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Su FastCompany, Thomas Friedman, columnist del NYT discute i temi del suo ultimo libro: That used to be Us. Nel libro si afferma che l'innovazione e' essenziale in ogni campo, dalle elementari all'esercito, se gli Usa vogliono difendere (o riguadagnare) la leadership internazionale.
La tesi di Friedman e' che la creativita' e' il requsito che diventa indispensabile nelle professioni di oggi: i compiti intellettuali, ma ripetitivi, sono ormai gestiti da software sempre piu' intelligente (l'esempio e' quello del software utilizzato dagli studi legali per analizzare pile di documenti in tempi ridottissimi).
Persino l'esercito US sta spostando i requisiti dalla prestanza fisica, dal coraggio individuale, persino il rispetto della gerarchia, verso altre caratteristiche. Capacita' di cooperare in gruppo, di analisi affinata della situazione sul campo, spirito d'iniziativa sono le caratteristiche del soldato 2.0. Che non e' piu' costretto ad ascoltare in maniera passiva l'istruttore di turno, ma incoraggiato a partecipare attivamente e in prima persona all'insegnamento.
E qui c'e' la grande sorpresa, perche' il modello utilizzato si chiama Reggio Emilia, ed e' italiano. Si riferisce alla sperimentazione delle scuole materne ed elementari della citta' emiliana, ormai famose all'esetro molto piu' che da noi. E' un modello che incoraggia i bambini a seguire percorsi autonomi di conoscenza, ad autorganizzare il proprio apprendimento, con la supervisione discreta dell'insegnante.
L'ultima affermazione di Friedman e' provocatoria: i modelli educativi della formazione superiore sono obsoleti, non hanno attenzione all'innovazione. E questo ha un impatto diretto sul tasso di disoccupazione Usa, una parte del quale e' dovuto a lavori che non trovano interpreti. "Sara' il mercato a far cambiare i programmi di insegnamento; le aziende chiederanno nuove competenze ai giovani e questi le richiederanno alla formazione" sostiene l'autore.
Gia', ma a velocita' del trasferimento non sara' indifferente.
L'Università degli Studi di Bergamo apre un Centro per l'Innovazione in Kilometro Rosso e, collegato a questo, viene aperto il Centro delle Professioni




