Il tema della ricerca e dell'innovazione non sono al centro del dibattito politico in questa sessione elettorale. Eppure tutti i partiti, e non ultimi il presidente Napolitano e il premier Monti, hanno sottolineato l'importanza della ricerca per recuperare al Paese competitività e innovazione.
Il Gruppo 2003, scienziati italiani di livello, ha deciso di riportare all'attenzione della competizione elettorale alcuni punti qualificanti delle politiche relative alla ricerca, chiedendo di prendere posizione.
Riproduco di seguito le domande, perché riguardano tutti noi:
1. Investimento in Ricerca. Il nostro Paese investe meno della metà di tutti i suoi competitori in ricerca (circa 1% del PIL). Questo divario è solo in parte spiegato dal fatto che la nostra struttura industriale è costituita in larga misura da piccole e medie imprese. L’investimento in ricerca è stato costantemente sacrificato a scapito del futuro del Paese.
- Di quanto vi impegnate ad aumentare in modo realistico la percentuale del PIL dedicata a ricerca ed istruzione superiore all’anno nei prossimi tre anni? Con che scaletta? Il Gruppo 2003 propone un aumento del 20% all’anno nei prossimi 3 anni indipendentemente dalla situazione economica contingente e dalle pressioni di interessi particolari.
- Come e dove troverete le risorse per questo aumento di investimento?
- A che settori darete la priorità?
- Come eviterete che, in un sistema ancora scarsamente meritocratico, un aumento di investimento si risolva in spreco di denaro?
- Siete d’accordo su detassare le donazioni agli enti di ricerca ed in generale le attività di ricerca? Se sì come ed in che tempi?

NB: Ogni grafico ha il limite superiore fissato a 30 Mdi $ 2012

Uno dei temi piùdiscussi e controversi nel campo della ricerca è l'appicabilità dell'open innovation, lo scambio di idee e informazioni tra soggetti. L'apertura e il crowdsourcing, che sono sempre stati tipici del mondo accademico, negli anni della competizione globale trovano un limite nelle posizioni che difendono ad oltranza la proprietà intellettuale. Entrambe le posizioni hanno pro e contro; in alcuni settori l'apertura massima può essere suicida (penso al faticoso percorso di ricerca di un farmaco e alla ponderosa quantità di capitali necessari al suo sviluppo). Peraltro ciò che sta avvenendo nel mondo IT invece aasumae a volte toni parossistici e rischia di produrre distorsioni nella concorrenza e frenare l'innovazione. Quora si muove sul versante del crowdsourcing.

La National Science Foundation pubblica un report sui finanziamenti alla ricerca. Nel 2011 il totale ha raggiunto la considerevole cifra di 65 Mdi $ (circa 49,5 Mdi €), con un incremento del 4,3% in termini reali rispetto all'anno prima. Le università censite sono passate da 742 a 912.
La quota pubblica (federale) è stata di 40,8 Mdi $(il 62,6 % del totale), il 10,2% di questa cifra è in capo all'ARRA (American Recoveri Investment Act), stimolo economico varato da Obama nel 2009. Alla cifra totale hanno contribuito istituzioni diverse (fondazioni, ecc.) per 12,4 Mdi $, e associazioni no-profit con 3.8 Mdi $.
Gli investimenti sono abbastanza concentrati, il 40,1% delle spese universitarie è collocato nelle 30 principali istituzioni, circa il 3% dei soggetti finanziati.
Idea Champions, società di consulenza americana, ha pubblicato sul suo sito 38 frasi celebri di (quasi) altrettanto celebri autori. Il tema è il cambiamento: un'opzioone forte per tutti noi. Buon 2013
1. "It is not the strongest of the species that survive, nor the most intelligent, but the one most responsive to change." - Charles Darwin
2. "Change before you have to." - Jack Welch
3. "People don't resist change. They resist being changed!" - Peter Senge
4. "Everyone thinks of changing the world, but no one thinks of changing himself." - Leo Tolstoy
5. "The world as we have created it is a process of our thinking. It cannot be changed without changing our thinking." - Albert Einstein
6. "Nothing endures but change." - Heraclitus
7. "You never change things by fighting the existing reality. To change something, build a new model that makes the existing model obsolete." - Buckminster Fuller
Il 18 dicembre scorso il commissario europeo Neelie Kroes ha presentato il piano per l'Agenda Digitale. L'orizzonte è quello della nuova programmazione 2013-2014, e le azioni constano di 7 "pilastri", aticolati in 101 azioni:
- Mercato digitale unificato - i cui presupposti sono unificazione dei pagamenti online, una piattaforma comune per la sicureza informatica, la promozione del dowload della musica. Sul tema della difesa del copyright si intende promuovere un ampio confronto tra produttori e consumatori che trovi un equilibrio tra diritti, contro la pirateria e per la tutela della privacy.
- Interoperabolità e standard - deguendo l'esempio di Internet, la Commissione intende adottare standard e criteri di interoperbilità per allargare al massimo l'accessibilità ai servizi a ogni tipo di device.
Il 14 dicembre il MIUR ha selezionato 8 settori individuati nell'ambito del suo bando Cluster Tecnologici Nazionali. Dei nove cluster proposti (la Lombardia li aveva presentati tutti) è stato escluso quello relativo all'Energia.
I cluster selezionati usufruiranno di finanziamenti per 368 Mni €, di cui 63 come contributi alla spesa e 305 come credito agevolato. La graduatria è stata definita da un panel di esperti internazionali nominati dal MIUR.
Qui sotto la graduatoria degli 8 cluster con i costi ammessi. A ciascun cluster sono stati associati 4 piani di sviluppo strategico, il cui dettaglio può essere scaricato qui (.pdf):
Fabbrica intelligente 47.062.880,01
Chimica Verde 47.998.099,00
Scienze della Vita 43.417.540,25
Mezzi e sistemi per mobilità 47.834.140,79
AgriFood 35.624.553,42
Aerospazio 45.989.209,00
Tecnologie per Smart Communities 43.168.881,00
Tecnologie per Ambienti di vita 33.655.317,00
A gennaio 2013 la Commissione Europea vara un nuovo portale che pubblicherà più di 5800 set di dati. E' un passaggio di attuazione della strategia Open Data Strategy for Europe.
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This portal is about transparency, open government and innovation. The European Commission Data Portal provides access to open public data from the European Commission. It also provides access to data of other Union institutions, bodies, offices and agencies at their request.The published data can be downloaded by everyone interested to facilitate reuse, linking and the creation of innovative services. Moreover, this Data Portal promotes and builds literacy around Europe’s data.

Mc kinsey ha pubblicato il report Manufactoring the future, sulle prevsioni dell'industria manufatturiera, che si rifà della sottovalutazione rispetto ai servizi, soprattutto finanziari. In questo contesto l'Italia non se la cava male, come si vede nel grafico.
Anche Dario Di Vico, sul Corriere, registra i progressi citando il Monitor di Intesa San Paolo. La domanda Usa rafforza il trend positivo del nostro export: meccanica, agroalimentare, calzature, legno arredo e concia.
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Officine ha aperto un nuovo filone di attività, il supporto all'internazionalizzazione





