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Pubblicato il 23/10/2012, 16:58
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Inviato da Antonio Santangelo

internet

 

 

In queste settimane è cresciuta in Europa e negli Usa una discussione riguardo il modello di business di Internet. A porre il problema è stata ETNO, l'associazione delle Telco europee, in vista della World Conference on International Telecommunications (WCIT) che si terrà a dicembre a Dubai. L'associazione non è riuscita a convincere la UE e nemmeno l'OCSE.

 

La posizione di ETNO è di modificare le regole internazionali relative a Internet perché il modello non è sostenibile. Le Telco vorrebbero realizzare "un nuovo ecosistema di interconnessione IP che garantisca laQuality of Service end-to-end del servizio e la fornitura di servizi di rete a valore aggiunto ai clienti finali e ai fornitori di contenuti Over-the-Top, quali Google e Facebook".

La modifica coinvolgerebbe tre temi: applicazione a Internet del modello di billing-voce SPNP (Sending Party Networks Pay); differenziazione, nel'ambito di accesso a Internet tra Best effort e Quality based-services; nuove politiche di connessione basate sul "valore" del traffico invece che sui "volumi"

Questo tipo di approccio annullerebbe il modello attualmente usato di libera negoziazione dei contratti di peering tra i vari backbone di rete (oggi sostanzialmente gratuiti).

Gli obiettivi dichiarati sono di rendere più sostenibile il modello facendo contribuire agli investimenti nella rete (larga banda o rete di nuova generazione) aziende fornitrici di servizi (Over the Top) come Google, Amazon, Apple. 

 

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Pubblicato il 01/10/2012, 12:08
Etichette: Internet, principi
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Inviato da Antonio Santangelo

baku igfMentre si attende con sempre maggior impazienza il decreto sull'Agenda Digitale, che pare slittare nuovamente, è in rete un documento fondamentale per definire i confini dei comportamenti nell'ecosistema Internet.

Il MIUR ha infatti lanciato in rete una consultazione pubblica sui principi fondamentali che devono caratterizzare la Rete, e che l'Italia presenterà all'Internet Governance Forum di Baku, in Azerbaigian (6-9 novembre) 

Ai cittadini viene chiesto di esprimere il proprio parere e di arricchire, eventualmente, con suggerimenti il documento.

Il testo è in rete e può essere scaricato qui (.pdf); contiene 22 principi che fissano una soglia alta nel dibattito sull'utilizzo della Rete, in contraddizione con scelte restrittive della libertà degli utenti quali l'Hadopi francese o l'ultima decisione AgCom.

 

Notevole la premessa: Internet è un ecosistema complesso. Anzitutto è un luogo fondamentale di produzione e scambio di conoscenza e, in quanto tale, è un’inestimabile risorsa per l’educazione,

l’informazione, la ricerca, e lo sviluppo dei popoli. Favorendo l’accesso all’informazione,

promuove inoltre meccanismi virtuosi di trasparenza e buon governo. In secondo luogo,

Internet è il motore dell’economia globale: è driver di innovazione, ma anche l’infrastruttura

principale per la partecipazione delle imprese, anche locali, all’economia mondiale.

Leggendo queste righe, ci si chiede come mai l'infrastrutturazioe e diffusione della banda larga abbia latitato nelle decision governative degli ultimi dieci anni, e ancora si trascini a rilento nella fase attuale.

 

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Pubblicato il 20/03/2012, 14:04
Etichette: BCG, Internet, economia, report
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Inviato da Antonio Santangelo

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Il Boston Consulting Group ha proiettato nel futuro l'impatto di Internet sull'economiea mondiale. Già oggi dà un contributo pari al 4,1% al PIL dei Paesi del G20.

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Pubblicato il 27/12/2009, 16:08
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Inviato da Marco Delugan

Una piattaforma che faciliterà la valutazione delle tecnologie per l'internet del futuro. E’ l’obiettico per il quale hanno iniziato a lavorare  alcuni ricercatori finanziati dall'UE. Il progetto è stato battezzato SEALS ("Semantic evaluation at large scale" -   http://www.seals-project.eu/) e ha ricevuto 3,5 milioni di euro dal tema "Tecnologie dell'informazione e della comunicazione" (TIC) del Settimo programma quadro (7° PQ).

Le tecnologie semantiche aiuteranno lo sviluppo di un "web di dati", che migliorerà la ricerca e l'integrazione delle informazioni, permettendo così agli utenti di collegare diverse tipologie di dati provenienti da fonti diversificate. Esse sostengono la progettazione di "applicazioni intelligenti" in settori quali gli affari, la formazione, l'e-government, il turismo e la sanità.

Migliaia di persone in centinaia di società in tutto il mondo stanno effettuando ricerche in questa nuova disciplina - così entusiasmante - e sino ad ora sono stati prodotti circa 700 strumenti semantici. Esiste  ancora, tuttavia, un forte deficit di coordinamento: questi sforzi rischiano troppo spesso di utilizzare energie e informazioni in modo non ottimale; al momento non esiste un forum comune dove gli utenti e i ricercatori possano valutare e confrontare gli strumenti.

Scopo di  SEALS è lo sviluppo di una piattaforma (la Piattaforma SEALS) che fornirà servizi per la valutazione remota delle tecnologie semantiche. La piattaforma permetterà ai ricercatori, agli sviluppatori e agli utenti finali di valutare e confrontare le tecnologie disponibili e selezionare così gli strumenti più adatti alle proprie necessità. La piattaforma sarà anche un valido aiuto per i ricercatori, perché permetterà loro di basare le proprie ricerche su risultati di valutazioni replicabili e di condividere e discutere con altri le proprie scoperte.

Lo scopo, secondo i partner del progetto, è ottenere  "un'infrastruttura indipendente, aperta, scalabile, estensibile e sostenibile".

Gli sviluppatori degli strumenti saranno in grado di caricare le proprie tecnologie sulla piattaforma, specificare le categorie di strumenti con le quali dovranno essere valutate e avere accesso ai risultati del test. Da parte sua, la piattaforma fornirà una serie di scenari di valutazione e testerà serie di dati.

Il servizio di valutazione sarà in un primo momento disponibile per cinque tipi di tecnologie (strumenti di ingegneria ontologica, sistemi di immagazzinamento e ragionamento, strumenti di matching e strumenti semantici per servizi web) e per un certo numero di criteri di valutazione (ad esempio, l'interoperabilità e la scalabilità). L'accesso alla piattaforma, ai servizi di valutazione e ai risultati saranno gratuiti. L'integrazione dei risultati delle valutazioni permetterà ai ricercatori di creare percorsi di tecnologia semantica che saranno di aiuto nella selezione di gruppi di strumenti compatibili per lo sviluppo di applicazioni semantiche web.

I partner del progetto sostengono che lo scopo finale è di "fornire un luogo di incontro e di discussione per chiunque sia interessato alla valutazione delle tecnologie semantiche". I ricercatori sperano che gli sviluppatori di strumenti e gli utenti si uniscano alla comunità SEALS.

Il progetto, che si concluderà nel 2012, è coordinato dal Politecnico di Madrid (UPM), in Spagna. Gli altri partner del progetto sono l'Università di Sheffield (UK), l'Istituto di informatica applicata e dei metodi di descrizione formale di Karlsruhe (Germania), l'Università di Innsbruck (Austria), l'Istituto nazionale francese per la Ricerca nelle scienze informatiche e di controllo (INRIA), l'Università di Mannheim (Germania), l'Università di Zurigo (Svizzera), la Open University (Regno Unito), l'Istituto di tecnologia semantica (STI) International (Austria) e l'Università di Oxford (Regno Unito).

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Pubblicato il 06/12/2009, 21:04
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Inviato da Marco Delugan

La Commissione europea ha pubblicato pochi giorni fa la relazione del gruppo di esperti sulla fatturazione elettronica. Il gruppo è stato incaricato di progettare un quadro europeo di e-Invoicing, di contribuire alla diffusione di soluzioni aperte e interoperabili fatturazione elettronica all'interno dell'UE. Particolare enfasi è stata posta sulle esigenze delle piccole e medie imprese (PMI). La relazione, che non rappresenta necessariamente il punto di vista della Commissione, sarà aperta per la consultazione fino al 26 febbraio 2010.

Strumento concepito per un efficace gestione finanziaria, la fatturazione elettronica è il trasferimento elettronico delle fatturazione e degli attestati di pagamento, tramite Internet o altri mezzi elettronici tra le parti - le imprese, il settore pubblico, i consumatori - coinvolte nelle transazioni commerciali. Rispetto alle fatture cartacee, le fatture elettroniche possono offrire enormi vantaggi per le imprese – in termini di semplificazione delle procedure, di rapidità della trasmissione al cliente e soprattutto per il fatto di poter venire memorizzate centralmente a costi molto bassi.  Secondo la relazione il risparmio per le imprese è stimato attorno ai 40 a miliardi di euro l'anno, ma altre stime parlano addirittura di 64miliardi di euro.

A fronte dei molti vantaggi, gli ostacoli ancora da superare riguardano i diversi standard informatici in uso, la differenze nelle legislazioni nazionali rispetto alla validità legale e fiscale delle ricevute elettroniche, e il livello ancora basso di fiducia di molti utenti potenziali, preoccupati da possibili problemi di sicurezza e di violazione della privacy.

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Pubblicato il 02/12/2009, 20:55
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Inviato da Marco Delugan
I primi due giorni di dicembre si è tenuto  Stoccolma l’evento di lancio della terza generazione di GEANT, la rete paneuropea a larghissima banda che interconnette le Reti Nazionali per la Ricerca e l’Istruzione (NREN) di tutta Europa.

Grazie ai suoi 50.000 kilometri quasi totalmente in fibra ottica e ai servizi avanzati offerti, circa 40 milioni di utenti che lavorano nell’ambito della ricerca e dell’istruzione in oltre 8.000 istituzioni, possono disporre di una interconnessione di rete ad alta capacità per condividere enormi quantità di dati e collaborare in ambiti multidisciplinari in Europa e nel mondo.

«La capacità di processare enormi quantità di dati della rete GEANT fa in modo che l’Europa possa essere il perno centrale nelle attività di ricerca ed istruzione, mettendo in contatto le migliori menti del mondo», ha dichiarato Viviane Reding, Commissario europeo per la Società dell'informazione e i media. «L’investimento finanziario della Commissione Europea nella terza generazione del progetto GEANT migliora la competitività europea e stimola la collaborazione tra ricercatori su larga scala. La Commissione Europea si impegna a essere in prima fila nel settore che riguarda lo sviluppo di Internet e a rendere possibile la collaborazione tra le comunità dei ricercatori di tutto il mondo che affrontano le grandi sfide odierne come i cambiamenti climatici, la fornitura di energia e i problemi legati alla salute pubblica.»

Tra gli innovativi servizi offerti da GEANT ci sono le reti private virtuali con capacità di banda dedicata (fino a multipli di 10Gbit/sec) a specifiche applicazioni e al di là dei confini geografici nazionali, strumenti di monitoraggio delle prestazioni di rete, servizi sicuri di roaming e servizi di autenticazione ed autorizzazione per l’accesso a risorse condivise (archivi di dati e immagini, biblioteche, sistemi di e-learning ecc.).

GEANT ha reso possibile la realizzazione di importanti progetti quali l’acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider) attivato al CERN che è ad oggi il più grande esperimento scientifico mai intrapreso e il rivoluzionario progetto di telemedicina che ha reso possibile, grazie alla collaborazione con la comunità medica europea, l’utilizzo di servizi sanitari essenziali in parti remote del Sud America. GEANT ha inoltre giocato un ruolo strategico in seguito al devastante terremoto nella regione cinese del Sichuan, fornendo un concreto aiuto nella ricostruzione delle infrastrutture. Grazie alla connettività ad altissima banda tra reti della ricerca europea e asiatica, è stato infatti possibile trasferire immagini satellitari ad alta risoluzione dal Joint Research Centre della Commissione Europea ubicato in Italia ai centri che guidavano le operazioni di soccorso in Cina.

La rete estende la sua copertura a livello mondiale grazie alle interconnessioni con le reti della ricerca del Nord America, dell’Asia Orientale e Pacifica (TEIN), dell’America Latina (RedCLARA), dell’Asia Centrale (CAREN), del Mediterraneo (EUMEDCONNECT), della Cina (ORIENT), dell’Africa sub-sahariana (Ubuntunet Alliance) e della Regione del Mar Nero (BSI).
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Pubblicato il 29/11/2009, 15:27
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Inviato da Marco Delugan

Se hai un'idea imprenditoriale per il mondo web 2.0 e la nuova Internet, Telecom Italia ti offre con Working Capital l'opportunità di diventare protagonista dell'innovazione.

Mercoledi 16 Dicembre Telecom Italia sarà all' Università Commerciale Luigi Bocconi Aula Magna - via Gobbi, 5 a Milano per continuare il dibattito sull'innovazione e per raccogliere altre idee di business. L' evento sarà  strutturato in questo modo. Alle 9.45 si terrà  il primo round dell'elevator pitch, aperto a tutti. Chiunque abbia un progetto o un'idea imprenditoriale e pensi che Telecom Italia possa essere d'aiuto nella sua realizzazione, può partecipare all'elevator pitch preparando una presentazione della durata di 3 minuti, a cui seguiranno 3 minuti di domande e risposte. Per poter presentare un elevator pitch o semplicemente assistere all'evento è necessario registrarsi al sito Working Capital a questa pagina:

http://www.workingcapital.telecomitalia.it/tour/milano/?act=partecipa

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Pubblicato il 22/10/2008, 10:39
Etichette: UE, giovani, internet
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Inviato da Antonio Santangelo
bambibni e internetLa London School of Economics and Political science ha pubblicato un rapporto (pdf) finanziato dall'Unione Europea circa l'utilizzo a scuola e a casa di Internet da parte dei bambini nei diversi paesi europei. I dati relativi all'Italia sono sconfortanti e preoccupanti per il futuro. E troppo spesso, nella polemica con la Gelmini, si ironizza sulle 3 "i", internet, inglese, impresa; di certo sulla prima e sulla seconda ci dovremmo dare una mossa. (Via Quintarelli)