Il Politecnico di Milano nella newsletter di ICT4 Pmi segnala le opportunità dei bandi del VII PQ di cui abbiamo parlato. Nella newsletter si elencano i fondi per le Pmi (circa 970 Mni €) e i settori interessati: salute, biotech, ICT, nuovi materiali, energia, ambiente, trasporti, scienze sociali, spazio e sicurezza. Ma l'articolo sottolinea una difficoltà:
Italia in ritardo nell’aggiudicarsi i fondi
Il problema ora è aggiudicarsi questi soldi. L’Italia è infatti tra i Paesi meno efficienti da questo punto di vista. Partecipiamo al bilancio dell’Unione europea con il 13,4% dei finanziamenti, ma nel settimo programma quadro ci siamo presi una fetta che corrisponde all’8,43% con circa due miliardi. In pratica finanziamo l’occupazione degli altri anche a causa delle carenze delle aziende italiane nella presentazione dei progetti.
Secondo la Research executive agency, l’agenzia europea che per conto della Commissione gestisce i finanziamenti per ricerca e innovazione, le imprese della Penisola fanno meglio solo di Lituania, Slovenia e Slovacchia. E il Portogallo ci supera di un pelo. Nel quarto bando "Ricerca per le Pmi" (budget di 204 milioni), i progetti italiani presentati e presi in considerazione dall'agenzia sono stati 784. Solo Spagna (1.163), Germania (799) e Regno Unito (1.002) ne hanno presentati di più. Quelli approvati sono stati però 111. La barriera linguistica e la qualità dei progetti che spesso non comprendono la collaborazione con le università solo le barriere principali che impediscono l’accesso ai finanziamenti comunitari.
Su questi temi cercheremo di interrogare i Centri, per capire come pensano di muoversi, e cercheremo anche di coinvolgere le imprese



