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Pubblicato il 12/10/2010, 16:20
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Inviato da Antonio Santangelo

Dossier_IrerIl Consiglio Regionale della Lombardia ha commissionato a IReR 11 dossier sui temi più critici legati ai compiti istituzionali dell'Ente. L'iniziativa ha lo scopo di metter in condizione i consiglieri del nuovo parlamento regionale di avere accesso rapido alla conoscenza relativa a temi su cui si troveranno a dover decidere durante la legislatura. Come ha fatto notare il presidente del Consiglio, Davide Boni, l'istituzione avrà un compito gravoso di controllo sugli atti della Giunta regionale; occorre quindi una classe politica di grande livello, e l'iniziativa è tesa a fornire ai consiglieri le informazioni e gli strumenti indispensabili per svolgere al meglio il proprio lavoro.

I temi dei dossier sono così suddivisi tra le commissioni consiliari:

I Commissione - Programmazione e Bilancio - Dossier “La capacità impositiva delle regioni"; Dossier “Processi di armonizzazione della contabilità pubblica"

II Commissione - Affari istituzionali - Dossier “Ricadute sul sistema regionale del Trattato di Lisbona"

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Pubblicato il 12/10/2010, 13:17
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Inviato da Antonio Santangelo
INTERNAZIONALIZZAZIONE

L'indagine MET 2009 rileva un incremento dell'internazionalizzazione delle imprese italiane persino nel 2009, anno di crisi. Le imprese che allacciano rapporti con l'estero sono passate dal 14,1% del 2008 al 16,8% del 2009, con un incremento in tutte le classi dimensionali ad eccezione di quelle di media dimensione. Sorprendente la crescita della variazione delle micro imprese (+2.8 punti percentuali). Le regioni percentualmente più internazionalizzate sono Veneto ed Emilia Romagna mentre la Toscana e soprattutto la Puglia hanno una percentuale molto inferiore di imprese che operano sui mercati internazionali.

RicercaAnche per la ricerca si rileva un maggior dinamismo tra le microimprese: Il 5,8% delle micro imprese ha attivato nel 2009 programmi di R&S, con una spesa media per la ricerca (tra coloro che realizzano R&S) di circa l’11% del proprio fatturato. Il modo in cui la ricerca può essere effettuata (ricerca interna all’azienda, cooperazione con altre imprese, incarico a soggetti terzi, rapporti con Università ed altro) varia in modo significativo. Soprattutto le micro-imprese e le piccole ricorrono prevalentemente ad attività esterne. Nel complesso, fatto 100 il totale di spesa in R&S, le aziende con 1-9 addetti impiegano il 66,1% di tali risorse per realizzare all’esterno tali funzioni. In particolare i canali più utilizzati sembrerebbero essere quelli che prevedono relazioni con i laboratori ed i centri di ricerca esterni (17,3%), con altre imprese (16.5%) e quelli con le Università (15,7% ed in sensibile aumento rispetto al dato 2008). Anche in questo contesto emerge, seppur con entità non elevata, una presenza di relazioni internazionali per le micro imprese. Il 4,4% delle imprese tra 1 e 9 addetti che svolge attività di R&S esterna opta per rapporti collaborativi di ricerca con soggetti esteri di vario genere (università, imprese o centri di ricerca).
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Pubblicato il 08/10/2010, 12:17
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Inviato da Antonio Santangelo

 

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La ECCP è una iniziativa finanziata dalla Commissione Europea per collegare tra loro i Cluster esistenti in Europa su una piattaforma collaborativa. Gli elementi mesi a disposizione dei network saranno una mappa, un social network, un marketplace, notizie e documentazione e altri servizi.

La mappa raccoglie la localizzazione dei cluster a partire dai distretti industriali, ma la Commissione conta soprattutto sul decollo dell'attività di social networking per costruire e rinsaldare rapporti all'inetrno dei vari network e anche trasversalmente.

Come avviene per la ricerca, l'idea di rafforzare le reti di relazioni si basa sulle persone, più che sulle istituzioni. L'invito ai cluster, ai distretti e alle università italiani è di utilizzare la piattaforma per lo scambio di conoscenza e per sfruttare occasioni di sviluppo e di business che sicuramente si creeranno. Sarebbe utile anche se questo spazio servisse a mettere in comune le informazioni e le inizitive più interessanti in tal senso

 

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Pubblicato il 06/10/2010, 16:48
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Inviato da Antonio Santangelo

 

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Ci sono due tipologie di visitatori del sito di Angelo Franzini. La prima è composta da gourmet e epicurei che amano le ricette tipiche (in particolare liguri, ma anche internazionali).

La seconda è costituita da neurochirurghi interessati all’elettrostimolazione come metodo di cura. Entrambe le sezioni (le ricette e quella relativa alla ricerca medica) sono affrontate con spirito scientifico: le ricette sono state tutte testate con metodo sperimentale galileiano.La sezione dedicata alla ricerca è frequentata da specialisti di tutto il mondo, in particolare dall’America Latina, dove esistono meno fondi a disposizione per questo tipo di ricerche.

Franzini, da più di dieci anni ha sviluppato un programma con un atlante digitalizzato dei nuclei della base per la neuronavigazione funzionale nel trattamento del morbo di Parkinson. L’atlante è a disposizione della comunità scientifica, e si arricchisce con le segnalazioni di casi clinici che apportano valore aggiunto alla ricerca sulle malattie generate da patologie cerebrali.

Franzini è un tipico prodotto della scuola di medicina milanese: qui si è laureato e specializzato, dall’81 lavora al Besta, dove è aiuto presso la Divisione di Neurochirurgia: Qui ha introdotto nuove metodiche sia per la terapia del dolore ( neurostimolazione nervi periferici , metodiche mininvasive per il trattamento delle sindromi periferiche canalicolari) che per la terapia dei movimenti anormali ( decompressione neurovascolare di nervi perfiferici nelle distonie focali).

Il suo lavoro ha destato l’interesse di una delle più prestigiose pubblicazioni scientifiche a livello internazionale Neurosurgical Focus, che ha pubblicato ad agosto uno studio suo e della sua equipe. Il tema è la cura di malattie neurologiche attraverso la stimolazione (Stimolazione Cerebrale Profonda – SCB) dell’ipotalamo postero-mediale. Con la sua equipe è stato il primo al mondo a trattare cefalee violente e anche sintomi più gravi di aggressività associati a deficit mentale ed alcuni tipi di epilessia. Mediante un pacemaker ed elettrodi inseriti nell’ipotalamo, e rilasciando stimoli elettrici, si è riusciti a curare anche il morbo di Parkinson, spasmi muscolari, tremori, quando i farmaci hanno fallito. I risultati sono impressionanti.

Nella foto Angelo Franzini (a destra) e Giovanni Broggi, direttore dell'Istituo Neochirurgico Besta

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Pubblicato il 21/09/2010, 16:16
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Inviato da Antonio Santangelo

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La Commissione Europea ha elaborato un indice di competitività per valutare le regioni europee da molti punti di vista; ha utilizzato ricerche varie, dati Eurstat o valutazioni PISA dell'OCSE sulla qualità della formazione, piuttosto che il numero di brevetti. Lo segnala lavoce.info, commentando che le migliori regioni italiane si ritrovano nella terza banda (dall'alto, valori da 49,5 a 66): Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lazio e Liguria.

Quello che penalizza il ranking delle nostre regioni è la qualità dellle istituzioni e quella del sistema educativo di base; questo risulta essere il più caro d'Europa.

Tutti gli elementi relativi all'indice si trovano qui

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Pubblicato il 15/09/2010, 16:59
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Inviato da Antonio Santangelo

Su lavoce.info, Mauro degli Esposti, biochimico, che insegna Molecular Toxicology  all'Università di Manchester, descrive metodo e classifica relativa ai nostri migliori cervelli nel mondo della ricerca. L'iniziativa è di Via-academy, associazione creata dalo stesso degli Esposti e da alcuni colleghi che lavorano a Manchester.

Per stilare la classifica, che contraddice alcune altre classifiche dei migliori scienziati italiani, con l'aiuto di Luca Boscolo - esperto informatico - si è servito dell'h-index, parametro usato a livello internazionale per valutare scienziati e ricercatori in base alle pubblicazioni e citazioni (corretto in modo da non favorire i più anziani. Per calcolare l'indice h i due autori hanno utilizzato Google Scholar; quanto al valore dell'indice, tutti i premi Nobel hanno un indice superiore a 30.

Su questa base, si evince che circa l'1% degli scienziati italiani ha un indice h superiore a 30. Sui 400 nomi analizzati 268 lavorano in Italia (circa il 60%), ma tra i primi 30 solo 11 lavorano in Italia, circa 3 su 10, e hanno tutti più di 55 anni. Tra gli espatriati l'età è di almeno un lustro più bassa.

Più preoccupante il dato sulla provenienza: il primo scienziato che lavora al Sud è al 27° posto, il primo docente di una università del meridione arriva dopo il 100°. La classifica di Via-academy contraddice quella stilata con metodo Isi che elenca i migliori 90 cervelli italiani.

Per approfondire, vedere l'articolo e i commenti su la Stampa

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Pubblicato il 03/09/2010, 16:54
Etichette: Europa 2020, R&D, UE
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Inviato da Antonio Santangelo
europa2020La strategia EU 2020 si propone di riorientare la politica di Ricerca, Sviluppo ed Innovazione in funzione delle sfide urgenti: cambiamento climatico, uso efficiente delle risorse e energia, salute e cambiamento demografico.

R&I saranno gli ingredienti principali della ricetta per uscire dalla crisi economica e rendere il vecchio continente capace di competere a livello internazionale in maniera sostenibile ed efficiente. L'UE si propone di promuovere una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva attraverso lo sfruttamento dei suoi talenti. La Commissione Europea propone 5 obiettivi misurabili che riguardano l’occupazione, la ricerca e l’innovazione, il cambiamento climatico e l’energia, l’istruzione e la lotta contro la povertà.
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Pubblicato il 03/09/2010, 16:12
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Inviato da Antonio Santangelo
Dal 1° agosto la Conferderazione Svizzera potrà partecipare al programma Media 2007, grazie all'accordo firmato con l'Unione Europea l'11 ottobre 2007.
Beneficiari svizzeri potranno non solo partecipare direttamente, ma potranno costruire partnership con beneficiari di altri Paesi, compresa l'Italia.
Si ricorda che il programma Media, teso a rafforzare il settore audiovisivo nei Paesi dell'Unione, ha come obiettivi:
  • la conservazione e valorizzazione della diversità culturale e linguistica europea e del patrimonio audiovisivo e cinematografico; garantire l'accesso al pubblico dello stesso e favorire il dialogo tra le culture;
  • l'accrescimento della circolazione e visibilità delle opere audiovisive europee all'interno e all'esterno dell'Unione europea;
  • il rafforzamento della concorrenzialità del settore audiovisivo europeo nel quadro di un mercato europeo aperto e concorrenziale.
Per approfondimenti, questo è il sito della Commissione.
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Pubblicato il 30/07/2010, 11:50
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Inviato da Antonio Santangelo

Paradosso

 

Scott Anthony su Harvard Business Review riflette sulla posizione competitiva di Microsoft, e ne deduce che Redmond ha perso al spinta propulsiva degli anni '80. Il motivo? l'azienda di Redmond è fuori o marginale da ogni settore in grande crescita, ed è minacciata nei suoi punti di forza, sistema operativo e software. Anthony lo spiega con il paradosso dell'Innovazione, per cui quando le cose vanno a gonfie vele, e hai soldi per investire in innovazione, non lo fai; quando poi, come nel caso di Microsoft oggi, ti rendi conto che hai un disperato bisogno di innovare, perché i nuovi mercati stanno altrove, è troppo tardi e non hai tempo e fondi sufficienti. Il grafico descrive bene il paradosso.

Quanto a Ms, imho, è sempre stata una grande innovatrice sul piano commerciale e marketing, molto meno sul piano tecnologico. Del resto, per quanto riguada il paradosso, un'azienda leader di mercato tende a preservare le condizioni e i punti di forza che glielo hanno consentito, e quindi perde la spinta ad innovare. A meno che, come Apple, non usi i suoi punti di forza per aprire nuovi mercati. Da seguire la discussione in Innovation Group su Linkedin

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Pubblicato il 08/07/2010, 12:04
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Kilometro Rosso e Bergamo Scienza offrono a inventori e ricercatori la possibilità

di presentare le loro intuizioni, idee o invenzioni particolarmente creative e originali.

 

Dopo il successo delle prime due edizioni (con oltre 250 idee presentate), torna K-Idea: si terrà infatti il prossimo 14 Ottobre presso Kilometro Rosso la terza edizione dell’evento, inserito nel ricco programma di “Bergamo Scienza”. La manifestazione vuole rappresentare uno stimolo culturale e creativo, dedicato alla divulgazione di intuizioni, idee o invenzioni, attraverso la quale i singoli ideatori o inventori di prodotti / processi / metodologie/servizi possono presentare le loro proposte.

Accanto alla selezione già sperimentata nelle edizioni precedenti, e cioè un numero ristretto di proposte più brillanti e interessanti per ambiti applicativi anche molto diversi fra loro, quest'anno ci sarà una novità: la sezione “K-Design”, un premio speciale per il Design, che verrà simbolicamente riconosciuto all’idea più meritevole in un settore che in Italia è tradizionalmente sinonimo di inventiva e creatività. Un riconoscimento frutto della collaborazione con “Jacobacci & Partners”, realtà leader in Italia nel settore dei brevetti e della tutela della proprietà intellettuale.

 

K-Idea” rappresenta un'iniziativa originale e non convenzionale, che si prefigge l’obiettivo di vincere gli atteggiamenti conservativi che spesso prevalgono in ambienti non solo economici, sociali e industriali, ma anche in quelli scientifici.

 

Come sempre le idee “vincenti” verranno scelte da un apposito Comitato di Selezione presieduto dal tecnologo e divulgatore Roberto Vacca, e saranno illustrate al pubblico per verificarne le possibilità di sviluppo, validazione, sperimentazione o applicazione, grazie anche al confronto con potenziali partner industriali. L’illustrazione dell’idea / progetto rappresenterà anche un momento d’incontro tra ideatori / inventori e ricercatori / aziende potenzialmente interessati.

 

Il pubblico di riferimento di K-Idea sarà come sempre costituito in prevalenza da imprenditori e operatori della finanza d’impresa, che possono trovare un’opportunità per sviluppare nuove soluzioni tecnologiche, valutare la potenziale applicazione e industrializzazione e per eventualmente stimolare la creazione di nuove imprese ad alta intensità di conoscenza. A tal proposito, a margine dell’evento è prevista la possibilità di incontri di approfondimento con i singoli ideatori.

 

Per presentare una proposta, compila il modulo sul sito web http://www.k-idea.eu entro  e non oltre il 30 settembre 2010.