminato accuratamente per rilevare l’incidenza-visibilità dei difetti già rilevati sulla greggia. I difetti sono stati inoltre fotografati con normale fotocamera se di dimensioni rilevanti o al microscopio se di dimensioni piccole, e interpretati e classificati secondo le cause che li hanno prodotti (lunghezza, variazione di massa, variazione di sezione).
2011 Progetto finanziato da Regione Veneto all'azienda Fratelli Campagnolo. "Progetto Sviluppo sistema di mercerizzazione dei filati con l'impiego di ammoniaca liquida" Obiettivo della ricerca era quello di mettere a punto un nuovo sistema di mercerizzazione del cotone con l’impiego di ammoniaca liquida. Centro Tessile Serico ha collaborato al progetto in qualità di fornitore dell’azienda per eseguire una serie di prove atte a valutare gli effetti / risultati del nuovo sistema di mercerizzazione con ammoniaca liquida rispetto al trattamento tradizionale.
2010 - 2013 Progetto finanziato da EUREKA ! – Eurostars Programme “Progetto FIBROSPHERE: Microsfere di fibroina della seta per scopi medicali” Attività specifica di competenza del Centro Tessile Serico : “Sviluppo di nuove strategie di valorizzazione degli scarti del processo di lavorazione della seta attraverso la produzione di dispositivi medici e cosmetici ad elevato valore aggiunto a base di fibroina per il trattamento e la cura di piaghe da decubito, dermatosi e psoriasi” Il progetto nasce dall’incontro di competenze eterogenee ma complementari che spaziano dal tessile sino all’ambito farmaceutico, coinvolgendo, oltre al Centro Tessile Serico, 3 partner italiani e 2 svizzeri (centri di ricerca e aziende) e prevede lo studio, la progettazione e la realizzazione di procedure, tecnologie e prodotti medicali attualmente studiati a livello di laboratorio. La fibroina, proteina nobile della seta, costituisce la materia prima alla base dell’intero processo. Estratta da seta nativa o sfridi tessili serici, è caratterizzata da: biocompatibilità, biodegradabilità e non-immunogenicità, caratteristiche che la rendono adatta ad un utilizzo in ambito bio-medicale. Il processo produttivo sarà in grado di trasformare seta nativa e sfridi tessili serici in prodotti medicali dall’elevato valore funzionale e commerciale, destinati al trattamento di piaghe da decubito, dermatosi e psoriasi. Un’attività del progetto prevede la raccolta di scarti di seta dalle aziende tessili del territorio comasco e del basso Ticino, per poterli trattare e lavorare in modo da essere processati in ambito biomedico. Tale processo permetterebbe di conferire valore aggiunto ad uno scarto di produzione che attualmente costituisce addirittura un costo di smaltimento per le aziende tessili, con riduzione degli impatti ambientali delle produzioni. Le fasi del progetto prevedono la messa a punto di processi lab-scale che consentono di trattare quantitativi minimi di materiale e un successivo scale-up che conduca alla realizzazione di un impianto prototipale integrato con dimensioni e performance pre-industriali. Il progetto intende pervenire alla formulazione di prodotti medicali in grado di costituire trattamenti efficaci per le patologie ed affezioni invalidanti sopra indicate. L’attività specifica di competenza del Centro Tessile Serico prevede la valorizzazione degli scarti del processo di lavorazione della seta, attraverso le seguenti principali fasi: a) Verifica dello stato dell’arte: stima delle disponibilità (volumi) di scarti di seta provenienti da lavorazioni di tessitura/torcitura b) Selezione, approvvigionamento, prove per caratterizzare gli scarti di seta provenienti da torciture/tessiture c) Definizione di protocollo e metodi di prova usati per caratterizzare la seta greggia e protocollo per rendere i materiali riutilizzabili per scopi biomedicali d) Effettuazione di prove di caratterizzazione di campioni di filato di seta e scarti di seta provenienti da torciture/tessiture e) Preparazione dei campioni di fibroina per il successivo processo di solubilizzazione e effettuazione di prove successive per garantire l’assenza di residui di sericina f) Partecipazione alla definizione e validazione del processo di solubilizzazione in scala laboratorio e relative caratterizzazioni.
2009 - 2011 "Revisione dei metodi di prova per la classificazione dei filati di seta". Progetto co-finanziato da: Regione Lombardia - Ufficio Italiano Seta – Gruppo Serica – Gruppo Filiera Tessile – Inter Soie Francia – Zuercherische Seidenindustrie Svizzera “ Revisione dei metodi di prova per la classificazione dei filati di seta” L’ obiettivo è quello di definire assieme al CIQ di Hangzhou (Cina) un metodo elettronico di misurazione di alcune caratteristiche qualitative del filo di seta greggia (uniformità e difetti di nettezza e purezza). Successivamente si valuterà anche un nuovo schema di classificazione della seta basato sui risultati ottenibili con il nuovo sistema di misura Sono state effettuate missioni in Cina per definire le caratteristiche dello strumento e le procedure di campionamento e di prova e sono state fatte le valutazioni tecniche delle prove effettuate dagli Istituti/Enti cinesi coinvolti nel progetto, per validare il metodo e stabilirne ripetibilità, riproducibilità, accuratezza e incertezza. E' stato installato il nuovo strumento per la caratterizzazione e la classificazione dei filati di seta del fornitore Keisokki. Questo sistema è sostanzialmente identico a quelli installati in Cina e gode di ulteriori miglioramenti nei dispositivi elettronici di elaborazione e trasmissione dati, mentre i 4 tipi di sensori sono esattamente gli stessi di quelli montati in Cina: 1 sensore capacitivo per il conteggio dei difetti e la misura del CV 5 m, 1 sensore ottico per il conteggio dei difetti, 1 sensore “Microeye” per il conteggio dei tratti scuri, 1 sensore capacitivo per la misura del CV% e del titolo relativo. Sono state effettuate numerose prove di ripetibilità e prove interlaboratorio sia prelevando più campioni da uno stesso lotto di seta, sia ritestando lo stesso campione sui diversi strumenti per studiare la ripetibilità e la riproducibilità. La collaborazione tra gli esperti tecnici procederà nella stesura di uno o più metodi di prova per testare i filati di seta (partendo dalla seta greggia), dettagliando, in particolare, gli aspetti del campionamento e preparazione del campione, specifiche e settaggio dello strumento, raccolta ed elaborazione dei dati ed espressione dei risultati. Una bozza del metodo potrà essere disponibile nel corso del 2010, dopo di che si potranno avviare richieste di normazione ufficiali (es. in ambito ISO).
Mostra gli elementi supplementari
Esistono partner/clienti con/per i quali il centro ha realizzato progetti di R&TT negli ultimi 5 anni?
Descrizione
Stazione Sperimentale per la Seta
Stazione Sperimentale Seta
Centro Lino Italiano
Centro Tessile Cotoniero & Abbigliamento
Fratelli Campagnolo spa
Mostra gli elementi supplementari
Esistono collaborazioni, accordi, reti, convenzioni per la R&TT attive nel 2015?
No
Il soggetto ha partecipato in passato a programmi europei o internazionali di ricerca e innovazione
Il soggetto è interessato a partecipare alle call di Horizon 2020?
Temi di interesse di Horizon 2020
1. Leadership in enabling and industrial technologies
    1.2. Nanotechnologies, Advanced materials, Biotechnology, Advanced Manufacturing and Processing
        1.2.1. Nanotechnologies
        1.2.2. Advanced materials
        1.2.3. Biotechnology
        1.2.4. Advanced Manufacturing and Processing
Totale individui/teste 2015 del CRTT
29
Totale addetti del centro in equivalente a tempo pieno 2015
24,65
• ricercatori
5,56
• addetti specificatamente al tt e supporto al tt
12,76
Possiede e/o ha in dotazione attrezzature tecnico-scientifiche qualificanti:
Nome Descrizione Quale funzione e/o servizio esercita l'attrezzatura? Tipologia di soggetti terzi che possono richiedere l'accesso all'attrezzatura
Apparecchio per la determinazione della trasmissione del calore a contatto CHD - Produttore Wazau Funzione: un cilindro riscaldato viene avvicinato e messo in contatto con tessuto montato su di un calorimetro. Viene registrato il tempo necessario per ottenere un aumento di temperatura di 10 °C Norme di riferimento: UNI EN ISO 12127-1:2007 UNI EN 702:1996 Attrezzatura per analisi, test e misura
Apparecchio per la determinazione della trasmissione di calore mediante esposizione a una fiamma TPP Tester – Produttore: Wazau Funzione: una fiamma viene applicata ad un tessuto montato su di un calorimetro. Viene registrato il tempo necessario per ottenere un aumento della temperatura pari a 30 °C. Norme di riferimento: ISO 9151: 1995 UNI EN 367:1993 Attrezzatura per analisi, test e misura
Apparecchio per la valutazione della trasmissione di calore radiante HBP – Produttore: Wazau Funzione: un tessuto montato su di un calorimetro viene esposto ad una sorgente di calore radiante. Viene registrato il tempo necessario per ottenere un aumento della temperatura pari a 30 °C. Norme di riferimento: UNI EN ISO 6942:2004 Attrezzatura per analisi, test e misura
Spettrofotometro KONICA MINOLTA MC-2500c CT - Produttore: KONICA MINOLTA Funzione: Misura coordinate cromatiche Norme di riferimento: UNI EN ISO 20471:2013 Attrezzatura per analisi, test e misura
Apparecchio per prove di esposizione alla luce artificiale Apparecchio per prove di esposizione alla luce artificiale Q-SUN XE-2-HS prodotto da Q_LAB. Effettuazione di prove di esposizione alla luce artificiale al fine di determinare invecchiamento o solidità del colore dei materiali testati Attrezzatura per analisi, test e misura
Cromatografo liquido triplo-quadruplo LC-MS-MS Cromatografo liquido HPLC Thermo Scientific Dionex Ultimate 3000+TSQ Access Max del fornitore Thermo Scientific. Effettuazione di analisi chimiche di tipo eco-tossicologico su matrici tessili e/o ausiliari; effettuazione di analisi quali-quantitative di macromolecole Attrezzatura per analisi, test e misura
Mostra gli elementi supplementari
Il CRTT accede in convenzione ad attrezzature tecnico-scientifiche?
No
Vi sono eventuali attrezzature scientifiche alle quali vorrebbe accedere?
No
Possiede e/o ha in dotazione infrastrutture tecnico-scientifiche qualificanti: censite nella "Roadmap MIUR" o aderenti "ESFRI" (European Strategy Forum of Research&Innovation)?" e/o a funzione di servizio per soggetti terzi?
Il CRTT accede in convenzione a infrastrutture tecnico-scientifiche?
Vi sono eventuali infrastrutture scientifiche alle quali vorrebbe accedere?
Ambiti tecnologici
  • PRODUZIONE INDUSTRIALE, MATERIALI E TRASPORTI
  • ALTRE TECNOLOGIE INDUSTRIALI
  • Tinture relative alla tecnologia tessile
  • Tecnologie per il finissaggio dei tessili
  • Tecnologie tessili
  • Tessuti non tessuti
  • Tecnologie di materiali
  • Fibre tessile
  • Tessitura relativa alla tecnologia tessile
  • Tessili tecnici tessuti per applicazioni industriali
  • Materiali avanzati tessili
Totale ricavi/entrate 2015 del CRTT
Totale ricavi/entrate per attività su commessa di R&TT 2015
€ 1.337.864,00
Utlimi brevetti
Descrizione
Attestazione di Brevetto rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico (n. 0001419052 del 5.11.2015 dal titolo "COMPOSIZIONI FARMACEUTICHE NEBULIZZABILI A BASE DI FIBROINA PER IL TRATTAMENTO DI LESIONI CUTANEE" Il CTS che è co-inventore e co-proprietario del brevetto insieme ad altre società; si è occupato dei protocolli operativi per il controllo e la caratterizzazione della seta greggia necessaria ad essere utilizzata per scopi medicali, alla preparazione dei campioni di fibroina per le successive fasi di solubilizzazione oltre che le verifiche del grado di purezza. Ha partecipato inoltre alla definizione e validazione del processo di solubilizzazione sia in scala laboratorio che allo scale-up industriale.
Numero di spin-off 2015
Numero di clienti dei "servizi di laboratorio" nell'anno 2015
446
Sede del crtt
Castelnuovo 3
22100 COMO CO Italia
Telefono: 031 331211
Fax: 031 3312180
mailbox@textilecomo.com