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Notizie dal mondo della ricerca e innovazione

Energia solare: verso lo smart grid

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Jeremy Rifkin da qualche anno ha sviluppato una visione che estende il concetto di collaborazione sui contenuti di Internet all'Internet of things. Sostiene che la possibilità di collegare tutto in rete avrà un impatto sulla gestione dell'energia. Ciascuna abitazione dotata di apparati di acquisizione dell'energia solare potrà gestirla, utilizzarla, immagazzinarla, distribuirla e venderla. 
Nel suo ultimo libro, The zero marginal cost society, inserisce questa visione in un disegno più ampio che prevede un quasi superamento del capitalismo.
Visioni, futuribile? Pare di no. Giovedì scorso Elon Musk, Ceo di Tesla (auto elettriche) e presidente di Solar City (impianti di pannelli solari) ha annunciato la produzione di batterie per uffici e abitazioni in grado di immagazzinare l'energia in eccesso. 
In questo modo Tusk ha realizzato l'integrazione verticale di una filiera, nel mercato  dello storage dell'energia valutato 19 Mdi $ nel 2017 (era 200 Mni nel 2012), costituita da:

  • Solar City: affitta ai proprietari di case i suoi pannelli a costi competitivi con la bolletta elettrica dei provider tradizionali, e rivende l'eccedenza alle utility dell'energia.
  • Tesla è partita producendo auto elettriche attrezzate con batterie alternative e ha poi definito un'offerta delle stesse per aziende e case private..

L'offerta di un sistema di immagazzinamento per abitazione è oggi di circa 3500 $, ma raddoppia se si abbina a un inverter che consente di distribuire l'energia in eccesso. Tutto questo in un mercato fortemente influenzato dai sussidi del governo federale.
Ma è indubbio che il modello di business  molto promettente, infatti oltre alle aziende e ai privati anche le utility sono clienti potenziali del mercato della stabilizzazione della distribuzione dell'energia.
Un altro pezzettino della visione di Rifkin, dopo La fine del lavoro, Il secolo biotech, L'era dell'accesso, La terza rivoluzione industriale, si sta concretizzando.

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Expo 2015, la parola ai contenuti

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Expo è partito. Una bella prova per Milano. Finalmente non si parla di corruzione, non si parla di ritardi, ma si ammira il lavoro di centinaia di operai. Nei prossimi sei mesi Milano dovrà dimostrare di essere una capitale europea. Ha già fatto una cosa straordinaria: ha messo al centro dell'attenzione mondiale il tema della sostenibilità e della lotta alla fame.
Il presidente Mattarella, nell'intervista di oggi al Corriere, sottolinea tutti i temi dell'evento.
Qui puoi scaricare la Carta di Milano Scarica Carta-milano (.pdf), con i principi che ogni visitatore dovrà sottoscrivere come impegno. Perché anche tu puoi fare la differenza, quella vera.

La foto sopra e altre qui (Panorama)

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DiDIY: come misurare l'impatto dei dispositivi ABC

I dispositivi ABC  sono device digitali che supportano la convergenza di atoni e bit (Atoms-Bit Convergence); il oro utilizzo dà vita al fenomeno dicato con l'acronimo DiDIY, che sta per Digital Do It Yourself. a Liuc di Varese ha, con altri partner, avviato un progetto che è stato finanziato da Horizon 2020.

Di seguito il comunicato del progetto:

Il progetto di ricerca DiDIY (www.didiy.eu), che rientra nel topic "Human-centric Digital Age" del framework Horizon 2020, sta studiando come DiDIY e la crescente rilevanza sociale di dispositivi ABC (come le stampanti 3D e le schede Arduino) stiano:

·    cambiando le organizzazioni, il lavoro, la formazione, la ricerca e il design creativo

·    modificando la dimensione sociale della creatività

·    influenzando i sistemi legali

·    cambiando gli aspetti etici

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Epatite B: il film delle cause

Un gruppo di ricerca del San Raffaele di Milano ha messo a punto una tecnica di microscopia intravitale che consente di individuare il comportamento dei linfociti cititossici per combattere l'epatite B. Scrive Scienza in rete: 

I ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, guidati da Luca G. Guidotti e Matteo Iannacone, hanno dimostrato su un modello murino che non sono le selettine, le integrine e le chemiochine a richiamare nel fegato i linfociti citotossici, ma che sono le piastrine ad avvertire che qualcosa non va, a dare l'allarme, e a predisporre la regia dell'attacco: le piastrine, infatti, costruiscono una sorta di “tappeto appiccicoso” che intrappola i linfociti e blocca la loro corsa nel sangue

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Start Up per Expo

Il 20 aprile Regione Lombardia e Unioncamere hanno premiato 24 aziende vincitrici dell'iniziativa, che parteciperanno al Vivaio delle Idee di Padiglione Italia in Expo 2015. Le aziende che hanno partecipato sono state 144, 60 sono state selezionate e tra queste sono state scelte le vincitrici. 
3 aziende provengono dall'Incubatore Alimenta del Parco tecnologico Padano: Algamundi, Bioside e Flowmetric Europe.

Ecco come le presenta il PTP:

Bioside (classifica: 2/24 - settore: agroalimentare, scienze della vita)
Sviluppo e validazione di innovativi kit di diagnostica molecolare portatile per l'identificazione di patogeni in ambito agrifood e tracciabilità  carni. Obiettivo: Kit di qPCR multiplex per la determinazione simultanea in campo di patogeni (Mycoplasma gallisepticum, M. synoviae e Salmonella spp) sfruttando il sistema qualyfast Q3, una qPCR portatile sviluppata con ST Microelectronics.Punti di forza: rapidità  (<3 ore), facilità d'uso, applicazioni point-of-need (in allevamento), APP (mobile devices), Wi-Fi e potabilità (battery pack). Benefit: riduzione di infezioni in allevamento, trattamenti farmacologici, antibiotico resistenza nell'uomo e conseguente riduzione dei costi sanitari, potenziali tossinfezioni alimentari, costi produzione primaria, fattori mortalià  animali, costi carne. Miglioramento di: redditività produzione primaria, benessere animale, qualità  e genuinità alimenti, "apporto nutrizionale" effettivo nell'uomo, salute dell'uomo.

Flowmetric Europe (classifica: 3/24 - settore: agroalimentare, scienze della vita)
FlowMetric Europe (FM) è un progetto imprenditoriale che intende rispondere in maniera innovativa alle necessità industriali nell'ambito della ricerca biomedica e sicurezza agroalimentare. FME, con un approccio integrato, intende sviluppare e commercializzare servizi analitici innovativi di citofluorimetria a flusso policromatica e genomica per società  operanti nel settore life science ed agroalimentare. I servizi analitici proposti trovano larga applicazione in diversi ambiti della scienza biomedica e sono indispensabile nella di R&D di nuovi farmaci biologici e nella medicina personalizzata. In ambito agroalimentare FME intende offrire sul mercato servizi analitici per il controllo integrato di qualità,  nelle verifiche di conformità  così come nell'identificazione di contaminanti microbici dei prodotti alimentari e specie animale; permettendo una valutazione più accurata e rapida rispetto alle attuali tecnologie al fine di migliorare la qualità , la sicurezza e la tracciabilità  dei prodotti.

Algamundi (classifica: 12/24 - settore: agroalimentare, ambiente)
Il progetto intende realizzare un'applicazione pilota e il successivo scale-up tecnologico di innovativi impianti di coltivazione di micro-alghe capaci di integrare il ciclo produttivo delle imprese operanti nel settore agricolo e zootecnico. Tale settore sta vivendo, infatti, una grande proliferazione di impianti di biogas in Italia e in tutta Europa. Tali impianti sono in grado di produrre biometano ed emettono CO2 che può tuttavia essere incanalata al sistema di coltivazione di microalghe per essere metabolizzata attraverso un processo fotosintetico attivato dalle microalghe. La biomassa prodotta può sostituire quella attuale utilizzata nei biodigestori limitando pericolosi disequilibri nella catena alimentare. Il progetto mira quindi a integrare il ciclo agricolo e zootecnico dotato di biogas con la tecnologia sviluppata da Algamundi e cioè impianti di bioingegneria integrati con la produzione di microalghe con un impatto ambientale negativo, in quanto l'assorbimento di CO2 superiore al totale delle emissioni di CO2 dell'intero ciclo con contestuale produzione di biomassa da reimpiegare nel biodigestore stesso, nel ciclo produttivo come mangime per gli animali, fertilizzante naturale o venduta direttamente sul mercato.


Per informazioni:
Davide Ederle, Responsabile Comunicazione PTP
3804615122
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