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Period |
Description |
| 1. |
2008 3 anni |
ALPHA - ARCHITECTURES FOR FLEXIBLE PHOTONIC HOME AND ACCESS NETWORKS
Il progetto ALPHA è classificabile nell’ambito dei progetti di ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell'ingegneria (codice ISTAT 2002 no. 73100).
I soggetti partecipanti si propongono di sviluppare e realizzare soluzioni architetturali e trasmissive innovative per reti integrate Internet/Intranet di accesso e di edificio, dotate di adeguati sistemi di gestione e controllo.
Le soluzioni sviluppate consisteranno nell’integrazione di reti in fibra ottica (a singolo modo, multimodali e in fibra plastica) e reti senza fili grazie ad opportune soluzioni di trasmissione e gestione; le prestazioni dovranno essere compatibili con le esigenze nascenti e future in termini di velocità, qualità e disponibilità del servizio. Tutte le soluzioni verranno testate all’interno di tre testbed messi a disposizione da France Télécom, Telefónica I+D e Acreo e presentate al pubblico.
Il costo totale del progetto è previsto pari ad € 16.577.158,88, dei quali € 11.154.690,50 saranno finanziati dalla Comunità Europea.
Per raggiungere gli obiettivi descritti il progetto prevede 5 attività, in larga parte portate avanti in parallelo dai diversi partecipanti:
1. definizione delle specifiche e delle prestazioni richieste dalle reti e dai servizi futuri; definizione dei requisiti delle reti di accesso e stesura di linee guida per la progettazione di soluzioni integrate nelle reti di accesso e di edificio;
2. soluzioni per incrementare le prestazioni delle reti di accesso esistenti; integrazione delle reti cablate e senza fili; tecniche di gestione e controllo dinamiche delle reti integrate; valutazione tecno-economica delle soluzioni proposte; supporto alla standardizzazione dei risultati ottenuti;
3. soluzioni integrate cablate e senza fili per le reti di edificio, comprensive di tecniche di gestione e controllo; definizione di un percorso di crescita delle prestazioni (roadmap); valutazione tecno-economica delle soluzioni proposte;
4. studio e sviluppo delle tecnologie future di trasmissione ottica su fibra ottica singolo modo, multimodo e plastica; sviluppo di soluzioni economicamente efficaci per il trasporto integrato dei servizi futuri nelle reti di accesso e di edificio;
5. dimostrazioni e test sul campo delle tecnologie e delle soluzioni sviluppate nelle attività di R&S.
I partecipanti al progetto sono:
1. Acreo AB, coordinatore del progetto (Svezia);
2. Alcatel-Lucent (Francia);
3. Luceat S.p.A. (Italia);
4. Telefónica I+D (Spagna);
5. France Télécom R&D (Francia);
6. Andrei Wireless S.r.l. (Italia);
7. HomeFibre Digital Network GmbH (Austria);
8. Telsey S.p.A. (Italia);
9. Università Politecnica di Valencia (Spagna);
10. Università di Bologna (Italia);
11. Università Tecnica di Eindhoven (Paesi Bassi);
12. Università di Wales, Bangor (Regno Unito);
13. Politecnico di Torino (Italia);
14. Istituto Interdisciplinare per le Tecnologie a Banda Larga (Belgio);
15. Università Danese di Tecnologia (Danimarca);
16. Avanex (Francia);
17. Telecom Polonia R&D (Polonia);
Il progetto è stato ammesso all’agevolazione nel quadro della call FP7-ICT-2007-1, relativa all’obiettivo ICT-2007.1.1. “La rete del futuro”.
Il progetto è stato considerato d’interesse comunitario perché il basso costo di nuove tecnologie per le future reti ottiche d’accesso e di edificio aumenterebbe la velocità di adozione delle reti a larghissima banda e la loro diffusione, contribuendo alla crescita dell’economia in tutti i settori; mentre al giorno d’oggi i limiti, tecnologici ed economici, sperimentati dagli operatori di telecomunicazione europei hanno rallentato lo sviluppo delle reti, con particolare riferimento al FTTH (Fiber To The Home). |
| 2. |
2008 3 anni |
ALPHA - ARCHITECTURES FOR FLEXIBLE PHOTONIC HOME AND ACCESS NETWORKS
Il progetto ALPHA è classificabile nell’ambito dei progetti di ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell'ingegneria (codice ISTAT 2002 no. 73100).
I soggetti partecipanti si propongono di sviluppare e realizzare soluzioni architetturali e trasmissive innovative per reti integrate Internet/Intranet di accesso e di edificio, dotate di adeguati sistemi di gestione e controllo.
Le soluzioni sviluppate consisteranno nell’integrazione di reti in fibra ottica (a singolo modo, multimodali e in fibra plastica) e reti senza fili grazie ad opportune soluzioni di trasmissione e gestione; le prestazioni dovranno essere compatibili con le esigenze nascenti e future in termini di velocità, qualità e disponibilità del servizio. Tutte le soluzioni verranno testate all’interno di tre testbed messi a disposizione da France Télécom, Telefónica I+D e Acreo e presentate al pubblico.
Il costo totale del progetto è previsto pari ad € 16.577.158,88, dei quali € 11.154.690,50 saranno finanziati dalla Comunità Europea.
Per raggiungere gli obiettivi descritti il progetto prevede 5 attività, in larga parte portate avanti in parallelo dai diversi partecipanti:
1. definizione delle specifiche e delle prestazioni richieste dalle reti e dai servizi futuri; definizione dei requisiti delle reti di accesso e stesura di linee guida per la progettazione di soluzioni integrate nelle reti di accesso e di edificio;
2. soluzioni per incrementare le prestazioni delle reti di accesso esistenti; integrazione delle reti cablate e senza fili; tecniche di gestione e controllo dinamiche delle reti integrate; valutazione tecno-economica delle soluzioni proposte; supporto alla standardizzazione dei risultati ottenuti;
3. soluzioni integrate cablate e senza fili per le reti di edificio, comprensive di tecniche di gestione e controllo; definizione di un percorso di crescita delle prestazioni (roadmap); valutazione tecno-economica delle soluzioni proposte;
4. studio e sviluppo delle tecnologie future di trasmissione ottica su fibra ottica singolo modo, multimodo e plastica; sviluppo di soluzioni economicamente efficaci per il trasporto integrato dei servizi futuri nelle reti di accesso e di edificio;
5. dimostrazioni e test sul campo delle tecnologie e delle soluzioni sviluppate nelle attività di R&S.
I partecipanti al progetto sono:
1. Acreo AB, coordinatore del progetto (Svezia);
2. Alcatel-Lucent (Francia);
3. Luceat S.p.A. (Italia);
4. Telefónica I+D (Spagna);
5. France Télécom R&D (Francia);
6. Andrei Wireless S.r.l. (Italia);
7. HomeFibre Digital Network GmbH (Austria);
8. Telsey S.p.A. (Italia);
9. Università Politecnica di Valencia (Spagna);
10. Università di Bologna (Italia);
11. Università Tecnica di Eindhoven (Paesi Bassi);
12. Università di Wales, Bangor (Regno Unito);
13. Politecnico di Torino (Italia);
14. Istituto Interdisciplinare per le Tecnologie a Banda Larga (Belgio);
15. Università Danese di Tecnologia (Danimarca);
16. Avanex (Francia);
17. Telecom Polonia R&D (Polonia);
Il progetto è stato ammesso all’agevolazione nel quadro della call FP7-ICT-2007-1, relativa all’obiettivo ICT-2007.1.1. “La rete del futuro”.
Il progetto è stato considerato d’interesse comunitario perché il basso costo di nuove tecnologie per le future reti ottiche d’accesso e di edificio aumenterebbe la velocità di adozione delle reti a larghissima banda e la loro diffusione, contribuendo alla crescita dell’economia in tutti i settori; mentre al giorno d’oggi i limiti, tecnologici ed economici, sperimentati dagli operatori di telecomunicazione europei hanno rallentato lo sviluppo delle reti, con particolare riferimento al FTTH (Fiber To The Home). |
| 3. |
2008 3 anni |
POF-PLUS PLASTIC OPTICAL FIBRE FOR PERVASIVE LOW-COST ULTRA-HIGH CAPACITY SYSTEMS
Il progetto POF-PLUS è classificabile nell’ambito dei progetti di ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell'ingegneria (codice ISTAT 2002 no. 73100).
I soggetti partecipanti si propongono di sviluppare e produrre nuovi componenti e cavi in fibra plastica e di ottimizzare le tecniche di trasmissione per giungere a collegamenti ottici basati su fibra plastica a grande diametro (1mm) ad altissima velocità (>1Gbps). I sistemi realizzati si avvantaggeranno del basso costo e dell’estrema facilità d’uso della fibra plastica, consentendo la realizzazione delle reti di prossima generazione (Next Generation Networks o NGN).
Il costo totale del progetto è previsto pari ad € 3.642.720, dei quali € 2.600.000 saranno finanziati dalla Comunità Europea.
Per raggiungere gli obiettivi descritti il progetto prevede 5 attività, in larga parte portate avanti in parallelo dai diversi partecipanti:
1. ottimizzazione dei componenti fotonici per la realizzazione di trasmettitori e ricevitori ad alta velocità (>1Gbps) con caratteristiche adeguate di linearità, banda, durata di vita ed affidabilità;
2. sviluppo e prototipazione di matrici di laser e fotodiodi su circuito stampato, ottimizzati per la trasmissione ottica parallela su fasci di fibre plastiche;
3. sviluppo di nuove tipologie di cavi simplex e duplex in fibra plastica;
4. sviluppo e realizzazione d’interfacce ottiche, di cavi e di connettori “fai da te” per fibra plastica che consentano l’installazione a basso costo a personale non specializzato;
5. sviluppo e prototipazione di sistemi di trasmissione dati ad elevata velocità (>1Gbps) facenti uso dei componenti ottici e dei formati di modulazione di cui ai punti precedenti.
I partecipanti al progetto sono:
1. Istituto Superiore Mario Boella (Italia).
2. Luceat S.p.A. (Italia).
3. Fraunhofer-Gesellschaft zur Förderung der angewandten Forschung e.V. (Germania).
4. POF Application Center (Germania).
5. Firecomms Ltd. (Irlanda).
6. Rosetta IP (Israele).
7. Telecom Italia (Italia).
8. France Télécom (Francia).
9. Università di Eindhoven (Olanda).
Il progetto è stato ammesso all’agevolazione nel quadro della call FP7-ICT-2007-2, relativa all’obiettivo ICT-2007.3.5. “Componenti e sottosistemi fotonici”.
Il progetto è stato considerato d’interesse comunitario perché il basso costo di nuove tecnologie per le future reti ottiche d’accesso e di edificio aumenterebbe la velocità di adozione delle reti a larghissima banda e la loro diffusione, contribuendo alla crescita dell’economia in tutti i settori; mentre al giorno d’oggi i limiti, tecnologici ed economici, sperimentati dagli operatori di telecomunicazione europei hanno rallentato lo sviluppo delle reti, con particolare riferimento al FTTH (Fiber To The Home). |
| 4. |
2008 3 anni |
POF-PLUS PLASTIC OPTICAL FIBRE FOR PERVASIVE LOW-COST ULTRA-HIGH CAPACITY SYSTEMS
Il progetto POF-PLUS è classificabile nell’ambito dei progetti di ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell'ingegneria (codice ISTAT 2002 no. 73100).
I soggetti partecipanti si propongono di sviluppare e produrre nuovi componenti e cavi in fibra plastica e di ottimizzare le tecniche di trasmissione per giungere a collegamenti ottici basati su fibra plastica a grande diametro (1mm) ad altissima velocità (>1Gbps). I sistemi realizzati si avvantaggeranno del basso costo e dell’estrema facilità d’uso della fibra plastica, consentendo la realizzazione delle reti di prossima generazione (Next Generation Networks o NGN).
Il costo totale del progetto è previsto pari ad € 3.642.720, dei quali € 2.600.000 saranno finanziati dalla Comunità Europea.
Per raggiungere gli obiettivi descritti il progetto prevede 5 attività, in larga parte portate avanti in parallelo dai diversi partecipanti:
1. ottimizzazione dei componenti fotonici per la realizzazione di trasmettitori e ricevitori ad alta velocità (>1Gbps) con caratteristiche adeguate di linearità, banda, durata di vita ed affidabilità;
2. sviluppo e prototipazione di matrici di laser e fotodiodi su circuito stampato, ottimizzati per la trasmissione ottica parallela su fasci di fibre plastiche;
3. sviluppo di nuove tipologie di cavi simplex e duplex in fibra plastica;
4. sviluppo e realizzazione d’interfacce ottiche, di cavi e di connettori “fai da te” per fibra plastica che consentano l’installazione a basso costo a personale non specializzato;
5. sviluppo e prototipazione di sistemi di trasmissione dati ad elevata velocità (>1Gbps) facenti uso dei componenti ottici e dei formati di modulazione di cui ai punti precedenti.
I partecipanti al progetto sono:
1. Istituto Superiore Mario Boella (Italia).
2. Luceat S.p.A. (Italia).
3. Fraunhofer-Gesellschaft zur Förderung der angewandten Forschung e.V. (Germania).
4. POF Application Center (Germania).
5. Firecomms Ltd. (Irlanda).
6. Rosetta IP (Israele).
7. Telecom Italia (Italia).
8. France Télécom (Francia).
9. Università di Eindhoven (Olanda).
Il progetto è stato ammesso all’agevolazione nel quadro della call FP7-ICT-2007-2, relativa all’obiettivo ICT-2007.3.5. “Componenti e sottosistemi fotonici”.
Il progetto è stato considerato d’interesse comunitario perché il basso costo di nuove tecnologie per le future reti ottiche d’accesso e di edificio aumenterebbe la velocità di adozione delle reti a larghissima banda e la loro diffusione, contribuendo alla crescita dell’economia in tutti i settori; mentre al giorno d’oggi i limiti, tecnologici ed economici, sperimentati dagli operatori di telecomunicazione europei hanno rallentato lo sviluppo delle reti, con particolare riferimento al FTTH (Fiber To The Home). |
| 5. |
2006 33 mesi |
POF-ALL - PAVING THE OPTICAL FUTURE WITH AFFORDABLE LIGHTNING-FAST LINKS
Il progetto POF-ALL è classificabile nell’ambito dei progetti di ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell'ingegneria (codice ISTAT 2002 no. 73100).
I soggetti partecipanti si sono proposti di trovare una soluzione a basso costo per la realizzazione delle future reti di telecomunicazione a banda larga, focalizzandosi sullo sviluppo di un sistema di distribuzione dei segnali digitali ad alta velocità per la parte di rete più vicina all’utente (il cosiddetto “edge network”).
La soluzione sviluppata consiste in un sistema di trasmissione dati su fibra plastica capace di velocità fino a 1Gbps ed adatto all’uso in ambienti domestici, in alternativa alle tecnologie trasmissive esistenti che fanno uso di doppino in rame e fibra ottica.
Questa tecnologia consentirà una riduzione significativa dei costi d’installazione, che sono oggi il fattore limitante nella diffusione di servizi a velocità superiori a quelle consentite dalle tecnologie xDSL.
Il costo totale del progetto è stato di € 2.608.086,80, dei quali € 1.600.000 finanziati dalla Comunità Europea.
Per raggiungere gli obiettivi descritti il progetto prevedeva 6 fasi (in larga parte portate avanti in parallelo dai diversi partecipanti):
1. sviluppo di tecniche di trasmissione avanzate (ad es. modulazione multilivello) per trasmissione di 100Mbps a distanze superiori a 200m su fibra plastica;
2. progettazione e realizzazione di moduli optoelettronici per la trasmissione di 1Gbps su distanza di 100m su fibra plastica;
3. sviluppo di componenti (ad es. sorgenti RC-LED e VCSEL, fotodiodi a grande superficie) adatti alla trasmissione ad alta velocità su fibra plastica;
4. sviluppo di fibra plastica avente caratteristiche (attenuazione, banda) adatta alle finalità del progetto;
5. realizzazione di banchi di prova e verifiche di funzionamento “sul campo”;
6. brevettazione e diffusione dei risultati ottenuti.
I partecipanti al progetto sono:
1. Istituto Superiore Mario Boella (Italia).
2. Luceat S.p.A.
3. DieMount GmbH (Germania).
4. POF Application Center (Germania).
5. Fraunhofer Institute (Germania).
6. Università di Duisburg (Germania).
7. Università di Eindhoven (Olanda).
8. Fastweb (Italia).
9. STMicroelectronics (Italia).
10. Siemens(Germania).
11. Teleconnect(Germania). |
| 6. |
2006 33 mesi |
POF-ALL - PAVING THE OPTICAL FUTURE WITH AFFORDABLE LIGHTNING-FAST LINKS
Il progetto POF-ALL è classificabile nell’ambito dei progetti di ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell'ingegneria (codice ISTAT 2002 no. 73100).
I soggetti partecipanti si sono proposti di trovare una soluzione a basso costo per la realizzazione delle future reti di telecomunicazione a banda larga, focalizzandosi sullo sviluppo di un sistema di distribuzione dei segnali digitali ad alta velocità per la parte di rete più vicina all’utente (il cosiddetto “edge network”).
La soluzione sviluppata consiste in un sistema di trasmissione dati su fibra plastica capace di velocità fino a 1Gbps ed adatto all’uso in ambienti domestici, in alternativa alle tecnologie trasmissive esistenti che fanno uso di doppino in rame e fibra ottica.
Questa tecnologia consentirà una riduzione significativa dei costi d’installazione, che sono oggi il fattore limitante nella diffusione di servizi a velocità superiori a quelle consentite dalle tecnologie xDSL.
Il costo totale del progetto è stato di € 2.608.086,80, dei quali € 1.600.000 finanziati dalla Comunità Europea.
Per raggiungere gli obiettivi descritti il progetto prevedeva 6 fasi (in larga parte portate avanti in parallelo dai diversi partecipanti):
1. sviluppo di tecniche di trasmissione avanzate (ad es. modulazione multilivello) per trasmissione di 100Mbps a distanze superiori a 200m su fibra plastica;
2. progettazione e realizzazione di moduli optoelettronici per la trasmissione di 1Gbps su distanza di 100m su fibra plastica;
3. sviluppo di componenti (ad es. sorgenti RC-LED e VCSEL, fotodiodi a grande superficie) adatti alla trasmissione ad alta velocità su fibra plastica;
4. sviluppo di fibra plastica avente caratteristiche (attenuazione, banda) adatta alle finalità del progetto;
5. realizzazione di banchi di prova e verifiche di funzionamento “sul campo”;
6. brevettazione e diffusione dei risultati ottenuti.
I partecipanti al progetto sono:
1. Istituto Superiore Mario Boella (Italia).
2. Luceat S.p.A.
3. DieMount GmbH (Germania).
4. POF Application Center (Germania).
5. Fraunhofer Institute (Germania).
6. Università di Duisburg (Germania).
7. Università di Eindhoven (Olanda).
8. Fastweb (Italia).
9. STMicroelectronics (Italia).
10. Siemens(Germania).
11. Teleconnect(Germania). |
| 7. |
2006 3 anni |
POLYCOM - PLASTIC OPTICAL FIBRES WITH EMBEDDED ACTIVE POLYMERS FOR DATA COMMUNICATIONS
Il progetto POLYCOM è classificabile nell’ambito dei progetti di ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell'ingegneria (codice ISTAT 2002 no. 73100).
Lo scopo dei partecipanti al progetto è sviluppare guide d'onda ottiche in materiale plastico, dotate di proprietà di amplificazione e commutazione ottica nello spettro del visibile. Tali dispositivi permetterebbero l’elaborazione in tempo reale di segnali ottici a larghissima banda, requisito indispensabile per la realizzazione delle future reti ottiche di telecomunicazione; nonché la realizzazione di sistemi di trasmissione dati su fibra plastica dotati di capacità di amplificazione attiva e rigenerazione del segnale direttamente nel dominio ottico, senza la necessità di effettuare una doppia conversione opto-elettronica ed elettro-ottica.
L’approccio scelto consiste nel drogaggio di una struttura guidante (normalmente una fibra ottica), realizzata in materiale plastico, con catene fotoattive di polimeri coniugati. Ciò permetterà l’amplificazione ottica a largo spettro dei segnali ottici che transitano nella fibra, oltre che il controllo ultrarapido della velocità di commutazione del guadagno della fibra stessa. Quest’ultimo fattore consentirà la realizzazione d’interruttori ottici integrati in fibra plastica.
Per giungere a tale risultato verranno sintetizzate nuove mescole plastiche basate su Metacrilato di Metile (MMA), ottimizzate le tecniche esistenti di miscelazione per garantire l'isolamento delle catene polimeriche del drogante e realizzate fibre ottiche plastiche le cui proprietà ottiche verranno poi analizzate per giungere infine alla realizzazione di un prototipo funzionante.
Il costo totale del progetto è previsto pari ad € 2.291.733, dei quali € 1.550.000 saranno finanziati dalla Comunità Europea.
Per raggiungere l’obiettivo il progetto prevede 6 fasi di ricerca, condotte anche in parallelo dai diversi partecipanti:
1. sintesi e caratterizzazione di base di nuovi materiali polimerici con catene CP isolate;
2. studio della correlazione tra la morfologia ed i processi eccitonici nei film polimerici;
3. ottimizzazione del guadagno e della commutazione in film polimerici, guide d’onda e fibre attivi;
4. propagazione nel mezzo trasmissivo attivo;
5. studio della stabilità e della durata di vita;
6. produzione sperimentale di preform e fibre ottiche plastiche.
I partecipanti al progetto sono 5 università europee ed una PMI italiana::
1. Politecnico di Milano, Italia. Il progetto verrà svolto in seno al Dipartimento di Fisica, che si occuperà principalmente della caratterizzazione delle fibre plastiche drogate in termini di guadagno e di commutazione.
2. Instituto Superior Tecnico de Lisboa, Portogallo. Nel Dipartimento di Ingegneria Chimica verranno svolte la ricerca sui materiali e le mescole copolimeriche da utilizzare per la produzione dei preform.
3. University of Sheffield, Regno Unito. Il Dipartimento di Fisica effettuerà analisi al microscopio per caratterizzare il grado di mescolamento delle miscele.
4. Imperial College London, Regno Unito. Nel Dipartimento di Fisica verranno condotti gli studi sulla stabilità fotochimica e l’indice di rifrazione nelle fibre e nelle guide d’onda plastiche drogate.
5. University of Applied Sciences of Wildau, Germania. Questo istituto si occuperà della preparazione delle preform e dello studio dei meccanismi di attenuazione e di trasmissione nelle fibre plastiche drogate.
6. Luceat S.p.A., Italia. Unica azienda europea produttrice di fibra plastica, si occuperà della filatura dei preform e della caratterizzazione della fibra drogata con essi prodotta.
POLYCOM è uno STREP (Specific Targeted Research Project), ammesso all'agevolazione nell'ambito dell'iniziativa comunitaria FP6-2002-IST-C relativa al programma di sviluppo “Integrating and Strengthening the European Research Area (2002-2006)”. |
| 8. |
2006 3 anni |
POLYCOM - PLASTIC OPTICAL FIBRES WITH EMBEDDED ACTIVE POLYMERS FOR DATA COMMUNICATIONS
Il progetto POLYCOM è classificabile nell’ambito dei progetti di ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell'ingegneria (codice ISTAT 2002 no. 73100).
Lo scopo dei partecipanti al progetto è sviluppare guide d'onda ottiche in materiale plastico, dotate di proprietà di amplificazione e commutazione ottica nello spettro del visibile. Tali dispositivi permetterebbero l’elaborazione in tempo reale di segnali ottici a larghissima banda, requisito indispensabile per la realizzazione delle future reti ottiche di telecomunicazione; nonché la realizzazione di sistemi di trasmissione dati su fibra plastica dotati di capacità di amplificazione attiva e rigenerazione del segnale direttamente nel dominio ottico, senza la necessità di effettuare una doppia conversione opto-elettronica ed elettro-ottica.
L’approccio scelto consiste nel drogaggio di una struttura guidante (normalmente una fibra ottica), realizzata in materiale plastico, con catene fotoattive di polimeri coniugati. Ciò permetterà l’amplificazione ottica a largo spettro dei segnali ottici che transitano nella fibra, oltre che il controllo ultrarapido della velocità di commutazione del guadagno della fibra stessa. Quest’ultimo fattore consentirà la realizzazione d’interruttori ottici integrati in fibra plastica.
Per giungere a tale risultato verranno sintetizzate nuove mescole plastiche basate su Metacrilato di Metile (MMA), ottimizzate le tecniche esistenti di miscelazione per garantire l'isolamento delle catene polimeriche del drogante e realizzate fibre ottiche plastiche le cui proprietà ottiche verranno poi analizzate per giungere infine alla realizzazione di un prototipo funzionante.
Il costo totale del progetto è previsto pari ad € 2.291.733, dei quali € 1.550.000 saranno finanziati dalla Comunità Europea.
Per raggiungere l’obiettivo il progetto prevede 6 fasi di ricerca, condotte anche in parallelo dai diversi partecipanti:
1. sintesi e caratterizzazione di base di nuovi materiali polimerici con catene CP isolate;
2. studio della correlazione tra la morfologia ed i processi eccitonici nei film polimerici;
3. ottimizzazione del guadagno e della commutazione in film polimerici, guide d’onda e fibre attivi;
4. propagazione nel mezzo trasmissivo attivo;
5. studio della stabilità e della durata di vita;
6. produzione sperimentale di preform e fibre ottiche plastiche.
I partecipanti al progetto sono 5 università europee ed una PMI italiana::
1. Politecnico di Milano, Italia. Il progetto verrà svolto in seno al Dipartimento di Fisica, che si occuperà principalmente della caratterizzazione delle fibre plastiche drogate in termini di guadagno e di commutazione.
2. Instituto Superior Tecnico de Lisboa, Portogallo. Nel Dipartimento di Ingegneria Chimica verranno svolte la ricerca sui materiali e le mescole copolimeriche da utilizzare per la produzione dei preform.
3. University of Sheffield, Regno Unito. Il Dipartimento di Fisica effettuerà analisi al microscopio per caratterizzare il grado di mescolamento delle miscele.
4. Imperial College London, Regno Unito. Nel Dipartimento di Fisica verranno condotti gli studi sulla stabilità fotochimica e l’indice di rifrazione nelle fibre e nelle guide d’onda plastiche drogate.
5. University of Applied Sciences of Wildau, Germania. Questo istituto si occuperà della preparazione delle preform e dello studio dei meccanismi di attenuazione e di trasmissione nelle fibre plastiche drogate.
6. Luceat S.p.A., Italia. Unica azienda europea produttrice di fibra plastica, si occuperà della filatura dei preform e della caratterizzazione della fibra drogata con essi prodotta.
POLYCOM è uno STREP (Specific Targeted Research Project), ammesso all'agevolazione nell'ambito dell'iniziativa comunitaria FP6-2002-IST-C relativa al programma di sviluppo “Integrating and Strengthening the European Research Area (2002-2006)”. |