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Pubblicato il 30/07/2012, 15:59
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Inviato da Antonio Santangelo

global rd

Nel grafico i dati relativi alla R&D a livello globale. Sono dati 2000 e 2008.

A colpo d'occhio è palpabile la crescita complessiva dell'area non OCSE. Sono dati raccolti all'interno dell'iniziativa Innovation Union

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Pubblicato il 16/04/2010, 15:00
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Inviato da Antonio Santangelo

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Un recente report dell'OCSE (scarica il .pdf) riporta cifre sconsolanti:

* tra il 2007 e il 2009, la disoccupazione giovanile (15-24) è cresciuta del 6% nell'area, ed è al 19%
* attualmente i giovani disoccupati sono 15 Mni, 4 più di due anni fa
* in Spagna i giovani senza lavoro sono il 40%, il Francia e Italia il 25%

Questo tipo di disoccupazione è usualmente il doppio di quella dei giovani over 25, ma nel 2008 è quasi triplicata (2.8), con andamenti diversi tra i Paesi: 1.5 in Germania, tra 2 e 3 nella maggioranza dei Paesi dell'area, e tra 3 e 4 volte in sette Paesi, tra cui il nostro (Danimarca, Finlandia, Italia, Corea, Nuova Zelanda, Norvegia e UK). Il dato positivo della Germania è attribuibile a un sistema di apprendistato che aiuta i giovani a trovare lavoro; un apprendistato efficace ha un doppio impatto, dice lo studio, abbassa il costo del lavoro in cambio dell'apprendimento di un mestiere e facilita l'ingresso nel mondo del lavoro. Peraltro lo studio registra un incremento di precarietà nei contratti per i giovani.

I giovani più penalizzati sono, ovviamente, quelli meno acculturati. Non si prevede un miglioramento effettivo della situazione prima della fine del 2011.
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Pubblicato il 31/03/2010, 17:27
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Inviato da Antonio Santangelo
Sul sole24ore del 31.03 la notizia che l'Italia contribuisce per il 13% al finanziamento del VII Programma Quadro (che vale 52 Mdi €), ma ne ricava solo il 9%.
Le principali ragioni sono:
  • i candidati italiani si muovono solo dopo l'uscita del bando e non coinvolgono i partner europei (di solito occorre essere almeno in 3 di Paesi diversi); la seconda motivazione è conseguenza, spesso, della prima
  • abbiamo un gap strutturale, destinando alla R&D meno dei partner europei: Germania 2,54% del PIL, Francia 2,08, Italia 1,13%. L'obiettivo di Lisbona per quest'anno è il 3% del PIL.
In realtà occorre seguire il lavoro di preparazione dei bandi sul sito del VII PQ; qui vengono pubblicati i documenti preparatori, vengono preannunciate le call, e infine pubblicati i bandi.
Altra attività fondamentale è la costruzione di un proprio network di relazioni con università e imprese di altri Paesi membri. Il network non è fatto solo di relazioni, ma anche di conoscenza di competenze distintive, di programmi di ricerca, di esigenze. Le idee progettuali vengono prima dell'uscita dei bandi, vanno conocordate con i partner, con una divisione di compiti.
All'uscita del bando il progetto va costruito avendo presenti finalità, obiettivi, parole chiave del programma e della call in quel momento; le due cose devono combaciare.
In questo modo, e solo in questo modo, si aumenta la probabilità di successo.
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Pubblicato il 04/06/2009, 13:00
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Inviato da Antonio Santangelo
7pqLa Commissione Europea pubblicherà a luglio qui i dati della partecipazione delle Pmi ai programmi di cooperazione del 7° PQ. Nel primo biennio le Pmi hanno partecipato più di 6000 volte, che equivale al 12.3 % dei partecipanti, portando a casa 1 miliardo €, cifra in continua crescita.
La Commissione vuole raggiungere una partecipazione del 15%, in modo da stanziare 6,2 Mdi € durante la programmazione 2007-2013. Il motivo è che l'alta flessibilità delle Pmi assicura una maggior velocità della ricerca nel raggiungere il mercato.
Pur spalmandosi trasversalmente tra tutti i settori, vi sono alcuni ambiti preferenziali in cui si manifesta la presenza delle Pmi: le Nanotecnologie (l'86% dei progetti vede la partecipazione di Pmi), i Trasporti (84%) e l'Energia (82%). Per la maggior parte sono imprese piccole (69% sino a 49 addetti), le medie (50-250) sono il 31%. Il finanziamento medio è di circa 300mila €, utilizzati per la collaborazione con i partner e la ricerca. Le Pmi sono favorite dalle condizioni di finanziamento, ricevono il 75% dell'investimento (le grandi solo il 50),  e il 100% delle spese di gestione del progetto.
Il particolare riguardo è giustificato dal fatto che le Pmi (per la UE sino a 250 addetti e 50 Mni € di fatturato) rappresentano il 99,8% delle imprese europee e generano due terzi del PIL continentale.
Due siti offrono assistenza e informazioni sugli investimenti in ricerca:
Cordis elenca i contact point per partecipare al VII PQ
Techweb fornisce informazioni dettagliate e specialistiche
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Pubblicato il 24/03/2009, 13:22
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Inviato da Antonio Santangelo

Immagine 1

L'Ocse ha pubblicato le statistiche 2009: OECD Regions at a Glance, e ora mette a disposizione sul suo sito eXplorer, un web tool di visualizzazione eccellente