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Pubblicato il 21/09/2010, 16:16
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Inviato da Antonio Santangelo

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La Commissione Europea ha elaborato un indice di competitività per valutare le regioni europee da molti punti di vista; ha utilizzato ricerche varie, dati Eurstat o valutazioni PISA dell'OCSE sulla qualità della formazione, piuttosto che il numero di brevetti. Lo segnala lavoce.info, commentando che le migliori regioni italiane si ritrovano nella terza banda (dall'alto, valori da 49,5 a 66): Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lazio e Liguria.

Quello che penalizza il ranking delle nostre regioni è la qualità dellle istituzioni e quella del sistema educativo di base; questo risulta essere il più caro d'Europa.

Tutti gli elementi relativi all'indice si trovano qui

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Pubblicato il 15/09/2010, 16:59
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Inviato da Antonio Santangelo

Su lavoce.info, Mauro degli Esposti, biochimico, che insegna Molecular Toxicology  all'Università di Manchester, descrive metodo e classifica relativa ai nostri migliori cervelli nel mondo della ricerca. L'iniziativa è di Via-academy, associazione creata dalo stesso degli Esposti e da alcuni colleghi che lavorano a Manchester.

Per stilare la classifica, che contraddice alcune altre classifiche dei migliori scienziati italiani, con l'aiuto di Luca Boscolo - esperto informatico - si è servito dell'h-index, parametro usato a livello internazionale per valutare scienziati e ricercatori in base alle pubblicazioni e citazioni (corretto in modo da non favorire i più anziani. Per calcolare l'indice h i due autori hanno utilizzato Google Scholar; quanto al valore dell'indice, tutti i premi Nobel hanno un indice superiore a 30.

Su questa base, si evince che circa l'1% degli scienziati italiani ha un indice h superiore a 30. Sui 400 nomi analizzati 268 lavorano in Italia (circa il 60%), ma tra i primi 30 solo 11 lavorano in Italia, circa 3 su 10, e hanno tutti più di 55 anni. Tra gli espatriati l'età è di almeno un lustro più bassa.

Più preoccupante il dato sulla provenienza: il primo scienziato che lavora al Sud è al 27° posto, il primo docente di una università del meridione arriva dopo il 100°. La classifica di Via-academy contraddice quella stilata con metodo Isi che elenca i migliori 90 cervelli italiani.

Per approfondire, vedere l'articolo e i commenti su la Stampa

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Pubblicato il 03/09/2010, 16:54
Etichette: Europa 2020, R&D, UE
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Inviato da Antonio Santangelo
europa2020La strategia EU 2020 si propone di riorientare la politica di Ricerca, Sviluppo ed Innovazione in funzione delle sfide urgenti: cambiamento climatico, uso efficiente delle risorse e energia, salute e cambiamento demografico.

R&I saranno gli ingredienti principali della ricetta per uscire dalla crisi economica e rendere il vecchio continente capace di competere a livello internazionale in maniera sostenibile ed efficiente. L'UE si propone di promuovere una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva attraverso lo sfruttamento dei suoi talenti. La Commissione Europea propone 5 obiettivi misurabili che riguardano l’occupazione, la ricerca e l’innovazione, il cambiamento climatico e l’energia, l’istruzione e la lotta contro la povertà.
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Pubblicato il 03/09/2010, 16:12
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Inviato da Antonio Santangelo
Dal 1° agosto la Conferderazione Svizzera potrà partecipare al programma Media 2007, grazie all'accordo firmato con l'Unione Europea l'11 ottobre 2007.
Beneficiari svizzeri potranno non solo partecipare direttamente, ma potranno costruire partnership con beneficiari di altri Paesi, compresa l'Italia.
Si ricorda che il programma Media, teso a rafforzare il settore audiovisivo nei Paesi dell'Unione, ha come obiettivi:
  • la conservazione e valorizzazione della diversità culturale e linguistica europea e del patrimonio audiovisivo e cinematografico; garantire l'accesso al pubblico dello stesso e favorire il dialogo tra le culture;
  • l'accrescimento della circolazione e visibilità delle opere audiovisive europee all'interno e all'esterno dell'Unione europea;
  • il rafforzamento della concorrenzialità del settore audiovisivo europeo nel quadro di un mercato europeo aperto e concorrenziale.
Per approfondimenti, questo è il sito della Commissione.
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Pubblicato il 30/07/2010, 11:50
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Inviato da Antonio Santangelo

Paradosso

 

Scott Anthony su Harvard Business Review riflette sulla posizione competitiva di Microsoft, e ne deduce che Redmond ha perso al spinta propulsiva degli anni '80. Il motivo? l'azienda di Redmond è fuori o marginale da ogni settore in grande crescita, ed è minacciata nei suoi punti di forza, sistema operativo e software. Anthony lo spiega con il paradosso dell'Innovazione, per cui quando le cose vanno a gonfie vele, e hai soldi per investire in innovazione, non lo fai; quando poi, come nel caso di Microsoft oggi, ti rendi conto che hai un disperato bisogno di innovare, perché i nuovi mercati stanno altrove, è troppo tardi e non hai tempo e fondi sufficienti. Il grafico descrive bene il paradosso.

Quanto a Ms, imho, è sempre stata una grande innovatrice sul piano commerciale e marketing, molto meno sul piano tecnologico. Del resto, per quanto riguada il paradosso, un'azienda leader di mercato tende a preservare le condizioni e i punti di forza che glielo hanno consentito, e quindi perde la spinta ad innovare. A meno che, come Apple, non usi i suoi punti di forza per aprire nuovi mercati. Da seguire la discussione in Innovation Group su Linkedin

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Pubblicato il 08/07/2010, 12:04
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Kilometro Rosso e Bergamo Scienza offrono a inventori e ricercatori la possibilità

di presentare le loro intuizioni, idee o invenzioni particolarmente creative e originali.

 

Dopo il successo delle prime due edizioni (con oltre 250 idee presentate), torna K-Idea: si terrà infatti il prossimo 14 Ottobre presso Kilometro Rosso la terza edizione dell’evento, inserito nel ricco programma di “Bergamo Scienza”. La manifestazione vuole rappresentare uno stimolo culturale e creativo, dedicato alla divulgazione di intuizioni, idee o invenzioni, attraverso la quale i singoli ideatori o inventori di prodotti / processi / metodologie/servizi possono presentare le loro proposte.

Accanto alla selezione già sperimentata nelle edizioni precedenti, e cioè un numero ristretto di proposte più brillanti e interessanti per ambiti applicativi anche molto diversi fra loro, quest'anno ci sarà una novità: la sezione “K-Design”, un premio speciale per il Design, che verrà simbolicamente riconosciuto all’idea più meritevole in un settore che in Italia è tradizionalmente sinonimo di inventiva e creatività. Un riconoscimento frutto della collaborazione con “Jacobacci & Partners”, realtà leader in Italia nel settore dei brevetti e della tutela della proprietà intellettuale.

 

K-Idea” rappresenta un'iniziativa originale e non convenzionale, che si prefigge l’obiettivo di vincere gli atteggiamenti conservativi che spesso prevalgono in ambienti non solo economici, sociali e industriali, ma anche in quelli scientifici.

 

Come sempre le idee “vincenti” verranno scelte da un apposito Comitato di Selezione presieduto dal tecnologo e divulgatore Roberto Vacca, e saranno illustrate al pubblico per verificarne le possibilità di sviluppo, validazione, sperimentazione o applicazione, grazie anche al confronto con potenziali partner industriali. L’illustrazione dell’idea / progetto rappresenterà anche un momento d’incontro tra ideatori / inventori e ricercatori / aziende potenzialmente interessati.

 

Il pubblico di riferimento di K-Idea sarà come sempre costituito in prevalenza da imprenditori e operatori della finanza d’impresa, che possono trovare un’opportunità per sviluppare nuove soluzioni tecnologiche, valutare la potenziale applicazione e industrializzazione e per eventualmente stimolare la creazione di nuove imprese ad alta intensità di conoscenza. A tal proposito, a margine dell’evento è prevista la possibilità di incontri di approfondimento con i singoli ideatori.

 

Per presentare una proposta, compila il modulo sul sito web http://www.k-idea.eu entro  e non oltre il 30 settembre 2010.

 

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Pubblicato il 16/06/2010, 11:53
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Inviato da Antonio Santangelo
Sull'inserto Lombardia del sole24ore viene fatto il punto sul destino, difficoltoso e incerto, dell'Agenzia dell'Innovazione e sui cambi della guardia alla sua guida. In un paginone la ricostruzione della vicenda:

- creata dal governo Berlusconi nel 2006, dotazione 5 Mni, doveva orientare la ricerca di università e imprese, e valutare i progetti di Industria 2015. In realtà il Mise (ex Minindutria) non ha mai rinunciato a questa prerogativa - in questo modo lasciando unificate gestione e valutazione, cosa alquanto bizzarra; in più Industria 2015 si è un po' impantanata, complice anche la crisi finanaziaria

- derubricati i compiti dell'agenzia riducendola a formazione e technology watching, affidata al prof Renato Ugo, l'agenzia doveva insediarsi in Via Soderini. Nel frattempo viene ospitata da Camera di Commercio. L'Agenzia firma una serie di accordi con centri di ricerca e amministrazioni per sviluppare formazione e altre attività, anche per dirigenti dello Stato.

- di recente il prof. Ugo si è dimesso, deluso dagli intralci burocratici. Il personale ridotto all'osso, la sede non disponibile, un milione di euro come dote per proseguire.

- Nuovo presidente viene nominato Davide Giacalone, esperto di telecomunicazioni, giornalista e blogger, che ritiene che il destino dell'ente sia legato alla definizione chiara di una mission: "non è un problema politico, si tratta di sapere cosa si vuole fare".

Di diverso parere Vimercati (PD), che parla di "sconfitta per Milano e per il Paese". Su un altro versante, Umberto Bertelè, presidente del Mip, chiude il discorso dichiarando il suo scetticismo verso le agenzie. Bertelé fa un'osservazione interessante, che si ricollega a quella di Giacalone: occorre scegliere tra il supporto a breve e quello di lunga durata, sull'innovazione. Il primo è fatto sostanzialmente di diffusione di buone pratiche, il secondo di progetti di ricerca strutturati e complessi

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Pubblicato il 28/05/2010, 17:00
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Inviato da Antonio Santangelo

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L'OCSE ha espresso una serie di raccomandazioni sulla base dei dati contenuti nell'ultimo report sulle strategie per l'innovazione*:

* in questa fase il ruolo dei governi nell'innovazione è cruciale; sfide come il cambiamento climatico e le epidemie e i rischi connessi nell'affrontarli, tegono lontane le imprese, specie le Pmi. Servono investimenti pubblici nella R&D ma anche coordinamento delle politiche intergovernative
* va incoraggiata la creazione di nuove imprese e la semplificazione delle procedure per il sistema produttivo nel suo complesso
* le nuove imprese sono il motore dell'incremento occupazionale; negli Usa la crescita del mercato del lavoro negli ultimi 25 anni è stata promossa quasi interamente da aziende con meno di 5 anni di vita
* molti governi hanno fatto rilevanti investimenti in formazione e ricerca per promuovere l'innovazione; peraltro vanno evitati sprechi inutili, promossa l'autonomia degli atenei e l'accesso ai dati della ricerca pubblica, in modo da accrescere l'efficienza della spesa pubblica

L'OCSE ha pubblicato anche un documento che propone nuovi indicatori per misurare l'innovazione.

* L'executive summary del documento e scaricabile qui (.pdf)
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Pubblicato il 26/05/2010, 14:59
Etichette: Dna, Venter, medicina
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Inviato da Antonio Santangelo

Venter

Craig Venter annuncia l'esito del suo progetto di creazione del Dna sintentico
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Pubblicato il 17/05/2010, 18:31
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Inviato da Antonio Santangelo

Cosa hanno in comune queste aziende:

Visible Energy di Marco Graziano per i consumi di energia, Aurora Biofuels di Guido Redaelli per il biodisel,  Innovalight con Francesco Lemmi per le celle solari, Castlight Health di Giovanni Colella per il settore salute, Funambol nel software per i cellulari, Promptu di Giuseppe Staffaroni per i servizi mobili, SocialDiligence di Marzia Polito per ricerche nei social network, WideTag di Leandro Agrò e Roberto Ostinelli per i sensori collegati alla rete, e Proxy di Michele Lubraro per l'analisi del network?

Chi le ha fondate o le guida è italiano, emigrato negli Usa e attivo in Silicon Valley. Lo racconta Maria Teresa Cometto sull'inserto Economia del Corriere