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Period |
Description |
| 1. |
2008-2009 |
MICROCAVI E SENSORI AD ELEVATE PRESTAZIONI PER MISURAZIONI DI TEMPERATURA
Realizzazione di prototipi di impianti innovativi finalizzati alla realizzazione dei microcavi ad elevate prestazioni e campionature di microcavi per applicazioni alimentari (per la realizzazione di sonde per la misurazione della temperatura), biomedicali, aerospaziali (cavi a bassissimo peso), applicazioni ad alta ed altissima temperatura (es. termocoppie per industria siderurgica).
AQM ha effettuato prove di caratterizzazione in condizioni di ambiente particolarmente aggressivo:
Determinazione del valore dell’isolamento elettrico alla tensione di 1KV sul prodotto tal quale
Caratterizzazione prestazionale delle termocoppie a 5 temperature comprese nel range di utilizzo
Cicli d’invecchiamento termici per 5000 ore di funzionamento a due temperature critiche associate a cicli di shock di raffreddamento in acqua
Ricaratterizzazione delle termocoppie dopo cicli termici e riverifica dei valori d’isolamento alla tensione di 1KV.
Reportistica
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| 2. |
2008 |
PROGETTO DI RECUPERO METALLI DA ROTTAMI DI SINTERIZZATI IN METALLO DURO: studio e sperimentazione del processo elettrolitico, con messa a punto e uso della cella elettrolitica più opportuna:
- Definizione della tipologia di cella;
- Scelta dell’elettrolita;
- Definizione della concentrazione ottimale di tale elettrolita;
- Ottimizzazione dell’additivo di cella;
- Definizione della tensione di cella;
- Definizione della densità di corrente;
- Definizione del tempo di elettrolisi;
- Ottimizzazione della temperatura di esercizio della cella;
- Calcolo dell’efficienza della corrente di cella;
- Calcolo della resa e della qualità catodica;
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| 3. |
2007 18 mesi |
STUDIO E SVILUPPO DI UNA LINEA AD INCASSO MODULARE – SHOW FOOD Il progetto è finalizzato alla realizzazione di una linea ad incasso modulare per la preparazione ed esposizione degli alimenti avente dimensione intermedie rispetto a quelle delle cucine industriali ed a quelle dei tradizionali sistemi buffet d’appoggio.
Le conoscenze acquisite con il progetto di ricerca stanno consentendo la realizzazione di un prodotto innovativo sia per quanto riguarda le possibilità di utilizzo dello stesso che per quanto riguarda le modalità di realizzazione. Il progetto proposto prevede la realizzazione della sopra citata linea ad incasso modulare per la preparazione ed esposizione degli alimenti caratterizzata dai seguenti elementi:
1) dimensione pari alla misura gastronorm (GN) 1/1, ossia 53 x 32.5 cm
2) Contenitori del cibo realizzati con materiale più economico dei materiali attualmente utilizzati e con accorgimenti tali da massimizzare la conservabilità del cibo
3) tecniche di trattamento dei cibi applicate nell’ambito della modularità e che consentano di minimizzare il consumo energetico e di massimizzare la conservabilità
4) modularità del sistema
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| 4. |
2007 18 mesi |
STUDIO E SVILUPPO DI UNA LINEA AD INCASSO MODULARE – SHOW FOOD Il progetto è finalizzato alla realizzazione di una linea ad incasso modulare per la preparazione ed esposizione degli alimenti avente dimensione intermedie rispetto a quelle delle cucine industriali ed a quelle dei tradizionali sistemi buffet d’appoggio.
Le conoscenze acquisite con il progetto di ricerca stanno consentendo la realizzazione di un prodotto innovativo sia per quanto riguarda le possibilità di utilizzo dello stesso che per quanto riguarda le modalità di realizzazione. Il progetto proposto prevede la realizzazione della sopra citata linea ad incasso modulare per la preparazione ed esposizione degli alimenti caratterizzata dai seguenti elementi:
1) dimensione pari alla misura gastronorm (GN) 1/1, ossia 53 x 32.5 cm
2) Contenitori del cibo realizzati con materiale più economico dei materiali attualmente utilizzati e con accorgimenti tali da massimizzare la conservabilità del cibo
3) tecniche di trattamento dei cibi applicate nell’ambito della modularità e che consentano di minimizzare il consumo energetico e di massimizzare la conservabilità
4) modularità del sistema
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| 5. |
2007 |
progettazione percorso di alta formazione tecnica "Acciai da utensili" al fine di rispondere ad
esigenze di una sempre più aprofondita conoscenza di metallurgia, famiglei di acciai da
utensili, panoramica completa delel caratterisitche dei trattamenti termici, difettologia e
problem solving nella costruzione di utensili. |
| 6. |
2007 |
progettazione percorso di alta formazione tecnica "Acciai da utensili" al fine di rispondere ad
esigenze di una sempre più aprofondita conoscenza di metallurgia, famiglei di acciai da
utensili, panoramica completa delel caratterisitche dei trattamenti termici, difettologia e
problem solving nella costruzione di utensili. |
| 7. |
2007 |
STUDIO DI FATTIBILITÀ CARTI&R per trasformare l’iniziale idea-ipotesi di adozione di materiali
innovativi, in uno specifico progetto di innovazione, tramite l’identificazione, la definizione
dettagliata e il confronto di più alternative, allo scopo di individuare le modalità di concreta
realizzazione delle attività progettuali maggiormente confacenti alle esigenze dell’impresa
coinvolta e alle sue finalità.
Si è trattato di mettere a punto il processo più idoneo per la fabbricazione di viteria in leghe di
titanio per aeronautica conforme alle specifiche.
Il processo dovrebbe partire da barra di lega titanio grado 5 (Ti6Al4V), secondo AMS 4928 o
AMS 4967, e prevedere: il taglio tramite trancaiatura del tronchetto, lo stampaggio a caldo
mediante bilanciere ed elettroricalcatura per la formazione della testa; il trattamento termico
di tempra di solubilizzazione ed invecchiamento per conferire le caratteristiche meccaniche
richieste; la lavorazione meccanica a disegno della testa e del gambo con leggero
sovrametallo di rettifica; la rettifica il gambo sotto testa e del gambo al diametro primitivo di
rullatura nella zona da filettare; la rullatura del filetto con rulli speciali; la marchiatura laser
della testa della vite; il tratamento di finitura superficiale lubrificante aluminum pigmented
coating.
L’obiettivo prevede anche la messa a punto di un sistema di controllo e collaudo che soddisfi
le esigenze della produzione e la conformità ai requisiti.
Risultati attesi
Fabbricazione di viti in lega di titanio che soddisfino i requisiti aeronautici, mediante processi
ripetitivi, efficaci ed efficienti.
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| 8. |
2007 |
STUDIO DI FATTIBILITÀ CARTI&R per trasformare l’iniziale idea-ipotesi di adozione di materiali
innovativi, in uno specifico progetto di innovazione, tramite l’identificazione, la definizione
dettagliata e il confronto di più alternative, allo scopo di individuare le modalità di concreta
realizzazione delle attività progettuali maggiormente confacenti alle esigenze dell’impresa
coinvolta e alle sue finalità.
Si è trattato di mettere a punto il processo più idoneo per la fabbricazione di viteria in leghe di
titanio per aeronautica conforme alle specifiche.
Il processo dovrebbe partire da barra di lega titanio grado 5 (Ti6Al4V), secondo AMS 4928 o
AMS 4967, e prevedere: il taglio tramite trancaiatura del tronchetto, lo stampaggio a caldo
mediante bilanciere ed elettroricalcatura per la formazione della testa; il trattamento termico
di tempra di solubilizzazione ed invecchiamento per conferire le caratteristiche meccaniche
richieste; la lavorazione meccanica a disegno della testa e del gambo con leggero
sovrametallo di rettifica; la rettifica il gambo sotto testa e del gambo al diametro primitivo di
rullatura nella zona da filettare; la rullatura del filetto con rulli speciali; la marchiatura laser
della testa della vite; il tratamento di finitura superficiale lubrificante aluminum pigmented
coating.
L’obiettivo prevede anche la messa a punto di un sistema di controllo e collaudo che soddisfi
le esigenze della produzione e la conformità ai requisiti.
Risultati attesi
Fabbricazione di viti in lega di titanio che soddisfino i requisiti aeronautici, mediante processi
ripetitivi, efficaci ed efficienti.
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| 9. |
2006 |
Assistenza per la qualificazione di nuovi prodotti o processi, per la riorganizzazione della
produzione, per la ricerca di difetti (failure analysis) dei prodotti a seguito NC.
Caratterizzazione di materiali nuovi. Prevenzione di NC tramite analisi e screening su forniture
o in fasi intermedie della produzione.(attività svolta su oltre 800 clienti, a seconda delle varie
problematiche |
| 10. |
2006 |
Assistenza per la qualificazione di nuovi prodotti o processi, per la riorganizzazione della
produzione, per la ricerca di difetti (failure analysis) dei prodotti a seguito NC.
Caratterizzazione di materiali nuovi. Prevenzione di NC tramite analisi e screening su forniture
o in fasi intermedie della produzione.(attività svolta su oltre 800 clienti, a seconda delle varie
problematiche |
| 11. |
2006 |
Il progetto è finalizzato alla realizzazione di una linea ad incasso modulare per la
preparazione ed esposizione degli alimenti avente dimensione intermedie rispetto a quelle
delle cucine industriali ed a quelle dei tradizionali sistemi buffet d’appoggio.
Le conoscenze acquisite con il progetto di ricerca consentirebbero la realizzazione di un
prodotto innovativo sia per quanto riguarda le possibilità di utilizzo dello stesso che per
quanto riguarda le modalità di realizzazione.
Il sistema che si intende sviluppare potrà essere utilizzato dagli esercizi commerciali o per
quegli eventi che, per bacino di utenza, non necessitano di cucine industriali, ma vogliono
comunque dotarsi di una struttura per la preparazione ed esposizione del cibo.
L’innovatività del prodotto può anche rintracciarsi nell’approccio modulare che lo
contraddistinguerà e nella ricerca di materiali alternativi rispetto a quelli attualmente utilizzati
per la costruzione delle bacinelle.
Tali elementi, associati alle dimensioni ridotte rispetto alle cucine industriali, consentiranno di
offrire su un mercato un prodotto nuovo ad un prezzo notevolmente inferiore rispetto alle
cucine industriali. Sarà quindi possibile creare una nuova nicchia nel mercato della
ristorazione.
I beneficiari di tale nicchia saranno tutte le imprese partner coinvolte nel progetto. La durata
prevista del programma d’investimento è di 24 mesi. |
| 12. |
2006 |
Il progetto è finalizzato alla realizzazione di una linea ad incasso modulare per la
preparazione ed esposizione degli alimenti avente dimensione intermedie rispetto a quelle
delle cucine industriali ed a quelle dei tradizionali sistemi buffet d’appoggio.
Le conoscenze acquisite con il progetto di ricerca consentirebbero la realizzazione di un
prodotto innovativo sia per quanto riguarda le possibilità di utilizzo dello stesso che per
quanto riguarda le modalità di realizzazione.
Il sistema che si intende sviluppare potrà essere utilizzato dagli esercizi commerciali o per
quegli eventi che, per bacino di utenza, non necessitano di cucine industriali, ma vogliono
comunque dotarsi di una struttura per la preparazione ed esposizione del cibo.
L’innovatività del prodotto può anche rintracciarsi nell’approccio modulare che lo
contraddistinguerà e nella ricerca di materiali alternativi rispetto a quelli attualmente utilizzati
per la costruzione delle bacinelle.
Tali elementi, associati alle dimensioni ridotte rispetto alle cucine industriali, consentiranno di
offrire su un mercato un prodotto nuovo ad un prezzo notevolmente inferiore rispetto alle
cucine industriali. Sarà quindi possibile creare una nuova nicchia nel mercato della
ristorazione.
I beneficiari di tale nicchia saranno tutte le imprese partner coinvolte nel progetto. La durata
prevista del programma d’investimento è di 24 mesi. |
| 13. |
2006 |
Innovazione tecnologica e internazionalizzazione per la competività delle piccole e medie
imprese manifatturiere della provincia di Brescia
A seguito dell’Invito alla presentazione di candidature per la realizzazione dei poli formativi,
atto identificativo n.162 della Direzione generale Istruzione, Formazione e Lavoro della
Regione Lombardia, L’Amministrazione Provinciale con l’Assessorato all’Istruzione e
Formazione Professionale in concerto con la Dirigenza del CSA di Brescia, nell’intento di
finalizzare la presente e importante opportunità per sviluppare un sistema che integri il
mondo della istruzione e formazione con quello produttivo, favorisce la sinergia progettuale
ed operativa di istituzioni culturali, nei vari livelli della filiera formativa, con imprese,
associazioni datoriali e sindacali, centri di ricerca e quanti, nei vari campi di azione specifica,
sono preposti a favorire il progresso.
L’intento è quello di governare un momento così rilevante evitando la dispersione di energie
in molteplici azioni che non favorirebbero la qualità dell’intervento, facendo perdere al
territorio bresciano sia una risposta efficace per superare la crisi che la possibilità di creare un
sistema sinergico di operatività.
Il progetto”Innovazione tecnologica e internazionalizzazione per la competitività delle piccole
e medie imprese manifatturiere della provincia di Brescia” intende affrontare una seria ed
approfondita analisi dei bisogni del comparto metalmeccanico ed elettrico che
tradizionalmente è quello trainante l’economia industriale ed artigianale della provincia di
Brescia sia per il numero delle aziende che per l’indotto e che è pressato da una costante
innovazione tecnologica. Esso presenta una rilevante richiesta di risorse umane con
potenziale professionalizzante qualificato capace di affrontare le sfide della globalizzazione e
della competitività in sintonia con le prospettive di una continua evoluzi |
| 14. |
2006 |
Innovazione tecnologica e internazionalizzazione per la competività delle piccole e medie
imprese manifatturiere della provincia di Brescia
A seguito dell’Invito alla presentazione di candidature per la realizzazione dei poli formativi,
atto identificativo n.162 della Direzione generale Istruzione, Formazione e Lavoro della
Regione Lombardia, L’Amministrazione Provinciale con l’Assessorato all’Istruzione e
Formazione Professionale in concerto con la Dirigenza del CSA di Brescia, nell’intento di
finalizzare la presente e importante opportunità per sviluppare un sistema che integri il
mondo della istruzione e formazione con quello produttivo, favorisce la sinergia progettuale
ed operativa di istituzioni culturali, nei vari livelli della filiera formativa, con imprese,
associazioni datoriali e sindacali, centri di ricerca e quanti, nei vari campi di azione specifica,
sono preposti a favorire il progresso.
L’intento è quello di governare un momento così rilevante evitando la dispersione di energie
in molteplici azioni che non favorirebbero la qualità dell’intervento, facendo perdere al
territorio bresciano sia una risposta efficace per superare la crisi che la possibilità di creare un
sistema sinergico di operatività.
Il progetto”Innovazione tecnologica e internazionalizzazione per la competitività delle piccole
e medie imprese manifatturiere della provincia di Brescia” intende affrontare una seria ed
approfondita analisi dei bisogni del comparto metalmeccanico ed elettrico che
tradizionalmente è quello trainante l’economia industriale ed artigianale della provincia di
Brescia sia per il numero delle aziende che per l’indotto e che è pressato da una costante
innovazione tecnologica. Esso presenta una rilevante richiesta di risorse umane con
potenziale professionalizzante qualificato capace di affrontare le sfide della globalizzazione e
della competitività in sintonia con le prospettive di una continua evoluzi |
| 15. |
2006 |
Progettazione ed erogazione di un corso per diagnosta dei difetti metallurgici, a
completamento delle figure professionali della scuola di metallografia AQM certificabili a livello
internazionale. Tale corso è destinato ad esperti delle aziende clienti di AQM affinchè possano
in autonomia definire le criticità dei prodotti e avere sufficienti conoscenze di tecnologia dei
processi, tali da consentire la corretta ed autonoma diagnosi dei difetti metallurgici e la
capacità di dare suggerimenti per la correzione dei progetti, processi e prodotti. |
| 16. |
2006 |
Progettazione ed erogazione di un corso per diagnosta dei difetti metallurgici, a
completamento delle figure professionali della scuola di metallografia AQM certificabili a livello
internazionale. Tale corso è destinato ad esperti delle aziende clienti di AQM affinchè possano
in autonomia definire le criticità dei prodotti e avere sufficienti conoscenze di tecnologia dei
processi, tali da consentire la corretta ed autonoma diagnosi dei difetti metallurgici e la
capacità di dare suggerimenti per la correzione dei progetti, processi e prodotti. |
| 17. |
2006 |
STUDIO DI FATTIBILITÀ DELL’OPERAZIONE DI SALDATURA SU PACCO DI LAMIERINI
MAGNETICI.L’attività ha previsto:
la ricerca dei processi di saldatura applicabili al prodotto in modo da rispettare i vincoli di
produttività e qualità richiesti dal cliente.
L’effettuazione di tutte le prove necessarie a validare le ipotesi tecnologiche scelte.
L’esecuzione di analisi micrografiche e strutturali e l’analisi conseguente.
La verifica dal punto di vista elettromagnetico delle rese e della funzionalità del prodotto a
seguito del nuovo processo di saldatura.
La stesura della relazione tecnica finale.
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| 18. |
2006 |
STUDIO DI FATTIBILITÀ DELL’OPERAZIONE DI SALDATURA SU PACCO DI LAMIERINI
MAGNETICI.L’attività ha previsto:
la ricerca dei processi di saldatura applicabili al prodotto in modo da rispettare i vincoli di
produttività e qualità richiesti dal cliente.
L’effettuazione di tutte le prove necessarie a validare le ipotesi tecnologiche scelte.
L’esecuzione di analisi micrografiche e strutturali e l’analisi conseguente.
La verifica dal punto di vista elettromagnetico delle rese e della funzionalità del prodotto a
seguito del nuovo processo di saldatura.
La stesura della relazione tecnica finale.
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| 19. |
2006 |
Utilizzo del metodo TPS (Transient Plane Source Technique) per prove di conducibilità termica
a 150°C su ghisa. |
| 20. |
2006 |
Utilizzo del metodo TPS (Transient Plane Source Technique) per prove di conducibilità termica
a 150°C su ghisa. |
| 21. |
2006 |
VALUTAZIONE TECNICO SCIENTIFICA DELLA PERFORMANCE DEL FILO DI FERRO UTILIZZATO
NELL’INDUSTRIA DELLA ZINCATURA A CALDO. L’obiettivo era fornire agli zincatori nel mondo
dati sostanziali sulla performance meccanica del filo, basandosi sulle prassi di utilizzo negli
insediamenti industriali e sulle relative aspre condizioni di processo. Lo scopo della ricerca è
stato esporre minuziosamente i possibili cambiamenti nelle performance del filo e nel carico di
rottura durante il processo di zincatura a caldo, oltre che valutare i cambiamenti di
performance alle quali il filo è soggetto , ivi incluse le zone critiche di incisione lungo il
prodotto legato |
| 22. |
2006 |
VALUTAZIONE TECNICO SCIENTIFICA DELLA PERFORMANCE DEL FILO DI FERRO UTILIZZATO
NELL’INDUSTRIA DELLA ZINCATURA A CALDO. L’obiettivo era fornire agli zincatori nel mondo
dati sostanziali sulla performance meccanica del filo, basandosi sulle prassi di utilizzo negli
insediamenti industriali e sulle relative aspre condizioni di processo. Lo scopo della ricerca è
stato esporre minuziosamente i possibili cambiamenti nelle performance del filo e nel carico di
rottura durante il processo di zincatura a caldo, oltre che valutare i cambiamenti di
performance alle quali il filo è soggetto , ivi incluse le zone critiche di incisione lungo il
prodotto legato |
| 23. |
2005 |
Creazione copia di busto umano in gesso per fonderia.
Metodologie utilizzate: Scansione 3D mediante proiezione di luce strutturata
Stante quanto sopra è stato scansionato il busto vecchio dal quale è stato creato il file IGES
(matematica del particolare) con il quale è stata creata copia in gesso con tecnologia di
prototipazione rapida.
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| 24. |
2005 |
Creazione copia di busto umano in gesso per fonderia.
Metodologie utilizzate: Scansione 3D mediante proiezione di luce strutturata
Stante quanto sopra è stato scansionato il busto vecchio dal quale è stato creato il file IGES
(matematica del particolare) con il quale è stata creata copia in gesso con tecnologia di
prototipazione rapida.
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| 25. |
2005 |
indagare sulla natura delle cricche osservate sulla superficie cromata di 2 lineari in acciaio
cromato con cricche superficialidei lineari.
Analisi, prove ed indagini eseguite:
- esame macroscopico
- esame microfrattografico in microscopia elettronica
- esami micrografici
- prove di microdurezza
- documentazione fotografica ed interpretazione dei risultati
Alla luce degli esami condotti è le cricche riscontrate al termine dell’operazione di cromatura
sono state ritenute riconducibili a cricche tensionali, quest’ultime generate da alterazioni
termiche localizzate impartite ai lineari prima del trattamento galvanico. L’alterazione termica
ha generato una microstruttura molto fragile caratterizzata da valori di durezza superiori a
quelli del rivestimento di cromo, compromettendo l’intergità dello stesso.
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| 26. |
2005 |
indagare sulla natura delle cricche osservate sulla superficie cromata di 2 lineari in acciaio
cromato con cricche superficialidei lineari.
Analisi, prove ed indagini eseguite:
- esame macroscopico
- esame microfrattografico in microscopia elettronica
- esami micrografici
- prove di microdurezza
- documentazione fotografica ed interpretazione dei risultati
Alla luce degli esami condotti è le cricche riscontrate al termine dell’operazione di cromatura
sono state ritenute riconducibili a cricche tensionali, quest’ultime generate da alterazioni
termiche localizzate impartite ai lineari prima del trattamento galvanico. L’alterazione termica
ha generato una microstruttura molto fragile caratterizzata da valori di durezza superiori a
quelli del rivestimento di cromo, compromettendo l’intergità dello stesso.
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| 27. |
2005 |
EKC (Entrepreneurial Knowledge Community) Interreg IIIC - STIMENT Stimolare lo spirito
imprenditoriale Obiettivo principale del progetto è di stimolare lo spirito di aggregazione, la
crescita imprenditoriale e le opportunità di business usando la tecnologia moderna con un
metodo imprenditoriale nelle regioni che partecipano – il target principale sono i giovani.
Il progetto punta ad andare oltre al metodo tradizionale di apprendimento e tramite una
Community aumentare le possibilità di apprendimento, questa Comunità imprenditoriale è
costruita sulle basi di uno dei piy antichi metodi di tutoraggio e di apprendimento insieme alla
gestione del sapere. Il progetto promuoverà inoltre l'e-learning come un mezzo per
Incubatori, attraverso la creazione di una sezione di tecnologie per l'e-learning e workshop
virtuali accessibili tramite la E-academy |
| 28. |
2005 |
EKC (Entrepreneurial Knowledge Community) Interreg IIIC - STIMENT Stimolare lo spirito
imprenditoriale Obiettivo principale del progetto è di stimolare lo spirito di aggregazione, la
crescita imprenditoriale e le opportunità di business usando la tecnologia moderna con un
metodo imprenditoriale nelle regioni che partecipano – il target principale sono i giovani.
Il progetto punta ad andare oltre al metodo tradizionale di apprendimento e tramite una
Community aumentare le possibilità di apprendimento, questa Comunità imprenditoriale è
costruita sulle basi di uno dei piy antichi metodi di tutoraggio e di apprendimento insieme alla
gestione del sapere. Il progetto promuoverà inoltre l'e-learning come un mezzo per
Incubatori, attraverso la creazione di una sezione di tecnologie per l'e-learning e workshop
virtuali accessibili tramite la E-academy |
| 29. |
2005 |
INDAGINE su raccordi freno, non zincati, in acciaio non legato qualità S235 UNI EN 10277/2,
criccati.
Analisi, prove ed indagini eseguite:
- esame macroscopico e macrofrattografico
- prove di durezza
- esame microfrattografico in microscopia elettronica a
scansione (SEM)
- microanalisi EDS in microscopia elettronica a scansione
- esami micrografici
- documentazione fotografica ed interpretazione dei risultati
Stante quanto sopra, all’interno della cricca dei raccordi sono state rilevate tracce di sapone
lubrificante generalmente cosparso sulle superfici dei semilavorati prima di procedere
all’operazione di trafilatura. Tale situazione lascerebbe sospettare quindi che il difetto fosse
presente, o parzialmente presente, durante la fase di trafilatura. |
| 30. |
2005 |
INDAGINE su raccordi freno, non zincati, in acciaio non legato qualità S235 UNI EN 10277/2,
criccati.
Analisi, prove ed indagini eseguite:
- esame macroscopico e macrofrattografico
- prove di durezza
- esame microfrattografico in microscopia elettronica a
scansione (SEM)
- microanalisi EDS in microscopia elettronica a scansione
- esami micrografici
- documentazione fotografica ed interpretazione dei risultati
Stante quanto sopra, all’interno della cricca dei raccordi sono state rilevate tracce di sapone
lubrificante generalmente cosparso sulle superfici dei semilavorati prima di procedere
all’operazione di trafilatura. Tale situazione lascerebbe sospettare quindi che il difetto fosse
presente, o parzialmente presente, durante la fase di trafilatura. |
| 31. |
2005 |
Innovazione e ricerca come strumenti indispensabili per il rilancio economico. Termini
importanti ed ampiamente utilizzati, ma che necessitano di sviluppi concreti e di una
traduzione “operativa” nel contesto industriale. Il progetto Tech Cube nasce con lo scopo di
rendere disponibili per il mercato italiano tecnologie e know-how di alto profilo provenienti da
uno dei maggiori centri di eccellenza nella ricerca applicata a livello mondiale: il Consiglio
Nazionale delle Ricerche del Canada.
Grazie ad un accordo esclusivo di distribuzione, Zinco Service, azienda cresciuta nei servizi per
il metalmeccanico, e AQM, centro per i servizi alle imprese operante da oltre 20 anni in Italia e
all’estero, hanno dato vita al progetto Tech Cube, che ha sede presso AQM in Provaglio
d’Iseo (BS).
Le sinergie disponibili e le competenze diversificate, che caratterizzano i tre partner fondatori
di Tech Cube, si traducono in una ricca offerta di tecnologie e servizi per le imprese che
vogliono dare corpo concreto all’innovazione, adottando soluzioni ampiamente testate in
campo industriale in Nord America e Asia. Si tratta in particolare di applicazioni nel controllo di
processo e prodotto nei settori della siderurgia e delle materie plastiche. Accanto ad una
gamma definita di sensori ultrasonici speciali (analoghi a quelli presentati nell’articolo del
Prof.Jen), Tech Cube offre sistemi per il monitoraggio in continuo della composizione di bagni
metallici fusi (Alluminio, Magnesio, Zinco e altri) e di colate di fonderia, nonché un gruppo
innovativo di software simulativi per l’ottimizzazione dei processi di lavorazione delle materie
plastiche (injection blow moulding, extrusion blow moulding, thermoforming, injection
moulding).
Grazie ai rapporti strutturati e continuativi con diverse equipe di ricercatori dell’Istituto di
Materiali Industriali dell’ NRC, Tech Cube è inoltre in grado di sostenere le aziende italiane
interessate allo svil |
| 32. |
2005 |
Innovazione e ricerca come strumenti indispensabili per il rilancio economico. Termini
importanti ed ampiamente utilizzati, ma che necessitano di sviluppi concreti e di una
traduzione “operativa” nel contesto industriale. Il progetto Tech Cube nasce con lo scopo di
rendere disponibili per il mercato italiano tecnologie e know-how di alto profilo provenienti da
uno dei maggiori centri di eccellenza nella ricerca applicata a livello mondiale: il Consiglio
Nazionale delle Ricerche del Canada.
Grazie ad un accordo esclusivo di distribuzione, Zinco Service, azienda cresciuta nei servizi per
il metalmeccanico, e AQM, centro per i servizi alle imprese operante da oltre 20 anni in Italia e
all’estero, hanno dato vita al progetto Tech Cube, che ha sede presso AQM in Provaglio
d’Iseo (BS).
Le sinergie disponibili e le competenze diversificate, che caratterizzano i tre partner fondatori
di Tech Cube, si traducono in una ricca offerta di tecnologie e servizi per le imprese che
vogliono dare corpo concreto all’innovazione, adottando soluzioni ampiamente testate in
campo industriale in Nord America e Asia. Si tratta in particolare di applicazioni nel controllo di
processo e prodotto nei settori della siderurgia e delle materie plastiche. Accanto ad una
gamma definita di sensori ultrasonici speciali (analoghi a quelli presentati nell’articolo del
Prof.Jen), Tech Cube offre sistemi per il monitoraggio in continuo della composizione di bagni
metallici fusi (Alluminio, Magnesio, Zinco e altri) e di colate di fonderia, nonché un gruppo
innovativo di software simulativi per l’ottimizzazione dei processi di lavorazione delle materie
plastiche (injection blow moulding, extrusion blow moulding, thermoforming, injection
moulding).
Grazie ai rapporti strutturati e continuativi con diverse equipe di ricercatori dell’Istituto di
Materiali Industriali dell’ NRC, Tech Cube è inoltre in grado di sostenere le aziende italiane
interessate allo svil |
| 33. |
2005 |
MARTE E MARTE2: creazione di un modello scientifico di analisi organizzativa e di valutazione
dei fabbisogni e delle competenze per favorire i processi di innovazione delle PMI bresciane,
sia sotto il profilo tecnologico che organizzativo |
| 34. |
2005 |
MARTE E MARTE2: creazione di un modello scientifico di analisi organizzativa e di valutazione
dei fabbisogni e delle competenze per favorire i processi di innovazione delle PMI bresciane,
sia sotto il profilo tecnologico che organizzativo |
| 35. |
2005 |
Predisposizione di un sistema integrato fotovoltaico - elettrolizzatore per la
conversione dell’energia solare in idrogeno (IDEA PROGETTUALE) Circa il 65% dell’energia
elettrica prodotta nel mondo (più del 75% nel caso dell’Italia) proviene da centrali
termoelettriche. Gli impianti adibiti a questa funzione trasformano l’energia chimica di un
combustibile in energia elettrica per mezzo di processi termofluidodinamici sfruttando il calore
liberato nella combustione di una fonte fossile (carbone, gas naturale, oli combustibili). Si
tratta di una tecnologia ampiamente consolidata che nell’ultima metà del secolo scorso ha
registrato una rilevante crescita dei rendimenti di conversione. Tuttavia l’attuale sistema di
produzione di energia elettrica potrebbe essere messo in discussione da una serie
circostanze contingenti.
Negli ultimi anni si è affermato il concetto che per ridurre i consumi energetici e i rischi di black-
out nei Paesi industrializzati è fondamentale puntare sul miglioramento dell’efficienza
energetica degli edifici e sulla generazione distribuita di energia elettrica. Le maggiori
potenzialità per il futuro sembrano offerte dalle cosiddette “soluzioni integrate”, nelle quali
siano adottate strategie progettuali che consentano l’inserimento in un unico sistema dei
componenti attivi e dei servizi tecnologici, in modo da ottenere prestazioni ottimali.
Si propone lo studio e la realizzazione prototipale di sistemi integrati
fotovoltaico/idrogeno/fuel cells. Tali sistemi dovrebbero essere in grado: (1) di produrre
energia attraverso sistemi fotovoltaici, (2) di utilizzare tale energia per la produzione di
idrogeno, (3) di stoccare l’idrogeno con metodi efficienti e sicuri, (4) di distribuire l’idrogeno
prodotto/stoccato o di utilizzarlo direttamente in sistemi fuel cells.
I risultati degli studi di base verranno industrializzati e commercializzati dalle aziende
coinvolte e da una nuova So |
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2005 |
Predisposizione di un sistema integrato fotovoltaico - elettrolizzatore per la
conversione dell’energia solare in idrogeno (IDEA PROGETTUALE) Circa il 65% dell’energia
elettrica prodotta nel mondo (più del 75% nel caso dell’Italia) proviene da centrali
termoelettriche. Gli impianti adibiti a questa funzione trasformano l’energia chimica di un
combustibile in energia elettrica per mezzo di processi termofluidodinamici sfruttando il calore
liberato nella combustione di una fonte fossile (carbone, gas naturale, oli combustibili). Si
tratta di una tecnologia ampiamente consolidata che nell’ultima metà del secolo scorso ha
registrato una rilevante crescita dei rendimenti di conversione. Tuttavia l’attuale sistema di
produzione di energia elettrica potrebbe essere messo in discussione da una serie
circostanze contingenti.
Negli ultimi anni si è affermato il concetto che per ridurre i consumi energetici e i rischi di black-
out nei Paesi industrializzati è fondamentale puntare sul miglioramento dell’efficienza
energetica degli edifici e sulla generazione distribuita di energia elettrica. Le maggiori
potenzialità per il futuro sembrano offerte dalle cosiddette “soluzioni integrate”, nelle quali
siano adottate strategie progettuali che consentano l’inserimento in un unico sistema dei
componenti attivi e dei servizi tecnologici, in modo da ottenere prestazioni ottimali.
Si propone lo studio e la realizzazione prototipale di sistemi integrati
fotovoltaico/idrogeno/fuel cells. Tali sistemi dovrebbero essere in grado: (1) di produrre
energia attraverso sistemi fotovoltaici, (2) di utilizzare tale energia per la produzione di
idrogeno, (3) di stoccare l’idrogeno con metodi efficienti e sicuri, (4) di distribuire l’idrogeno
prodotto/stoccato o di utilizzarlo direttamente in sistemi fuel cells.
I risultati degli studi di base verranno industrializzati e commercializzati dalle aziende
coinvolte e da una nuova So |
| 37. |
2005 |
Progettazione e realizzazione di sistemi integrati fotovoltaico - elettrolizzatore per la
conversione dell ’energia solare in idrogeno"
dimostrazione della fattibilità e la realizzazione di un elettrolizzatore innovativo dedicato
all’utilizzo dell’energia fotovoltaica;
progettazione e realizzazione di elementi fotogeneranti ad elevata integrabilità architettonica;
realizzazione di un sistema integrato ben funzionante fotovoltaico/idrogeno;
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| 38. |
2005 |
Progettazione e realizzazione di sistemi integrati fotovoltaico - elettrolizzatore per la
conversione dell ’energia solare in idrogeno"
dimostrazione della fattibilità e la realizzazione di un elettrolizzatore innovativo dedicato
all’utilizzo dell’energia fotovoltaica;
progettazione e realizzazione di elementi fotogeneranti ad elevata integrabilità architettonica;
realizzazione di un sistema integrato ben funzionante fotovoltaico/idrogeno;
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| 39. |
2004 |
Il progetto prevede di sviluppare vetri fotovoltaici standardizzati e ottimizzati in
termini di costo e di efficienza, adatti all’integrazione negli involucri di edifici moderni,
considerato che questa tipologia di componente sembra offrire grandi potenzialità grazie alla
larga diffusione nelle città contemporanee di architetture realizzate in vetro e metallo ed alla
notevole libertà progettuale che consente.
Pertanto anziché considerare l’efficienza tecnica (kwh/anno/m2) il progetto tende a migliorare
l’efficienza economica (kwh/¤), puntando a ridurre l’attuale valore Kwh/¤ del 50%, attraverso
la ricerca e la sperimentazione che giunga a definire un vetro fotovoltaico monolitico di alta
efficienza economica, grazie anche alle tecniche di Robust design che saranno utilizzate per
tutto lo sviluppo del progetto. L’obiettivo principale è dunque lo sviluppo di un componente
industriale di altissimi volumi tali da soddisfare il mercato globale. Con la realizzazione del
presente progetto si mira a definire, attraverso le fasi di ricerca e sperimentazione, il prodotto
completando il lavoro con la definizione dei costi dettagliati dello stesso. Il lavoro si concluderà
dunque con uno studio di fattibilità e un capitolato tecnico del nuovo prodotto e del business
plan per il lancio del prodotto in fase di industrializzazione produttiva.
Le fasi di ricerca e sviluppo del prodotto potranno essere svolte presso laboratori nazionali,
dove già operano membri del team di sviluppo.
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| 40. |
2004 |
Il progetto prevede di sviluppare vetri fotovoltaici standardizzati e ottimizzati in
termini di costo e di efficienza, adatti all’integrazione negli involucri di edifici moderni,
considerato che questa tipologia di componente sembra offrire grandi potenzialità grazie alla
larga diffusione nelle città contemporanee di architetture realizzate in vetro e metallo ed alla
notevole libertà progettuale che consente.
Pertanto anziché considerare l’efficienza tecnica (kwh/anno/m2) il progetto tende a migliorare
l’efficienza economica (kwh/¤), puntando a ridurre l’attuale valore Kwh/¤ del 50%, attraverso
la ricerca e la sperimentazione che giunga a definire un vetro fotovoltaico monolitico di alta
efficienza economica, grazie anche alle tecniche di Robust design che saranno utilizzate per
tutto lo sviluppo del progetto. L’obiettivo principale è dunque lo sviluppo di un componente
industriale di altissimi volumi tali da soddisfare il mercato globale. Con la realizzazione del
presente progetto si mira a definire, attraverso le fasi di ricerca e sperimentazione, il prodotto
completando il lavoro con la definizione dei costi dettagliati dello stesso. Il lavoro si concluderà
dunque con uno studio di fattibilità e un capitolato tecnico del nuovo prodotto e del business
plan per il lancio del prodotto in fase di industrializzazione produttiva.
Le fasi di ricerca e sviluppo del prodotto potranno essere svolte presso laboratori nazionali,
dove già operano membri del team di sviluppo.
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| 41. |
2004 |
Il progetto prevede di sviluppare vetri fotovoltaici standardizzati e ottimizzati in termini di
costo e di efficienza, adatti all’integrazione negli involucri di edifici moderni, considerato che
questa tipologia di componente sembra offrire grandi potenzialità grazie alla larga diffusione
nelle città contemporanee di architetture realizzate in vetro e metallo ed alla notevole libertà
progettuale che consente. Pertanto anziché considerare l’efficienza tecnica (kwh/anno/m2) il
progetto tende a migliorare l’efficienza economica (kwh/¤), puntando a ridurre l’attuale valore
Kwh/¤ del 50%, attraverso la ricerca e la sperimentazione che giunga a definire un vetro
fotovoltaico monolitico di alta efficienza economica, grazie anche alle tecniche di Robust design
che saranno utilizzate per tutto lo sviluppo del progetto. L’obiettivo principale è dunque lo
sviluppo di un componente industriale di altissimi volumi tali da soddisfare il mercato. |
| 42. |
2004 |
Il progetto prevede di sviluppare vetri fotovoltaici standardizzati e ottimizzati in termini di
costo e di efficienza, adatti all’integrazione negli involucri di edifici moderni, considerato che
questa tipologia di componente sembra offrire grandi potenzialità grazie alla larga diffusione
nelle città contemporanee di architetture realizzate in vetro e metallo ed alla notevole libertà
progettuale che consente. Pertanto anziché considerare l’efficienza tecnica (kwh/anno/m2) il
progetto tende a migliorare l’efficienza economica (kwh/¤), puntando a ridurre l’attuale valore
Kwh/¤ del 50%, attraverso la ricerca e la sperimentazione che giunga a definire un vetro
fotovoltaico monolitico di alta efficienza economica, grazie anche alle tecniche di Robust design
che saranno utilizzate per tutto lo sviluppo del progetto. L’obiettivo principale è dunque lo
sviluppo di un componente industriale di altissimi volumi tali da soddisfare il mercato. |
| 43. |
2004 |
Ricerca dell’origine di difetti in anelli speciali, fucinati e laminati, impiegati in settore
petrolchimico.
OGGETTO DELLA RICERCA
Anelli in acciaio speciale 100CrMo7, fucinati e laminati, affetti dalla presenza di difetti interni,
rilevati mediante controllo ultrasonoro, e da difetti superficiali, rilevati mediante controllo
magnetoscopico, al termine del ciclo di produzione. Tali difetti risultano classificabili come
cavità e/o porosità localizzate.
Dimensione massima degli anelli Øe 743, Øi 675 ed altezza 71 mm.
PIANO DI INDAGINE METALLURGICA: Esami microscopici, macroscopici, micrografici,
macrografici, approfondimento, mediante la conduzione di fucinatura e laminazione a caldo di
nuovi tondi
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| 44. |
2004 |
Ricerca dell’origine di difetti in anelli speciali, fucinati e laminati, impiegati in settore
petrolchimico.
OGGETTO DELLA RICERCA
Anelli in acciaio speciale 100CrMo7, fucinati e laminati, affetti dalla presenza di difetti interni,
rilevati mediante controllo ultrasonoro, e da difetti superficiali, rilevati mediante controllo
magnetoscopico, al termine del ciclo di produzione. Tali difetti risultano classificabili come
cavità e/o porosità localizzate.
Dimensione massima degli anelli Øe 743, Øi 675 ed altezza 71 mm.
PIANO DI INDAGINE METALLURGICA: Esami microscopici, macroscopici, micrografici,
macrografici, approfondimento, mediante la conduzione di fucinatura e laminazione a caldo di
nuovi tondi
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| 45. |
2004 |
Triple Helix - Regional framework Operation STIMENT Interreg IIIC - modello di approccio e
gestione di collaborazione tra università, centri di ricerca, attori finanziari e PMI |
| 46. |
2004 |
Triple Helix - Regional framework Operation STIMENT Interreg IIIC - modello di approccio e
gestione di collaborazione tra università, centri di ricerca, attori finanziari e PMI |
| 47. |
2003 |
AGEVOLAZIONI RISERVATE AGLI ARTIGIANI DEL SETTORE METALMECCANICO
PER SERVIZI DI LABORATORIO E QUALIFICAZIONE IN SALDATURA:
Progetto che ha permesso a circa 20 imprese artigiane di usufruire per tutto il 2003 di un
pacchetto di servizi di laboratorio AQM e qualificazione di operatori e procedure in saldatura a
condizioni estremamente vantaggiose.
L’obiettivo del progetto era che le aziende artigiane potessero instaurare in azienda una
verifica sistematica dei propri prodotti tramite controlli a campione del materiale in
accettazione, durante una fase intermedia della lavorazione e/o prima dell’immissione sul
mercato per garantire la conformità dei prodotti a quanto stabilito dal contratto col
committente, prevenire non conformità, apportare modifiche di prodotto e/o processo,
diagnosticare in tempo utile eventuali difetti e rispettare le norme di riferimento. |
| 48. |
2003 |
AGEVOLAZIONI RISERVATE AGLI ARTIGIANI DEL SETTORE METALMECCANICO
PER SERVIZI DI LABORATORIO E QUALIFICAZIONE IN SALDATURA:
Progetto che ha permesso a circa 20 imprese artigiane di usufruire per tutto il 2003 di un
pacchetto di servizi di laboratorio AQM e qualificazione di operatori e procedure in saldatura a
condizioni estremamente vantaggiose.
L’obiettivo del progetto era che le aziende artigiane potessero instaurare in azienda una
verifica sistematica dei propri prodotti tramite controlli a campione del materiale in
accettazione, durante una fase intermedia della lavorazione e/o prima dell’immissione sul
mercato per garantire la conformità dei prodotti a quanto stabilito dal contratto col
committente, prevenire non conformità, apportare modifiche di prodotto e/o processo,
diagnosticare in tempo utile eventuali difetti e rispettare le norme di riferimento. |
| 49. |
2003 |
Corretto controllo di gestione finalizzato al miglioramento delle prestazioni aziendali per
artigiani.
Sostegno alla crescita dell’artigianato al fine di accrescere le competenze economico-
finanziarie e gestionali ed impostare un corretto sistema di contabilita’ analitica, rivolto a 15
aziende artigiane.
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| 50. |
2003 |
Corretto controllo di gestione finalizzato al miglioramento delle prestazioni aziendali per
artigiani.
Sostegno alla crescita dell’artigianato al fine di accrescere le competenze economico-
finanziarie e gestionali ed impostare un corretto sistema di contabilita’ analitica, rivolto a 15
aziende artigiane.
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| 51. |
2003 |
OGGETTO: bussole in ottone OT-63, nuove, crimpate e rotte.
OGGETTO DELLA RICERCA
Verificare le caratteristiche di composizione chimica, dello stato tensionale interno mediante
rilievo in diffrattometria RX e prove di tensocorrosione. Verificare eventuali differenze
microstrutturali tra i campioni, per indagare sulle cause che hanno originato le fratture di
alcune boccole.
INFORMAZIONI TRASMESSE INERENTI ALLA PRODUZIONE DEGLI ANELLI
Alcune bussole, utilizzate nel campo idrosanitario, si sono fratturate durante l’innesto
all’estremità dei tubi idraulici.
PIANO DI INDAGINE METALLURGICA
Sono stati eseguiti i seguenti esami:
analisi chimica, prove di microdurezza, esame macroscopico e macrofrattografico, misurazione
delle tensioni residue mediante difrattometria RX, prove di tensocorrosione in ammoniaca e
nitrato mercuroso, esame microfrattografico in microscopia elettronica a scansione (SEM) e
microanalisi EDS, esami micrografico.
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| 52. |
2003 |
OGGETTO: bussole in ottone OT-63, nuove, crimpate e rotte.
OGGETTO DELLA RICERCA
Verificare le caratteristiche di composizione chimica, dello stato tensionale interno mediante
rilievo in diffrattometria RX e prove di tensocorrosione. Verificare eventuali differenze
microstrutturali tra i campioni, per indagare sulle cause che hanno originato le fratture di
alcune boccole.
INFORMAZIONI TRASMESSE INERENTI ALLA PRODUZIONE DEGLI ANELLI
Alcune bussole, utilizzate nel campo idrosanitario, si sono fratturate durante l’innesto
all’estremità dei tubi idraulici.
PIANO DI INDAGINE METALLURGICA
Sono stati eseguiti i seguenti esami:
analisi chimica, prove di microdurezza, esame macroscopico e macrofrattografico, misurazione
delle tensioni residue mediante difrattometria RX, prove di tensocorrosione in ammoniaca e
nitrato mercuroso, esame microfrattografico in microscopia elettronica a scansione (SEM) e
microanalisi EDS, esami micrografico.
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| 53. |
2003 |
Ricerca per la costruzione industriale di marker con la finitura adatta al sistema per il rilievo
necessario per la predisposizione dell’implantologia;
La metodologia che abbiamo sviluppato, in collaborazione con lo studio dentistico che ha
avuto l’idea, ha portato dei buoni risultati sia in termini di precisione che di facilità di
applicazione.
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| 54. |
2003 |
Ricerca per la costruzione industriale di marker con la finitura adatta al sistema per il rilievo
necessario per la predisposizione dell’implantologia;
La metodologia che abbiamo sviluppato, in collaborazione con lo studio dentistico che ha
avuto l’idea, ha portato dei buoni risultati sia in termini di precisione che di facilità di
applicazione.
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| 55. |
2002 |
OGGETTO DELLA RICERCA
Ricercare le cause dell’insorgenza delle cricche osservate sui pezzi al termine della cromatura.
PIANO DI INDAGINE METALLURGICA
Al fine di verificare la natura dei difetti, sono stati eseguiti i seguenti esami:
controlli liquidi penetranti, analisi chimica, esame macroscopico, esami micrografici, prova di
corrosione.
Le prove sono state condotte per i rubinetti nei n°4 stadi del ciclo di produzione.
I difetti lamentati si sono ragionevolmente originati prima della fase di cromatura a causa di
uno stato tensionale critico presente all’interno dei pezzi stessi, ed indotto dalla successione
delle fasi del ciclo di produzione. |
| 56. |
2002 |
OGGETTO DELLA RICERCA
Ricercare le cause dell’insorgenza delle cricche osservate sui pezzi al termine della cromatura.
PIANO DI INDAGINE METALLURGICA
Al fine di verificare la natura dei difetti, sono stati eseguiti i seguenti esami:
controlli liquidi penetranti, analisi chimica, esame macroscopico, esami micrografici, prova di
corrosione.
Le prove sono state condotte per i rubinetti nei n°4 stadi del ciclo di produzione.
I difetti lamentati si sono ragionevolmente originati prima della fase di cromatura a causa di
uno stato tensionale critico presente all’interno dei pezzi stessi, ed indotto dalla successione
delle fasi del ciclo di produzione. |
| 57. |
2002 |
OGGETTO: billette Ø 155 mm, in lega d’alluminio 6060.
OGGETTO DELLA RICERCA
Controllare le caratteristiche metallurgiche delle tre billette, omogeneizzate in forni diversi, ed
indagare sulle cause che hanno determinato la diversa estrudibilità.
Per l’interpretazione e comparazione dei risultati ottenuti, gli esami e le prove meccaniche
condotti anche su una billetta effettivamente caratterizzata da un’ottima estrudibilità alla
pressa.
PIANO DI INDAGINE METALLURGICA
Al fine di verificare le caratteristiche metallurgiche delle billette, sono stati eseguiti i seguenti
esami:determinazione di sodio (Na) e calcio (Ca), ritenuti significativi per l’influenza in
estrusione; prove di trazione a caldo; prove di durezza; esami macrografici; esami micrografici.
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| 58. |
2002 |
OGGETTO: billette Ø 155 mm, in lega d’alluminio 6060.
OGGETTO DELLA RICERCA
Controllare le caratteristiche metallurgiche delle tre billette, omogeneizzate in forni diversi, ed
indagare sulle cause che hanno determinato la diversa estrudibilità.
Per l’interpretazione e comparazione dei risultati ottenuti, gli esami e le prove meccaniche
condotti anche su una billetta effettivamente caratterizzata da un’ottima estrudibilità alla
pressa.
PIANO DI INDAGINE METALLURGICA
Al fine di verificare le caratteristiche metallurgiche delle billette, sono stati eseguiti i seguenti
esami:determinazione di sodio (Na) e calcio (Ca), ritenuti significativi per l’influenza in
estrusione; prove di trazione a caldo; prove di durezza; esami macrografici; esami micrografici.
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