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Period |
Description |
| 1. |
2008 |
Progetto Promocoop.
Promocoop è un progetto incubatore per imprese in crisi.
Esso mira a ricercare nuovi servizi e nuovi prodotti che le cooperative interessate dalla Cassa Integrazione possono sviluppare per ridurre il ricorso alla medesima.
Nello specifico sono state individuate tre nuove prospettive:
assistenza alle persone (integrazione e sostituzione badanti), energie rinnovabili (installazione impianti fotovoltaici e termici), archiviazione digitale dati.
Le tre prospettive possono essere nuove risorse per le cooperative che risentono maggiormente della crisi economica attuale.
L’attivazione di questi nuovi servizi non implica costi elevati, richiede formazione specifica per gli addetti ai lavori che, in questo modo, potranno spendere la nuova professionalità acquisita nel mercato del lavoro.
L’obiettivo finale è quello di poter ridurre al minimo l’utilizzo della Cassa Integrazione ed intensificare invece la riconversione industriale come mezzo per combattere la congiuntura economica.
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| 2. |
2008 |
Progetto sviluppo competitivo veloce.
E’ un progetto relativo all’ innovazione tecnologica per la dotazione di Temporary Manager alle imprese che fanno innovazione tecnologica.
E’ destinato a tutte quelle imprese che vogliono competere in contesti economici dinamici, investendo in ricerca e in processi di innovazione tecnologica e organizzativa.
Per stimolare la creatività e favorire l’implementazione di iniziative e strumenti innovativi, il progetto si propone, attraverso il supporto di un team di professionisti, di aiutare le imprese a cogliere le diverse opportunità di miglioramento per trasformarle in vantaggi competitivi durevoli, contribuendo, in questo modo, a rafforzare l’intero sistema economico bergamasco.
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| 3. |
2008 |
Sportello Polivalente. I temi della Qualità, della Sicurezza e del Risparmio energetico sono temi quanto mai attuali. Questi concetti possono ovviamente essere adattati anche al settore cooperativo ed è proprio per questo e per venire incontro alle cooperative del nostro territorio che desiderano avvicinarsi alle certificazioni di qualità, sicurezza e all’economicità dei costi energetici, che C.S.A. di Bergamo ha aperto lo Sportello Qualità, Sicurezza e Energia. La promozione dei sistemi indicati, risultano essere alcuni degli obiettivi di C.S.A. che, conoscendone i vantaggi, li considera lo strumento ideale per recuperare competitività.
L’idea di offrire attività di consulenza in questi settori, nasce con l’intenzione di aiutare le aziende cooperative ad affrontare i cambiamenti organizzativi necessari per migliorare le proprie prestazioni diventando in questo modo più competitive. Ma ha anche l’intenzione di salvaguardare la sicurezza dei lavoratori e dei soci delle cooperative: l’obiettivo è quello di aiutarle a lavorare meglio e in maggiore sicurezza. Altro scopo è quello di creare sistemi integrati di gestione, che aiutino la direzione aziendale a tenere sotto controllo tutti gli aspetti della produzione dei prodotti e dei servizi, fidelizzando sempre di più il cliente. Per quanto riguarda l’energia, lo scopo è quello di valutare la possibilità di un risparmio sia in termini di uso che in termini economici.
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| 4. |
2007 1 anno |
Lo Sportello Rating System
L’attività dello sportello ha preso avvio con una serie di informative a favore delle cooperative associate a Confcooperative Bergamo.
Le circolari inviate riguardavano sia una informazione tecnica generale riguardo al nuovo accordo interbancario Basile 2, entrato ufficialmente in vigore il 1° Gennaio 2007, sia una informativa riguardo allo Sportello Rating System.
Lo sportello, gestito da personale qualificato, ha potuto offrire il nuovo servizio di rating personalizzato a 10 cooperative.
L’attività dello sportello ha previsto diverse fasi di attuazione:
- Raccolta materiale: per ogni cooperativa lo sportellista ha utilizzato 4 bilanci annuali, precisamente riferiti agli anni 2003, 2004, 2005 e 2006. Ciò ha permesso di ottenere una panoramica generale anche a livello temporale;
- Elaborazione rating: i bilanci sono stati poi inseriti all’interno del software. Tale software ha riclassificato i bilanci secondo il metodo della liquidità crescente ed ha elaborato una serie di indici di bilancio. L’analisi di questa serie di informazione porta infine all’assegnazione alla cooperativa di un rating (punteggio) riassuntivo;
- Preparazione commento tecnico: sulla base della riclassificazione di bilancio, dell’elaborazione degli indici e del rating, lo sportellista ha predisposto un commento di natura tecnica sull’andamento gestionale della Cooperativa nei quattro anni di considerazione. Nel dettaglio il commento prevede una analisi dell’equilibrio finanziario, una analisi dello Stato Patrimoniale, una analisi della redditività ed una serie di indicazioni conclusive.
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| 5. |
2007 1 anno |
Lo Sportello Rating System
L’attività dello sportello ha preso avvio con una serie di informative a favore delle cooperative associate a Confcooperative Bergamo.
Le circolari inviate riguardavano sia una informazione tecnica generale riguardo al nuovo accordo interbancario Basile 2, entrato ufficialmente in vigore il 1° Gennaio 2007, sia una informativa riguardo allo Sportello Rating System.
Lo sportello, gestito da personale qualificato, ha potuto offrire il nuovo servizio di rating personalizzato a 10 cooperative.
L’attività dello sportello ha previsto diverse fasi di attuazione:
- Raccolta materiale: per ogni cooperativa lo sportellista ha utilizzato 4 bilanci annuali, precisamente riferiti agli anni 2003, 2004, 2005 e 2006. Ciò ha permesso di ottenere una panoramica generale anche a livello temporale;
- Elaborazione rating: i bilanci sono stati poi inseriti all’interno del software. Tale software ha riclassificato i bilanci secondo il metodo della liquidità crescente ed ha elaborato una serie di indici di bilancio. L’analisi di questa serie di informazione porta infine all’assegnazione alla cooperativa di un rating (punteggio) riassuntivo;
- Preparazione commento tecnico: sulla base della riclassificazione di bilancio, dell’elaborazione degli indici e del rating, lo sportellista ha predisposto un commento di natura tecnica sull’andamento gestionale della Cooperativa nei quattro anni di considerazione. Nel dettaglio il commento prevede una analisi dell’equilibrio finanziario, una analisi dello Stato Patrimoniale, una analisi della redditività ed una serie di indicazioni conclusive.
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| 6. |
2007 1 anno |
OBIETTIVI DEL PROGETTO:
realizzazione di una caldaia a Biomasse che utilizzi prodotti di scarto, pallets e mais che sono i combustibili più utilizzati ma che hanno oggi costi che possono essere equiparati a quelli del petrolio.
La nostra intenzione è stata quella di realizzare una caldaia a Biomasse di scarto.
Esistono frazioni legnose (pallets, imballaggi, scarti di mercato, sostanze organiche di scarto) che può essere facilmente utilizzata per produrre energia termica o elettrica a costo nullo.
DESCRIZIONE DELLE TECNOLOGIE CHE UTILIZZATE NEL PROGETTO:
PIROLISI: Sistema di combustione che elimina i residui incombusti (cenere) e produce un materiale ancora vendibile come combustibile di II generazione.
Produzione di nuove energie tramite turbine elettriche con tecnologia del Sud-Est Asiatico per basse potenze.
Il materiale ligneo è totalmente riciclabile e non deriva da combustibili fossili.
Sistemi Inverter per l’immissione di energia nella rete nazionale GRTN (Enel).
DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’:
Il progetto ha previsto lo studio di fattibilità di un prototipo di caldaia a Biomasse per residui organici.
1) Progetto dell’impianto: la prima fase è stata la progettazione dell’impianto nella sua globalità. Si è resa necessaria una piattaforma di stoccaggio del combustibile, lo studio delle macchine per il trattamento del combustibile e la sua produzione.
2) Valutazione del potere calorifico del combustibile di scarto per il dimensionamento dell’impianto.
3) Disegno della Biocaldaia.
4) Impianto di alimentazione della Biocaldaia con particolare attenzione al problema dei ritorni di fiamma e studio della sicurezza per evitare esplosioni accidentali.
5) Studio dei cicli di combustione ed evaporazione del combustibile. Il combustibile deve essere collocato all’aperto e quindi soggetto ad inumidimento in caso di pioggia.
6) Dimensionamento di un impianto per 2.000.000 Kcal (prototipo).
7) Valutazione economica per la vendita di calore e quantificazione del valore in K/cal (per l’energia elettrica i valori sono fissati per legge).
DESCRIZIONE RISULTATI ATTESI DEL PROGETTO:
Il monitoraggio del progetto è stato effettuato su 3 parametri:
1. numero di ripetizioni del progetto sul territorio
2. valutazione economica di aderenza del prototipo al Business Plan prima della messa in commercio
3. energia prodotta e risparmio di combustibili fossili
Alcuni consorzi soci di CSA hanno già dimostrato interesse al progetto.
Il primo ha circa 1.000.000 di quintali di prodotti ligneo-cellulosici di scarto da bruciare.
E’ possibile utilizzare questo tipo di innovazione per il teleriscaldamento di uffici ed appartamenti.
DESCRIZIONE/MOTIVAZIONE:
Il costo raggiunto dai classici biocombustibili, mais e pallets hanno raggiunto costi insostenibili in 1 anno, l’incremento di costo dei pallets è stato di 6 volte (molto superiore al petrolio).
Fra poco questi sistemi diventeranno antieconomici e costringeranno all’abbandono dei sistemi per produrre energia pulita con grave danno per l’ambiente.
Noi proponiamo un combustibile alternativo.
RICADUTE POSITIVE DEL PROGETTO IN TEMA DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE:
Grandi ricadute dal punto di vista ambientale.
Si risparmiano grandi quantità di combustibili fossili a favore di biomasse di scarto.
Inoltre la produzione di energia va a colmare un deficit del nostro paese.
COINVOLGIMENTO DI CENTRI DI RICERCA ESTERNI:
Intendiamo coinvolgere strutture che abbiano competenza nella valutazione del potenziale termico del combustibile alternativo in modo da calcolare esattamente la necessità di approvvigionamento.
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| 7. |
2007 1 anno |
OBIETTIVI DEL PROGETTO:
realizzazione di una caldaia a Biomasse che utilizzi prodotti di scarto, pallets e mais che sono i combustibili più utilizzati ma che hanno oggi costi che possono essere equiparati a quelli del petrolio.
La nostra intenzione è stata quella di realizzare una caldaia a Biomasse di scarto.
Esistono frazioni legnose (pallets, imballaggi, scarti di mercato, sostanze organiche di scarto) che può essere facilmente utilizzata per produrre energia termica o elettrica a costo nullo.
DESCRIZIONE DELLE TECNOLOGIE CHE UTILIZZATE NEL PROGETTO:
PIROLISI: Sistema di combustione che elimina i residui incombusti (cenere) e produce un materiale ancora vendibile come combustibile di II generazione.
Produzione di nuove energie tramite turbine elettriche con tecnologia del Sud-Est Asiatico per basse potenze.
Il materiale ligneo è totalmente riciclabile e non deriva da combustibili fossili.
Sistemi Inverter per l’immissione di energia nella rete nazionale GRTN (Enel).
DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’:
Il progetto ha previsto lo studio di fattibilità di un prototipo di caldaia a Biomasse per residui organici.
1) Progetto dell’impianto: la prima fase è stata la progettazione dell’impianto nella sua globalità. Si è resa necessaria una piattaforma di stoccaggio del combustibile, lo studio delle macchine per il trattamento del combustibile e la sua produzione.
2) Valutazione del potere calorifico del combustibile di scarto per il dimensionamento dell’impianto.
3) Disegno della Biocaldaia.
4) Impianto di alimentazione della Biocaldaia con particolare attenzione al problema dei ritorni di fiamma e studio della sicurezza per evitare esplosioni accidentali.
5) Studio dei cicli di combustione ed evaporazione del combustibile. Il combustibile deve essere collocato all’aperto e quindi soggetto ad inumidimento in caso di pioggia.
6) Dimensionamento di un impianto per 2.000.000 Kcal (prototipo).
7) Valutazione economica per la vendita di calore e quantificazione del valore in K/cal (per l’energia elettrica i valori sono fissati per legge).
DESCRIZIONE RISULTATI ATTESI DEL PROGETTO:
Il monitoraggio del progetto è stato effettuato su 3 parametri:
1. numero di ripetizioni del progetto sul territorio
2. valutazione economica di aderenza del prototipo al Business Plan prima della messa in commercio
3. energia prodotta e risparmio di combustibili fossili
Alcuni consorzi soci di CSA hanno già dimostrato interesse al progetto.
Il primo ha circa 1.000.000 di quintali di prodotti ligneo-cellulosici di scarto da bruciare.
E’ possibile utilizzare questo tipo di innovazione per il teleriscaldamento di uffici ed appartamenti.
DESCRIZIONE/MOTIVAZIONE:
Il costo raggiunto dai classici biocombustibili, mais e pallets hanno raggiunto costi insostenibili in 1 anno, l’incremento di costo dei pallets è stato di 6 volte (molto superiore al petrolio).
Fra poco questi sistemi diventeranno antieconomici e costringeranno all’abbandono dei sistemi per produrre energia pulita con grave danno per l’ambiente.
Noi proponiamo un combustibile alternativo.
RICADUTE POSITIVE DEL PROGETTO IN TEMA DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE:
Grandi ricadute dal punto di vista ambientale.
Si risparmiano grandi quantità di combustibili fossili a favore di biomasse di scarto.
Inoltre la produzione di energia va a colmare un deficit del nostro paese.
COINVOLGIMENTO DI CENTRI DI RICERCA ESTERNI:
Intendiamo coinvolgere strutture che abbiano competenza nella valutazione del potenziale termico del combustibile alternativo in modo da calcolare esattamente la necessità di approvvigionamento.
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