| Istituito il Consorzio "Città della Salute" |
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E' stato ufficialmente costituito il Consorzio che curerà la realizzazione della "Città della Salute", il nuovo polo di ricerca, cura e didattica per le malattie infettive, neurologiche e oncologiche che riunirà Sacco, Besta e Istituto dei Tumori e sorgerà nella stessa area dove attualmene sorge l'Ospedale Sacco. Esso sarà diretto da Luigi Roth, già presidente della Fondazione Fiera. Si tratta di un'opera da 520 milioni quasi interamente finanziata da Regione Lombardia. I lavori si concluderanno entro il 2015. Con la Città della Salute si formerà dunque un nuovo Polo sanitario pubblico di assoluta eccellenza per quanto riguarda sia le malattie infettive sia quelle neurologiche sia quelle oncologiche, con una forte connessione tra ricerca e cura e dove si realizzerà una sinergia tra i tre Istituti e l'Università. I tre Istituti - già oggi all'avanguardia nel campo dell'infettivologia, dell'oncologia e delle neuroscienze - potranno trarre ulteriore impulso dalla possibilità di svolgere la loro attività in modo armonizzato, ottimizzando strumenti e risorse, pur mantenendo nel contempo ciascuno le proprie peculiarità. L'unione di tre istituti pubblici sviluppa il concetto di rete e dell'organizzazione in dipartimenti funzionali. Questo lavoro è un segnale molto positivo per la crescita del sistema sanitario e della ricerca lombarda. Secondo Luigi Roth, si tratta di realizzare un "contenitore nuovo per una medicina nuova". Il nuovo complesso occuperà 220.000 metri quadrati di superficie per le funzioni di ricerca, di cura, per le strutture di ospitalità e per i servizi; altri 70.000 metri quadrati di superficie saranno dedicati a parcheggi, impianti tecnologici e all'asilo nido aziendale. I posti letto complessivi saranno 1.405 (Besta 250, Tumori 505, Sacco 650), quasi un centinaio in più degli attuali (che sono: Besta 223, Tumori 482 e Sacco 604). Gli organici dei tre istituti saranno mantenuti ai livelli attuali. I benefici derivanti dal nuovo insediamento riguarderanno infatti economie di scala, ottimizzazione dell'uso delle alte tecnologie biomediche, utilizzo integrato delle piattaforme tecnologiche, gestione condivisa della logistica, strutture di risposta (almeno parziale) al bisogno di residenzialità di ricercatori, studenti e familiari dei pazienti e, in definitiva, miglioramento dell'offerta sanitaria. Un altro effetto positivo sarà quello di trattenere cervelli nella ricerca e nella sanità pubblica italiana. La prospettiva è quella di esaltare le peculiarità di ciascuno dei tre Istituti coinvolti e di offrire nel contempo le migliori garanzie anche sotto il punto di vista della programmazione sanitaria regionale, riducendo i costi ed evitando duplicazioni di reparti di eccellenza, come ad esempio neurochirurgia. L'area sulla quale sorgerà la Città della salute è dotata di una buona accessibilità stradale e autostradale, ferroviaria (compresa l'alta velocità) e metropolitana, facilmente raggiungibile anche dagli aeroporti di Malpensa e di Linate. Al Consorzio spetteranno, tra gli altri, i compiti di: - identificare il processo e il metodo di lavoro; - perfezionare e condividere la mission unificante e differenziante di Città della Salute; - elaborare il progetto in modo collegiale, farlo conoscere e condividere all'interno delle tre realtà e all'esterno, con gli stakeholder diretti e indiretti; - realizzare i nuovi assetti ospedalieri, in quanto stazione appaltante; - identificare tutte le possibili sinergie operative, riducendo gli sprechi; - gestire le procedure di gara e l'affidamento a terzi della realizzazione; - individuare le strategie finanziarie per la sostenibilità economica del progetto; - adottare un'adeguata e innovativa strategia di governance corale della trasformazione; - comunicare il progetto nelle sue differenti fasi. |



