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Pubblicato il 09/10/2013, 11:22
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Inviato da (Arnaldo Bollani) (profilo)

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Pubblicato il 06/09/2013, 12:03
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Kilometro Rosso ospita e co-promuove un appuntamento con l’innovazione denominato “ICT Forum 2013 – Tecnologie e soluzioni al servizio delle imprese”, organizzato da Agomir, in collaborazione con IBMV-Valley, che si terrà il prossimo 17 ottobre a partire dalle ore 9.00 presso il “Centro delle Professioni”.

Al Convegno parteciperanno importanti esponenti del mondo informatico e accademico, e verranno organizzati Workshop tecnici in sessioni parallele su temi hardware e software.

La sessione plenaria sarà aperta da Stefano Paleari, Rettore dell'Università degli Studi di Bergamo e proseguirà, nel corso della mattinata, con autorevoli professionisti del settore che faranno il punto su scenari, strategie e strumenti dell’ICT al servizio delle imprese.

Nei workshop tecnici pomeridiani sarà possibile salire a bordo del V-Truck, il demo center itinerante firmato V-Valley, all’interno del quale si potranno toccare con mano gli apparati hardware e i sistemi di ultima generazione.

Diversi e tutti importanti saranno i temi affrontati nelle diverse sessioni: dai software gestionali ai sistemi hardware integrati, dalla gestione della manutenzione al cloud computing, dai sistemi di schedulazione e raccolta dati al disaster recovery, dal mobile al social media marketing, e molto altro ancora.

Per informazioni e registrazioni, si prega di visitare il sito dedicato all’evento: www.ictforum.it

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Pubblicato il 05/08/2013, 16:29
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Inviato da Antonio Santangelo

cen smart

Sul sito di Regione Lombardia è possibile scaricare gli atti della giornata degli Stati generali della Ricerca e Innovazione.

L'assessore Melazzini ha enucniato la volontà di ascoltare le esigenze degli stakeholder, di condividere e coprogettare le politiche relative per didegnare soluzioni sostenibili in un contesto di risorse scarse. La strategia regionale è usare la ricerca per dare competitività al sistema per uscire dalla crisi. Il focus sembra accentuarsi sull'attenzione alle imprese, cercando di migliorare il passaggio dalla ricerca al sistema industriale, anzi, ribaltando il percorso "facendo partire la ricerca dall'impresa per entrare in università".
L'accento sulla centralità delle imprese viene ripreso dal D.G. Albonetti, che individua nella semplificazione normativa e amministrativa la leva per promuovere la competitività delle imprese; i primi interventi: amministrazione unica, contratto di localizzazione produttiva, riqualificazione degli incentivi privilegiando i fondi rotativi. Continuità vista come attenzione ai cluster tecnologici e approccio intergato alla realtà di impresa; ma anche discontinuità con la sperimentazione di approcci all'open innovation e la crezione di filiere con il nord europa a supporto dei reciproci livelli di specializzazione.

Armando De Crinito ha definito l'approccio alla Smart Specialisation in salsa lombarda, sottolineando la necessità di un approccio che guardi ai sistemi di competenze più che ai settori. Come ciò intersecherà il tema dei distretti tecnologici e si coniugherà con le strategie di sviluppo del programma 2014-2020 farà al differenza, ridisegnando non solo il sistema produttivo lombardo ma anche quello della ricerca, con scelte dolorose. La Commissione Europea si preoccupa che non si disperdano risorse evitando frammentazioni, e nel medio periodo sosterrà questa strategia selezionando gli investimenti come ha fatto attraverso la sua programmazione. Finlombarda, pare di capire, svolgerà sempre più il ruolo di banca di sviluppo più che finanziaria regionale. 

I propositi sono chiari, il percorso è difficile; a questo punto molto dipende dalle imprese, dalle università e dalle associazioni contribuire con una capacità progrettuale non comune alla definizoone della strategia. Una prima possibilità è partecipare alla consultazione aperta sino al 20 settembre sulla strategia di smart specialisation

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Pubblicato il 19/07/2013, 18:10
Etichette: libro, nfc, smart city, storia
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Inviato da Lab#ID (Paola Negrin) (profilo)

Il Lab#ID, laboratorio RFId della LIUC – Università Cattaneo si racconta nel libro “Sei anni di storia Lab#ID”, ricostruendo attraverso i progetti, le attività, e le relazioni che ne hanno scandito la storia, anche un pezzo del mondo italiano dell’RFId degli ultimi anni. E in un momento in cui se ne sente particolarmente il bisogno, lancia un messaggio positivo sulla possibilità di costruire modelli virtuosi di collaborazione tra università, imprese e istituzioni.

Il libro raccoglie i contributi delle persone del Lab#ID, ciascuna cronista della propria esperienza diretta dal punto di vista della propria attività, dei partner istituzionali e industriali e di altri soggetti con i quali il laboratorio collabora a vario titolo. Ne esce lo spaccato di vita di un laboratorio che si è dato, e ha mantenuto nel tempo, un proprio assetto originale rispetto alle esperienze analoghe fiorite nelle altre università italiane, perfettamente funzionale alla propria missione.

Evidenzia anche il ruolo fondamentale delle istituzioni per il successo di iniziative finalizzate al trasferimento tecnologico a un intero territorio, nel caso specifico creando un centro di competenza sui sistemi RFId nel territorio stesso, con l’obiettivo di favorire la competitività delle proprie imprese: dalla Camera di Commercio di Varese che supporta il laboratorio con un contributo sin dalla sua nascita nel 2007, inizialmente affiancata anche dalla Regione Lombardia, alla LIUC – Università Cattaneo che lo ospita, all’Unione degli Industriali della Provincia di Varese con la quale è in atto una stretta collaborazione legata anche alla storia dell’università stessa.

Inoltre emerge con forza l’importanza di fare rete anche con i partner industriali, attori del mercato RFId, che hanno chiesto di entrare nel network e che hanno espresso il loro il livello di gradimento sulle attività del laboratorio attraverso una survey realizzata ad hoc.

Il libro si può scaricare gratuitamente dal sito di Varese Smart City (il link è: http://www.varesesmartcity.com/g?c=10000): in questo modo gli autori hanno voluto renderlo disponibile al maggior numero di persone che potrebbero trarne utilità. E’ inoltre distribuito con licenza Creative Commons ed è quindi liberamente utilizzabile nei contenuti.


Lab#ID

Il Lab#ID della LIUC - Università Cattaneo (http://labid.liuc.it) è un laboratorio per il trasferimento tecnologico sui sistemi RFId (Radio Frequency Identification) e NFC (Near Field Communication) nato nel 2007 grazie al contributo della Camera di Commercio di Varese e della Regione Lombardia, e con la collaborazione dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese.

 

 

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Pubblicato il 18/07/2013, 17:52
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Inviato da Antonio Santangelo

Giovedì 26 luglio, alle 15.00 presso la sala Marco Biagi di Palazzo Lombardia - N4

Registrazione obblgatoria: statigenerali2013@regione.lombardia.it entro 23 luglio 2013

stati innov

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Pubblicato il 07/05/2013, 13:38
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Inviato da Antonio Santangelo

L'Università dell'Illinois a Chicago (UIC) annuncia di avere stanziato 10 Mni di $ a favore della ricerca prodotta da facoltà, studenti, ricercatori. I fondi, nell'ordine di 2 Mni all'anno, sono finalizzati a spingere la commercializzazione dei lavori. I 10 milioni saranno suddivisi in due tranches, una metà andrà a finanziare con borse di studio sino a un massimo di 75.000 $ le ricerche di base, la seconda metà invece viene destinata all'acquisto di azioni di start-up da 150.000 a 250.000 $.

I ricavi degli investimenti verranno reinvestiti per ulteriori iniziativa; alla bisogna provvede una società di venture capital, Illinois Venture, costituita 10 anni fa dalla stessa Università. Se si pensa al livello di competenza dei nostri atenei su questo tema, l'unica reazione è lo sconforto.

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Pubblicato il 11/04/2013, 09:36
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Inviato da Antonio Santangelo

Key4Biz pubblica il resoconto dell'accordo tra Comune di Milano e Camera di Commercio per promuovere creatività, innovazione e nuove imprese, con l'investimento di 9 Mni €.
La somma verrà destinata a "sostenere la nascita di nuove imprese e quelle esistenti in un momento di grave crisi. Accesso al credito, innovazione tecnologica e incentivi a creare nuova occupazione sono gli assi principali del nostro intervento all'interno di una strategia complessiva di cooperazione tra enti pubblici e operatori privati", come dichiara Cristina Tajani, assessore al lavoro e sviluppo del Comune di Milano.
Il provvedimento prevede: servizi di “Supporto a nuove imprese e professionisti che cercano spazi di lavoro” grazie ai contributi per attività di coworking, per la condivisione dei servizi e degli ambienti di lavoro; azioni di “Supporto alle start up micro imprese innovative” cui si affiancano sostegno per lo “Sviluppo delle MPMI attraverso il design” oltre a “Interventi a sostegno dell’economia digitale” e di sostegno alle “per investimenti nelle tecnologie innovative e digitali”; interventi di facilitazione all’accesso al credito come il progetto “Accesso al credito per le PMI” che si pone l’obiettivo di facilitare l'ottenimento di finanziamenti bancari assistiti da garanzia di confidi, prevedendo un abbattimento del tasso di interesse; l’erogazione di 2 milioni e 500 mila euro di “Contributi alle imprese a sostegno dell’occupazione”, finalizzati all'assunzione di nuovo personale o alla trasformazione dei contratti di lavoro a tempo determinato da parte delle imprese del territorio.

Il provvedimento è il primo passo di una strategia per Milano Smart City che prevede per il 19 aprile l'apertura di una fase di ascolto degli stakeholder da parte del Comune e della CdC.

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Pubblicato il 03/04/2013, 12:31
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Inviato da Antonio Santangelo

Con grande ritardo segnaliamo la pubblicazione del documento "Horizon 2020 Italia", presentato il 19 marzo scorso dal MIUR. Il documento è il risultato di una consultazione pubblica condotta dal Miur dall'11 ottobre al 16 novembre 2012 che ha coinvolto circa 6.000 cittadini. L’Italia risulta così l'unico Paese dotato di una base per un Programma Quadro nazionale su ricerca e innovazione allineato con l'Europa.

Facendo il punto sulla ricerca in Europa il documento deduce che il sistema europeo nel suo insieme a perdere colpi nella competizione globale, non sapendo fare sistema, e  mostra un trend negativo per pubblicazioni scientifiche e per brevetti rispetto a Usa, Giappone e Corea. In questo contesto l'Italia è un "moderate innovator" nella Ue, con bassa capacità di esportare prodotti ad alto contenuto di tecnologia.

Il documento del MIUR propone quattro misure, sinergiche, suggerite anche dalla consultazione pubblica:

 

• Favorire l'incontro tra la domanda di ricerca e innovazione espressa dai cittadini, con l'offerta da parte di università e imprese. In particolare si sollecita scuola e università a favorire la creazione di comunità intelligenti di cittadini; le istituzioni devono interpretarne i bisogni, e tramutarli in programmi e bandi.

• Mettere a punto un metodo di programmazione che possa incrementare l'efficacia l'efficienza degli investimenti su ricerca e innovazione;

• Aumentare l'attrattività del sistema per una maggiore mobilità dei ricercatori in entrata ed in uscita;

• Intercettare quote crescenti di risorse europee.

Il MIUR lancia anche il nuovo portale "ResearchItaly"  rivolto al mondo della ricerca e ai cittadini

Nella documentazione relativa a Horizon 2020 Italy (.pdf) vi sono anche aggiornamenti sul bando Smart Cities e sui Cluster tecnologici.

Si è conclusa la prima fase di valutazione dei progetti del bando Smart Cities (valore totale investimento pari a 655,5 milioni di euro di cui 25 milioni di euro per giovani ricercatori under 30). Presentate 148 idee progettuali presentate (valore complessivo pari a 2.300 Mni €), ammessi alla seconda fase 82 progetti. Entro maggio verranno selezionate le 32 proposte che verranno finanziate (2 per ogni ambito).

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Pubblicato il 02/04/2013, 17:17
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Inviato da Antonio Santangelo

Il Comitato delle Regioni della Commissione Europea ha lanciato una survey sui temi dell'agenda digitale. Una delle azioni di Europa 2020 (sono già passati tre anni dalla sua definizione), l'Agenda digitale è una delle azioni-bandiera; il 2 luglio 2013 se ne discuterà a Bruxelles in una conferenza preparatoria della verifica intermedia del 2014.

E' possibile partecipare alla survey compilando il questionario, e restituendolo entro il 27.5.2013

Nella medesima pagina, è possibile caricare esempi di best practice da presentare alla conferenza.

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Pubblicato il 27/03/2013, 10:16
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Inviato da Antonio Santangelo

eu scoreb

 

Key4Biz commenta i risultati appena pubblicati dell’Innovation Scoreboard 2013 (.pdf), la classifica UE sui Paesi membri più innovativi dell'Unione, misurati in termini di brevetti, ricerca e Phd.

Dalla ricerca emerge che I paesi più innovativi  sono caratterizzati da robusti sistemi di ricerca e innovazione, in cui giocano un ruolo importante le iniziative delle imprese e del settore dell'istruzione superiore. "Le imprese di tutti i leader dell'innovazione hanno buoni risultati in termini di spesa per la ricerca e lo sviluppo (R&S) e di domande di brevetti. Hanno anche in comune un settore dell'istruzione superiore altamente sviluppato e forti legami tra il mondo industriale e quello della scienza". 

La ricerca afferma anche che l'Unione ha accentuato le sue iniziative sull'innovazione, ma che il biennio che abbiamo alle spalle ha allargato il divario tra gli Stati membri;  i più innovativi hanno migliorato, mentre follower e più arretrati sono rimasti fermi o hanno regredito.

In questo quadro l'Italia, che da tempo è un follower,  piazzandosi al 16° posto, lontano dai migliori: Svezia, Germania, Danimarca, Finlandia, Estonia, Lituania, Lettonia. Siamo lontani dai parametri di Lisbona (3% del PIL investito in R&S) con uno stentato 1,2%. Ad ad un basso tasso di investimento del settore pubblico si aggiunge un insoddisfacente e inferiore tasso di investimento delle imprese. Solo la Lombardia ha investimenti privati superiori a quelli pubblici.

 

La UE si presenta all'appuntamento con i conti in ordine: 

  • realizzato l'accordo sul brevetto unitario, che entrerà in vigore nel 2014: 
  • creazione di un "fondo di venture capital europeo"; 
  • accordi per il finanziamento delle PMI innovative da parte degli istituti bancari; 
  • 4 nuovi  partenariati europei per l'innovazione (PEI) per far fronte alle emergenze ambientali e sociali (sostenibilità in agricoltura, materie prime, acqua, città e comunità intelligenti);
  • creazione di una classifica multidimensionale dell'educazione superiore