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Pubblicato il 16/06/2010, 11:53
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Inviato da Antonio Santangelo
Sull'inserto Lombardia del sole24ore viene fatto il punto sul destino, difficoltoso e incerto, dell'Agenzia dell'Innovazione e sui cambi della guardia alla sua guida. In un paginone la ricostruzione della vicenda:

- creata dal governo Berlusconi nel 2006, dotazione 5 Mni, doveva orientare la ricerca di università e imprese, e valutare i progetti di Industria 2015. In realtà il Mise (ex Minindutria) non ha mai rinunciato a questa prerogativa - in questo modo lasciando unificate gestione e valutazione, cosa alquanto bizzarra; in più Industria 2015 si è un po' impantanata, complice anche la crisi finanaziaria

- derubricati i compiti dell'agenzia riducendola a formazione e technology watching, affidata al prof Renato Ugo, l'agenzia doveva insediarsi in Via Soderini. Nel frattempo viene ospitata da Camera di Commercio. L'Agenzia firma una serie di accordi con centri di ricerca e amministrazioni per sviluppare formazione e altre attività, anche per dirigenti dello Stato.

- di recente il prof. Ugo si è dimesso, deluso dagli intralci burocratici. Il personale ridotto all'osso, la sede non disponibile, un milione di euro come dote per proseguire.

- Nuovo presidente viene nominato Davide Giacalone, esperto di telecomunicazioni, giornalista e blogger, che ritiene che il destino dell'ente sia legato alla definizione chiara di una mission: "non è un problema politico, si tratta di sapere cosa si vuole fare".

Di diverso parere Vimercati (PD), che parla di "sconfitta per Milano e per il Paese". Su un altro versante, Umberto Bertelè, presidente del Mip, chiude il discorso dichiarando il suo scetticismo verso le agenzie. Bertelé fa un'osservazione interessante, che si ricollega a quella di Giacalone: occorre scegliere tra il supporto a breve e quello di lunga durata, sull'innovazione. Il primo è fatto sostanzialmente di diffusione di buone pratiche, il secondo di progetti di ricerca strutturati e complessi

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Pubblicato il 28/05/2010, 17:00
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Inviato da Antonio Santangelo

OCSE_Inn

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'OCSE ha espresso una serie di raccomandazioni sulla base dei dati contenuti nell'ultimo report sulle strategie per l'innovazione*:

* in questa fase il ruolo dei governi nell'innovazione è cruciale; sfide come il cambiamento climatico e le epidemie e i rischi connessi nell'affrontarli, tegono lontane le imprese, specie le Pmi. Servono investimenti pubblici nella R&D ma anche coordinamento delle politiche intergovernative
* va incoraggiata la creazione di nuove imprese e la semplificazione delle procedure per il sistema produttivo nel suo complesso
* le nuove imprese sono il motore dell'incremento occupazionale; negli Usa la crescita del mercato del lavoro negli ultimi 25 anni è stata promossa quasi interamente da aziende con meno di 5 anni di vita
* molti governi hanno fatto rilevanti investimenti in formazione e ricerca per promuovere l'innovazione; peraltro vanno evitati sprechi inutili, promossa l'autonomia degli atenei e l'accesso ai dati della ricerca pubblica, in modo da accrescere l'efficienza della spesa pubblica

L'OCSE ha pubblicato anche un documento che propone nuovi indicatori per misurare l'innovazione.

* L'executive summary del documento e scaricabile qui (.pdf)
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Pubblicato il 26/05/2010, 14:59
Etichette: Dna, Venter, medicina
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Inviato da Antonio Santangelo

Venter

Craig Venter annuncia l'esito del suo progetto di creazione del Dna sintentico
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Pubblicato il 17/05/2010, 18:31
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Inviato da Antonio Santangelo

Cosa hanno in comune queste aziende:

Visible Energy di Marco Graziano per i consumi di energia, Aurora Biofuels di Guido Redaelli per il biodisel,  Innovalight con Francesco Lemmi per le celle solari, Castlight Health di Giovanni Colella per il settore salute, Funambol nel software per i cellulari, Promptu di Giuseppe Staffaroni per i servizi mobili, SocialDiligence di Marzia Polito per ricerche nei social network, WideTag di Leandro Agrò e Roberto Ostinelli per i sensori collegati alla rete, e Proxy di Michele Lubraro per l'analisi del network?

Chi le ha fondate o le guida è italiano, emigrato negli Usa e attivo in Silicon Valley. Lo racconta Maria Teresa Cometto sull'inserto Economia del Corriere

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Pubblicato il 12/05/2010, 11:50
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Inviato da Antonio Santangelo

Raffaele Tiscar, direttore generale Sviluppo Sostenibile in Regione, ha rilasciato una intervista a Key4Biz a proposito del progetto per una NGN (New generation Network) in regione. La riportiamo di seguito:

Key4biz. Quando e perché nasce il Piano della Regione Lombardia per una rete in banda ultra-larga?
Tiscar. Nel mese di novembre dello scorso anno, quando avemmo la certezza di avere in tasca il via libera da Bruxelles per la notifica per gli aiuti di stato sul bando pubblicato qualche giorno fa e che chiude le iniziative regionali per la riduzione del digital divide. La domanda che ci ponemmo allora con Francesco Sacco e i miei collaboratori fu: “Perché non proviamo a verificare la fattibilità su scala regionale di quanto il Presidente di AGCOM Corrado Calabrò auspica, di mettersi tutti insieme per realizzare una NGN ampia, pervasiva e neutra?”. Una volta avuto, poi, da Roberto Formigoni il via libera a redigere il Piano, il progetto è poi cresciuto tra le mani quasi senza che ce ne accorgessimo.

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Pubblicato il 11/05/2010, 17:06
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Inviato da Antonio Santangelo

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Nell'ultima Mc Kinsey Global Survey vengono individuate cinque forze che stanno rimodellando l'economia internazionale:

  • crescita dei Paesi in via di sviluppo (PVS)
  • produttività del lavoro e utilizzo dei talenti
  • globalizzazione delle merci, dell'informazione e dei capitali
  • gestione delle materie prime
  • crescente ruolo dei governi

La crescita della produttività del lavoro è problema critico sia per le economie occidentali, sia per i PVS. Le carenze maggiori, secondo gli intervistati di Mc Kinsey, si avranno tra i manager, gli addetti alla R&D e i responsabili delle strategie.

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Pubblicato il 10/05/2010, 15:32
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Inviato da Antonio Santangelo

Dalla Sardegna un passo in avanti fondamentale nella conoscenza della sclerosi multipla. Grazie ad un consorzio di ricerca sardo formato dall’Istituto di neurogenetica e neurofarmacologia (Inn) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dalle Università di Cagliari e Sassari, dalle aziende ospedaliere di Cagliari, Sassari e Ozieri, e dal CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna), è stata identificata una variazione del gene CBLB che aumenta il rischio di sviluppare la malattia.

La sclerosi multipla è causata dal processo autodistruttivo con cui il nostro apparato immunitario aggredisce la mielina, la guaina con funzioni isolanti fondamentale per la conduzione dell’impulso nervoso e per il funzionamento delle cellule del sistema nervoso centrale.

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Pubblicato il 04/05/2010, 12:15
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Inviato da Antonio Santangelo

David Weinberger è andato alla Berkman ad ascoltare Beth Noveck, chief technology officer per l'open government di Obama, e ne ha dato conto con il liveblogging. Noveck ha lanciato, nel 2008, un progetto ingegnoso: il crowdsourcin della valutazione dei brevetti, Peer to patent, utilizzando il metodo delle peer review.

La valutazione è mestiere gravoso per la molteplicità delle domande e la loro varietà; non è possibile che i funzionari del Patent Office siano esperti di tutto. Per questo Noveck è ricorsa alla collaborazione di massa, aprendo un sito in cui ingengneri, scienziati, ma anche cittadini comuni possono contribuire alla valutazione di una proposta di brevetto.

Per queste idee, probabilmente, Noveck è stata scelta. E lei racconta dell'iniziativa del suo presidente per rendere più trasparente e partecipato l'esercizio del potere. E per far questo si organizzano conferenze per decidere come coinvolgere il pubblico attivo. Anche questa è open innovation

NB: c'è una notazione che mi era sfuggita, la differenza tra partecipazione e collaborazione. Nel primo caso si invita la gente a discutere, nel secondo si invitano le persone ad agire in una direzione comune. Significativo.

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Pubblicato il 26/04/2010, 16:30
Etichette: Biotech, Italia, Report
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Inviato da Antonio Santangelo

E' stato presentato oggi a Milano il Rapporto ERNST & YOUNG – Assobiotec “Biotecnologie in Italia 2010”, realizzato in collaborazione con Farmindustria e l’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE). Il Rapporto offre una aggiornata fotografia del comparto biotecnologico, analizzandone i trend di sviluppo e i settori emergenti, oltre che i punti di forza e di debolezza.

Di seguito il comunicato di Assobiotec e Farmindustria:

319 imprese, per lo più costituite tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000, originate prevalentemente come start-up (nel 53% dei casi) e spin-off accademici (24%); predominano le cosiddette “pure biotech”, 187 imprese, che hanno nelle biotecnologie il proprio core business: tra queste spiccano le micro (41%) e le piccole realtà (27%). Emergono per numerosità le aziende dedicate alla cura della salute (red biotech), ben 197 (pari al 61% del totale), dato in linea con la media europea, mentre i settori di applicazione white (biotecnologie industriali - 7%) e green (biotecnologie agro-alimentari - 13%), rivelano un peso percentuale superiore alla media europea.  

Pubblicato il bando per la VI edizione del premio nazionale per tesi di laurea conseguita dopo il 31 agosto 2009 su studi sull’ambiente e il territorio. Il Premio, il cui contributo sarà di € 2.000, verrà conferito nel corso della 14a Conferenza Nazionale ASITA (9-12 novembre, Brescia).  Dettagli e informazioni sul bando al seguente indirizzo web: http://milano.irea.cnr.it/premio_Eugenio/premio10.htm

Per onorare la memoria di Eugenio Zilioli, già responsabile della Sezione di Milano, l'Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente (IREA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) bandisce un premio per una tesi di laurea sviluppata sui temi di pertinenza dell'Istituto. 
Il premio per l'anno 2010 è di € 2.000 (pari contributo di CNR-IREA e ASITA) e riguarderà una tesi, conseguita dopo il 31 agosto 2009, relativa ad una delle seguenti tematiche applicate allo studio dell'ambiente e del territorio:

·  telerilevamento ottico
·  integrazione di dati geografici multi-sorgente

Sono ammessi a concorrere al premio candidati che abbiano conseguito una laurea specialistica con votazione minima di 106/110 presso una Università Italiana.

La domanda di partecipazione va redatta secondo il modello disponibile sul sito http://milano.irea.cnr.it/premio_Eugenio/premio10.htm e corredata da:
·  certificato di laurea in carta libera o autocertificazione ai sensi dell'art. 46 del DPR 28 dicembre 2000 n.445 (in formato .PDF)
·  curriculum (in formato .PDF)
·  copia di un documento di identità valido (in formato .PDF)
·  copia della tesi di laurea (in formato .PDF)
·  riassunto della tesi di laurea (in formato .PDF)

La scadenza per la presentazione è fissata per le ore 24.00 del 10 settembre 2010.

La domanda di partecipazione e la relativa documentazione dovranno essere inviate esclusivamente per posta elettronica con oggetto "Premio Nazionale di Laurea Eugenio Zilioli" all'indirizzo milano@irea.cnr.it.
Il premio sarà attribuito con giudizio inappellabile da una Commissione composta da Giovanmaria Lechi (Politecnico di Milano), Ruggero Casacchia (Presidente AIT-Associazione Italiana di Telerilevamento), Pietro Alessandro Brivio (Resp. CNR-IREA UO di Milano) in base alla originalità della tesi, al contributo fornito al settore di pertinenza ed all'impatto applicativo. L'esito del concorso sarà comunicato mediante  pubblicazione sul sito dell'IREA "http://milano.irea.cnr.it" . 
Il Premio verrà conferito nel corso della 14a Conferenza Nazionale Asita che si terrà in Lombardia, a Brescia dal 9 al
12 novembre.