Il Tomato Genomics Consortium, gruppo composto da 14 nazioni tra cui l'italia, ha sequnziato il genoma del pomodoro. Tale operazione permetterà di creare frutti con caratteristiche desiderate; in particolare ovvierà all'utilizzo dagli anni '90 di geni mutanti, utilizzati per prolungare la durata del frutto, ma ne impedivano la completa maturazione. Segno che anche le mutazioni naturali possono avere effetti indesiderati.
Alessandro Sidoli, presidente di Assobiotec, ha dichiarato: “Questo risultato dimostra l’elevato potenziale della ricerca biotecnologica italiana, che è in grado di competere a livello internazionale e di collaborare con i più prestigiosi gruppi di ricerca. Ecco perché è determinante operare per favorire l’innovazione in questo settore, che negli ultimi anni ha potuto raggiungere successi importanti”.





