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Max Brockman è un giovane scrittore aemricano che lavora per Edge, organizzazione no-profit che si occupa di intellettualità, nel senso più ampio del termine; affronta temi sia letterari che scientifici.Con Edge, Brockman pubblica un libro, per ora uscito solo in America, che spero bvenga tradotto presto anche da noi: What's next.
E' una sorta di viaggio nel futuro, o meglio nelle idee che definiranno il nostro futuro. Max lo ha scritto intervistando 18 giovani scienziati, psicologi, neuroscienziati, fisici, e chiedendo loro di cosa si stanno occupando, ma soprattutto quali sono le domande cui pensano di dover dare una risposta.
Brockman ha scelto i 18 chiedendo ai loro fratelli maggiori, a scienziati affermati, che hanno indicato le menti secondo loro più bruillanti. (Via De Biase)
Uno studio della UCLA afferma che l'utilizzo di Internet aiuta a tenere in esercizio il cervello più della lettura dei libri (quindi si contrasta meglio il suo invecchiamento). Infatti, mentre la lettura attiva le aree cerebrali dedicate a linguaggio, lettura, memoria e abilità visive, il surfing implica anche la presa di decisioni e il ragionamento complesso: 





