La Camera di Commercio di Milano ha lanciato un bando il 15 ottobre "per supportare le start up milanesi nel loro processo di crescita e consolidamento attraverso la promozione di canali alternativi di finanziamento e l’inserimento in azienda di capitale umano qualificato".
Possono partecipare Pmi che siano in possesso di questi requisiti:
- siano società di capitali nate da non più di 48 mesi con sede legale nella provincia di Milano;
- siano detenute direttamente e almeno al 51% da persone fisiche, anche in termini di diritti di voto;
- presentino il capitale sociale detenuto per almeno 2/3 da persone under 40 e l’organo amministrativo composto per almeno 2/3 da persone under 40;
- iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio di Milano, attive e in regola con il pagamento del diritto camerale, (quelle iscritte dopo il 15.10.2008);
- Per approfondimenti, qui
Il 9 luglio presso la Rappresentanza di Milano della Commissiona Europea sono stati presentati i bandi 2013 del VII PQ, che partono oggi.
Saranno investiti 8,1 Mni € cui si aggiungeranno 6 Mdi di cofinanziamento dei privati, scanditi da 52 nuovi inviti, mentre a ottobre ne verranno fatti altri. Entro il 2013 gli investimenti diretti totalizzeranno 10,8 Mni € per la Ricerca.
Alle Pmi sono destinati 1,2 Mdi, che dovrebbero finanziare circa 4.000 imprese; si valuta che complessivamente verrano creati 210.000 nuovi posti di lavoro, attivando 275 Mdi di Pil in 15 anni.
Massimo Gaudina, del Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) ha presentato i bandi. Nella slide sopra la suddivisione dei fondi. Qui la presentazione (.pdf)
Sul sole24ore del 22.6 Armando De Crinito di Regione Lombardia comunica gli esiti del bando bando congiunto Regione Lombardia-Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, emanato a fine luglio 2011 in attuazione l'Accordo di programma in materia di Ricerca, sottoscritto alla fine del 2010.
Progetti presentati 400, 400 organismi di ricerca mobilitatisi unitamente a 1200 aziende nelle compagini; 160 le grandi imprese, mentre la maggioranza era rappresentato da Pmi e una ventina di progetti era relativo a startup.
Da questi numeri emerge un primo, importante risultato: l'aggregazione di imprese e CRTT ha funzionato abbastanza bene: i progetti finanziari sono stati 90 (22,5%), 1.100 soggetti finanziati (le imprese sono il 75%, per il 15% grandi).
E' importante sottolineare gli elementi innovativi del bando:
- è la prima volta che si è lanciato un bando congiunto con il Governo mettendo a sistema misure in precedenza attivate separatamente;
- sono state completamente informatizzazione le procedure, più snelle e veloci;
- la la presentazione delle domande di partecipazione è stata gestita dal Sistema informativo regionale, non è stato consegnato nessun documento cartaceo; lo stesso avverrà per la rendicontazione;
- Tutto l'iter del programma dovrebbe concludersi entro settembre 2014.
- E' importante ricordare che l'accordo tra il Ministero e la Regione Lombardia promuove le iniziative di ricerca industriale, sviluppo precompetitivo, alta formazione e valorizzazione dei risultati della ricerca in specifici settori quali l'Agroalimentare, l'Aerospazio, l'Edilizia sostenibile, l'Automotive e l'Energia, le fonti rinnovabili, le Biotecnologie, l'Ict e i Nuovi materiali, di cui abbiamo già parlato qui.
Tutta la documentazione relativa al bando si trova qui.
I gruppi di progetto devono aggregare almeno 9 soggetti di queste tipologie:
- università e istituti di ricerca, compresi gli IRCCS)
- imprese e loro consorzi
- centri servizi e agenzie di sviluppo
- associazioni di categoria, camere di commercio, enti locali territoriali e funzionali
- aziende ospedaliere.
E' evidente l'intento della Regione di ottenere due risultati: promuovere la ricerca di relazioni tra soggetti diversi sul territorio; aumentare la massa critica dei progetti presentati.
Potrebbe essere utile utilizzare il gruppo di discussione su Linkedin per attivare contatti utili a costituire i gruppi di progetto. ATTENZIONE: I tempi sono stretti, le domande si possono presentare dal 30 gennaio al 15 marzo. Vi aspetto
QUI il bando della Regione Lombardia (.pdf)
Il convegno si terra’ il 29 novembre 2011 all’Università Carlo Cattaneo – LIUC e non poteva che essere a sua volta frutto della collaborazione tra diversi soggetti: i docenti delle facoltà di Ingegneria e di Economia della LIUC, i rappresentanti delle istituzioni (Camera di Commercio di Varese, Unione degli Industriali della Provincia di Varese), di alcune imprese che hanno realizzato progetti (RFId) grazie ai quali hanno attivato forme di collaborazione intra o interaziendale e di UBI Banca Popolare di Bergamo che sostiene l’evento.
La collaborazione tra le imprese, a cominciare dai partner della propria filiera, e’ il modo più efficace per sfruttare l’interdipendenza come opportunità per crescere e competere sul mercato.
Gli studi sui modelli collaborativi tra imprese (filiere, reti di imprese, cluster, distretti), che hanno anche permesso di individuare le ragioni del loro successo, confermano che è premiante attivare modalità di relazione finalizzate a fare sistema.
Gli strumenti per riuscirci ci sono e sono ormai alla portata anche delle PMI: sia dal punto di vista delle tecnologie, grazie a sistemi sostenibili e accessibili per abilitare la collaborazione inter e intra-organizzativa, come quelli RFId, sia dal punto di vista economico, grazie alle azioni a sostegno delle aggregazioni di imprese messe in campo dal Sistema Camerale lombardo e dalla Regione Lombardia.
Il convegno ha l’obiettivo di fornire un quadro ampio e articolato su questi diversi aspetti della collaborazione tra le imprese, con particolare riferimento al contesto della filiera, attraverso approfondimenti sui modelli nei quali questo si declina e sui sistemi RFId quali suoi efficaci abilitatori, con le testimonianze dirette di organizzazioni che stanno già utilizzando con successo questi strumenti: Goglio Cofibox S.p.A., Monnalisa S.p.A., Euroimpresa Legnano per Energy Cluster.
Nel corso del pomeriggio (con registrazione obbligatoria), si svolgeranno, in parallelo, un incontro con le imprese testimonial intervenute nel corso della mattinata, e un seminario di introduzione ai sistemi RFId.
Programma: http://www.liuc.it/cmgenerale/default.asp?ssito=128&codice=102
La partecipazione è gratuita, previa registrazione (on-line): http://www.liuc.it/scripts/convegni/c.asp?18
Segreteria Organizzativa: Lab#ID - Paola Negrin (tel. 0331 572226 – pnegrin@liuc.it)
Il sole24ore, inserto Lombardia del 27 aprile, pubblica la notizia che i dieci progetti presentati sul bando in materia di energia e ambiente, lanciatodalla Regione Lombardia nel luglio 2010 sono stati tutti cassati. "Compresi progetti depositati da soggetti illustri, come il Politecnico o A2A, laFondazione Filarete o il Kilometro Rosso".
Data in questi termini, la notizia può' generare l'oppressione che la ricerca in Lombardia non sia all'altezza delle aspettative della Regione. Abbiamo perciò' chiesto ad Armando de Crinito, direttore per l'Università' e la Ricerca presso la presidenza, di spiegarci le motivazioni della bocciatura.
Q: Il sole 24ore da' la notizia della bocciatura dei 10 progetti presentati, quali sono le motivazioni che la Regione adduce per un giudizio cosi' severo?
De Crinito: Innanzitutto bisogna specificare che la finalità del bando non era finanziare progetti di ricerca "senza applicazioni dirette nel territorio lombardo" ma selezionare soluzioni progettuali tecnologicamente molto innovative non presenti sul mercato che aiutassero Regione Lombardia a risolvere alcune problematiche connesse all'inquinamento ambientale e allo smaltimento dei filtri.
Dei 10 progetti ammessi alla valutazione di merito, molti dei progetti presentati sono stati valutati tra 50 e 56 punti avendo effettivamente una buona innovazione tecnologica data dall'assemblaggio di tecnologie già esistenti, altri erano innovativi dal punto di vista della ecoinnovazione ma non dal punto di vista tecnologico e infine uno era altamente innovativo ma difficilmente attuabile nel contesto lombardo.Tra i progetti che hanno preso meno di 40 punti complessivi ci sono progetti che applicano tecnologie note nel settore e non particolarmente innovative oltre ad altri progetti che propongono prodotti già brevettati e commercializzati.
Nel caso specifico ritenevamo di sperimentare con questo bando l'appalto pre-commerciale e proponendo l'amministrazione come acquirente di innovazione spingere verso la realizzazione di un prodotto tecnologicamente innovativo che potesse proporre una soluzione nuova che supportasse la risoluzione di problematiche ambientali che sono particolarmente a cuore alla nostra Regione. La nostra intenzione infatti non era replicare o importare “idee” già utilizzate ma selezionarne di nuove da lanciare e sulle quali intraprendere ad esempio la procedura dell’appalto pre-commerciale che punta sulla competizione per trovare il risultato migliore.
Q: Qualcuno potrebbe desumere dalla vicenda un giudizio negativo sul livello della ricerca in Lombardia, sia per quanto riguarda le universita', che per le aziende. E' una ipotesi corretta?
De Crinito: In questo momento di crisi in cui le risorse dedicate alla ricerca e innovazione stanno diminuendo sempre più non si possono sprecare risorse, per questo il Comitato ha deciso di non assegnare le risorse "solo" perchè erano a disposizione ma ha scelto di puntare sulle eccellenze, premiando i migliori, alzando l'asticella verso quelli effettivamente più geniali rimettendo la dotazione finanziaria in palio tra i più competitivi. D’altronde la ricerca ci insegna che anche il risultato negativo è un risultato se può spingere verso strade migliori. Molto probabilmente in un bando normale "che finanzia" l'innovazione molti di questi progetti avrebbero potuto essere finanziati ma trattandosi di un avviso che intendeva selezionare le migliori soluzioni progettuali non presenti sul mercato e provenienti dal territorio lombardo questo non è stato possibile. Proprio perchè il livello della ricerca in Lombardia è sicuramente elevata ci attendiamo dei progetti migliori.
Q: La bocciatura dei progetti e' stata decisa da una commissione di valutazione. Come era composta?
De Crinito: Il Comitato composto da Direttori di Direzioni regionali e un Direttore dell'Arpa, coinvolti nella programmazione della strategia regionale nel settore ambientale, che si sono confrontati con esperti indipendenti pur senza coinvolgerli direttamente, ha dato atto che i progetti presentati non hanno proposto soluzioni tecnologiche innovative adeguate alle aspettative.



