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Period |
Description |
| 1. |
ottobre 2007 - marzo 2010 |
O&OP - Impatto delle Organizzazioni di Produttori e della IV gamma sul reddito dei produttori ortofrutticoli lombardi.
Il progetto, presentato nell'ambito del Piano Triennale di Ricerca in campo agricolo di Regione Lombardia, DG Agricoltura, e avviato nel settembre del 2007, incentrato sullo studio dell'andamento del comparto ortofrutticolo lombardo, ha come obiettivo finale la creazione di uno strumento per l'autovalutazione della convenienza -per i produttori ortofrutticoli- ad associarsi in OP.
OBIETTIVI SPECIFICI:
individuazione di un metodo di calcolo del valore aggiunto generato dal far parte delle organizzazioni di produttori (OP) nel settore ortofrutticolo rispetto al non farne parte;
definizione delle nuove sfide e dello scenario strategico-operativo per le OP lombarde;
valutazione dei programmi operativi di sostegno alle associazioni di produttori, in funzione delle esigenze future, come studio di impatto, indicatori di misurazione del valore aggiunto delle OP;
individuazione del reddito in più generato dalle OP per i produttori (per le aziende che vendono sulla filiera del fresco (I gamma) e per le aziende che vendono sulla filiera del trasformato (IV e V gamma)).
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| 2. |
2007 3 anni |
PROGETTO DI RILEVANZA REGIONALE PER LA CREAZIONE DI UN’AGENZIA REGIONALE PER
L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL CAPITALE UMANO DI RICERCA E SVILUPPO. Il progetto, della
durata di 3 anni, ha come obiettivo la creazione di un prototipo di agenzia regionale per la
mobilità internazionale dei ricercatori.Per raggiungerlo verrà realizzata una ricerca sui servizi
dedicati ai ricercatori, verranno studiate best practices di sistemi internazionali e verranno
ideati e sperimentati strumenti finanziari finalizzati a incentivare la mobilità dei ricercatori. |
| 3. |
2007 3 anni |
PROGETTO DI RILEVANZA REGIONALE PER LA CREAZIONE DI UN’AGENZIA REGIONALE PER
L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL CAPITALE UMANO DI RICERCA E SVILUPPO. Il progetto, della
durata di 3 anni, ha come obiettivo la creazione di un prototipo di agenzia regionale per la
mobilità internazionale dei ricercatori.Per raggiungerlo verrà realizzata una ricerca sui servizi
dedicati ai ricercatori, verranno studiate best practices di sistemi internazionali e verranno
ideati e sperimentati strumenti finanziari finalizzati a incentivare la mobilità dei ricercatori. |
| 4. |
2006 20 mesi |
Il progetto S.Ma. SUCCESSION MANAGER FOR SME ENTERPRISES vuole creare strumenti e-
learning innovativi per la formazione professionale e il miglioramento delle capacità di
manager impiegati ma a rischio di disoccupazione o disoccupati, che possiedono
un’esperienza di gestione ma che non sono qualificati o non hanno sufficienti competenze per
affrontare il “Passaggio Generazionale” nell’ambito di Piccole e Medie imprese; tale obiettivo
sarà raggiunto attraverso:
•Lo sviluppo di contenuti formativi innovativi, al fine di fornire ai manager competenze che li
mettano in grado di gestire il processo di passaggio generazionale della conduzione familiare,
non ancora presente sul mercato CVET, creati su misura secondo le specifiche esigenze
dell’applicazione e miranti ai bisogni specifici dei manager meno qualificati o con minori
competenze nell’ambito dell’e-learning;
•Il trasferimento dei risultati del progetto a livello europeo |
| 5. |
2006 20 mesi |
Il progetto S.Ma. SUCCESSION MANAGER FOR SME ENTERPRISES vuole creare strumenti e-
learning innovativi per la formazione professionale e il miglioramento delle capacità di
manager impiegati ma a rischio di disoccupazione o disoccupati, che possiedono
un’esperienza di gestione ma che non sono qualificati o non hanno sufficienti competenze per
affrontare il “Passaggio Generazionale” nell’ambito di Piccole e Medie imprese; tale obiettivo
sarà raggiunto attraverso:
•Lo sviluppo di contenuti formativi innovativi, al fine di fornire ai manager competenze che li
mettano in grado di gestire il processo di passaggio generazionale della conduzione familiare,
non ancora presente sul mercato CVET, creati su misura secondo le specifiche esigenze
dell’applicazione e miranti ai bisogni specifici dei manager meno qualificati o con minori
competenze nell’ambito dell’e-learning;
•Il trasferimento dei risultati del progetto a livello europeo |
| 6. |
2006 |
L.H.S. (Lombardy Horticultural S.w.o.t.) “Trend di mercato, tecnologia ed organizzazione della
filiera: opportunità e minacce per il comparto orticolo in Lombardia”.
La proposta progettuale, della durata di un anno, rappresenta uno studio sulla filiera orticola
lombarda, orientata a rispondere da un lato alle richieste ed alle emergenze della produzione
e della trasformazione, dall’altro alle mutate esigenze del moderno consumatore.
Ha come obiettivo prioritario la valutazione della competitività complessiva del comparto, al
fine di conferire valore aggiunto ai prodotti, implementando un sistema che sia in grado di
attuare un processo di trasparenza interna ed esterna in tutte le fasi della filiera produttiva
ed inoltre individuare le possibili innovazioni di processo e di prodotto.
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| 7. |
2006 |
L.H.S. (Lombardy Horticultural S.w.o.t.) “Trend di mercato, tecnologia ed organizzazione della
filiera: opportunità e minacce per il comparto orticolo in Lombardia”.
La proposta progettuale, della durata di un anno, rappresenta uno studio sulla filiera orticola
lombarda, orientata a rispondere da un lato alle richieste ed alle emergenze della produzione
e della trasformazione, dall’altro alle mutate esigenze del moderno consumatore.
Ha come obiettivo prioritario la valutazione della competitività complessiva del comparto, al
fine di conferire valore aggiunto ai prodotti, implementando un sistema che sia in grado di
attuare un processo di trasparenza interna ed esterna in tutte le fasi della filiera produttiva
ed inoltre individuare le possibili innovazioni di processo e di prodotto.
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| 8. |
2005 |
“PROGETTARE E REALIZZARE LA RICERCA E L'INNOVAZIONE
AI FINI DEL RAFFORZAMENTO DEL CAPITALE UMANO NELLE PMI” è un progetto finalizzato alla
creazione di modelli formativi volti a valorizzare le iniziative capaci di integrare direttamente
gli attori deputati alla ricerca con i suoi utilizzatori.
Il progetto - quale prima iniziativa pilota nella Provincia di Bergamo - nasce dalla
consapevolezza dell'importanza per le imprese (specialmente per le PMI) di rafforzare la
propria capacità di innovazione del capitale umano e tecnico. Alle attività che il progetto
realizza, è sottintesa la convinzione che la competizione tra imprese richieda la diffusione di
processi innovativi a tutti i livelli dell'attività di impresa. A consolidare il proprio sviluppo e la
presenza sui mercati, infatti, saranno le imprese che sapranno sviluppare investimenti
produttivi in un quadro orientato alla ricerca e al progresso tecnologico.
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| 9. |
2005 |
“PROGETTARE E REALIZZARE LA RICERCA E L'INNOVAZIONE
AI FINI DEL RAFFORZAMENTO DEL CAPITALE UMANO NELLE PMI” è un progetto finalizzato alla
creazione di modelli formativi volti a valorizzare le iniziative capaci di integrare direttamente
gli attori deputati alla ricerca con i suoi utilizzatori.
Il progetto - quale prima iniziativa pilota nella Provincia di Bergamo - nasce dalla
consapevolezza dell'importanza per le imprese (specialmente per le PMI) di rafforzare la
propria capacità di innovazione del capitale umano e tecnico. Alle attività che il progetto
realizza, è sottintesa la convinzione che la competizione tra imprese richieda la diffusione di
processi innovativi a tutti i livelli dell'attività di impresa. A consolidare il proprio sviluppo e la
presenza sui mercati, infatti, saranno le imprese che sapranno sviluppare investimenti
produttivi in un quadro orientato alla ricerca e al progresso tecnologico.
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| 10. |
2005 |
E-CRECHES. E-LEARNING CONTENTS FOR CRECHES AND KINDERGARTENS WORKERS.
Il progetto, coinvolge otto partner di cinque Paesi europei e di futuro ingresso nell’UE (Italia,
Spagna, Portogallo, Slovenia, Bulgaria)
Lo scopo del progetto, della durata di due anni, è migliorare il livello professionale delle donne
già inserite nel settore dell’educazione infantile, accrescendo il numero di manager tra le
donne impiegate nel settore dei servizi all’infanzia.
Il progetto prevede vari risultati tra i quali contenuti formativi innovativi finalizzati alla
creazione di una nuova figura professionale “Manager di asili nido e scuole materne”. I
contenuti saranno sviluppati attraverso due azioni fondamentali: un’analisi dei fabbisogni e
l’implementazione di una Comunità Virtuale basata su una metodologia e-learning innovativa
altamente
trasferibile. |
| 11. |
2005 |
E-CRECHES. E-LEARNING CONTENTS FOR CRECHES AND KINDERGARTENS WORKERS.
Il progetto, coinvolge otto partner di cinque Paesi europei e di futuro ingresso nell’UE (Italia,
Spagna, Portogallo, Slovenia, Bulgaria)
Lo scopo del progetto, della durata di due anni, è migliorare il livello professionale delle donne
già inserite nel settore dell’educazione infantile, accrescendo il numero di manager tra le
donne impiegate nel settore dei servizi all’infanzia.
Il progetto prevede vari risultati tra i quali contenuti formativi innovativi finalizzati alla
creazione di una nuova figura professionale “Manager di asili nido e scuole materne”. I
contenuti saranno sviluppati attraverso due azioni fondamentali: un’analisi dei fabbisogni e
l’implementazione di una Comunità Virtuale basata su una metodologia e-learning innovativa
altamente
trasferibile. |
| 12. |
2005 |
ECOIDEA Il settore edile ha cominciato anche in Lombardia negli ultimi anni a recepire una
tendenza in
atto in tutta Europa: l’esigenza del mercato verso una maggiore attenzione al risparmio
energetico, alle energie rinnovabili ed all’utilizzo di materiali biocompatibili, una fetta di
mercato che viene definita “edilizia sostenibile”.
L’obiettivo generale del progetto ECOIDEA è promuovere presso le PMI artigiane del settore
delle costruzioni e degli impianti nella Provincia di Bergamo, la conoscenza e la diffusione di
buone prassi nell’utilizzo delle metodologie e delle tecnologie relative all’edilizia sostenibile, in
vista della Certificazione Energetica degli Edifici. |
| 13. |
2005 |
ECOIDEA Il settore edile ha cominciato anche in Lombardia negli ultimi anni a recepire una
tendenza in
atto in tutta Europa: l’esigenza del mercato verso una maggiore attenzione al risparmio
energetico, alle energie rinnovabili ed all’utilizzo di materiali biocompatibili, una fetta di
mercato che viene definita “edilizia sostenibile”.
L’obiettivo generale del progetto ECOIDEA è promuovere presso le PMI artigiane del settore
delle costruzioni e degli impianti nella Provincia di Bergamo, la conoscenza e la diffusione di
buone prassi nell’utilizzo delle metodologie e delle tecnologie relative all’edilizia sostenibile, in
vista della Certificazione Energetica degli Edifici. |
| 14. |
2005 |
HI SPIN La filiera lattiero casearia ha dovuto affrontare in questi ultimi anni notevoli problemi
e di fatto una grande trasformazione che ha messo a dura prova le imprese e ne ha messo a
rischio la competitività sul mercato; basti pensare al fatto che solo negli ultimi quindici anni
sono scomparse circa 125.000 stalle a testimonianza di una grave sofferenza e gravità per il
settore.
Obiettivo del progetto HI-SPIN è promuovere l’innovazione tecnologica nelle aziende del
settore agroalimentare, in particolare lattiero-caseario nelle zone obiettivo 2 della Regione
Lombardia:
a) favorendo la crescita competitiva delle imprese stesse;
b) promuovendo la tutela e la valorizzazione dei marchi e prodotti locali.
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| 15. |
2005 |
HI SPIN La filiera lattiero casearia ha dovuto affrontare in questi ultimi anni notevoli problemi
e di fatto una grande trasformazione che ha messo a dura prova le imprese e ne ha messo a
rischio la competitività sul mercato; basti pensare al fatto che solo negli ultimi quindici anni
sono scomparse circa 125.000 stalle a testimonianza di una grave sofferenza e gravità per il
settore.
Obiettivo del progetto HI-SPIN è promuovere l’innovazione tecnologica nelle aziende del
settore agroalimentare, in particolare lattiero-caseario nelle zone obiettivo 2 della Regione
Lombardia:
a) favorendo la crescita competitiva delle imprese stesse;
b) promuovendo la tutela e la valorizzazione dei marchi e prodotti locali.
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| 16. |
2004 |
TECNICO SUPERIORE PER IL SISTEMA QUALITA' DEL PRODOTTO E DEL PROCESSO
Il corso, progettato con l’obiettivo di assicurare competenze di base, trasversali e tecnico
professionali del tecnico superiore del sistema qualità di prodotto e di processo, intende
accentuare gli aspetti legati alla gestione integrata della qualità, sicurezza e all’impatto
ambientale dell’attività d’impresa nonchi la Corporate Social Responsability.
Il tecnico Superiore per il sistema qualità del prodotto e del processo curerà le politiche della
qualità, le procedure e la loro diffusione/attuazione (all’interno dell’azienda e verso i fornitori),
l’elaborazione e l’aggiornamento dei manuali di qualità, occupandosi anche dei collegamenti
con gli enti di certificazione. Tale corso
prevede il rilascio di:
•Diploma di specializzazione
•Acquisizione di Crediti universitari del curriculum del corso di Laurea in Economia e Commercio
dell’Università di Bergamo. |
| 17. |
2004 |
TECNICO SUPERIORE PER IL SISTEMA QUALITA' DEL PRODOTTO E DEL PROCESSO
Il corso, progettato con l’obiettivo di assicurare competenze di base, trasversali e tecnico
professionali del tecnico superiore del sistema qualità di prodotto e di processo, intende
accentuare gli aspetti legati alla gestione integrata della qualità, sicurezza e all’impatto
ambientale dell’attività d’impresa nonchi la Corporate Social Responsability.
Il tecnico Superiore per il sistema qualità del prodotto e del processo curerà le politiche della
qualità, le procedure e la loro diffusione/attuazione (all’interno dell’azienda e verso i fornitori),
l’elaborazione e l’aggiornamento dei manuali di qualità, occupandosi anche dei collegamenti
con gli enti di certificazione. Tale corso
prevede il rilascio di:
•Diploma di specializzazione
•Acquisizione di Crediti universitari del curriculum del corso di Laurea in Economia e Commercio
dell’Università di Bergamo. |
| 18. |
2003 |
NUOVE COMPETENZE PER IL MERCATO GLOBALE
Il progetto nasce per rispondere alle sempre piy pressanti esigenze formative delle
imprese lombarde di far fronte alle incombenze di un mercato sempre piy globalizzato e
articolato, aumentando la propria competitività sia ottimizzando i processi di gestione e
organizzazione, sia garantendo un prodotto/servizio di qualità all'altezza delle aspettattive
dei consumatori. Il progetto è composto da sei macroaree che considerano gli aspetti generali
della
formazione:
- area informatica
-area lingua straniera
-area controllo di gestione
-area organizzazione e qualità
-area comunicazione e marketing
-area medico scientifica.
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| 19. |
2003 |
NUOVE COMPETENZE PER IL MERCATO GLOBALE
Il progetto nasce per rispondere alle sempre piy pressanti esigenze formative delle
imprese lombarde di far fronte alle incombenze di un mercato sempre piy globalizzato e
articolato, aumentando la propria competitività sia ottimizzando i processi di gestione e
organizzazione, sia garantendo un prodotto/servizio di qualità all'altezza delle aspettattive
dei consumatori. Il progetto è composto da sei macroaree che considerano gli aspetti generali
della
formazione:
- area informatica
-area lingua straniera
-area controllo di gestione
-area organizzazione e qualità
-area comunicazione e marketing
-area medico scientifica.
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| 20. |
2003 |
PROGETTARE E REALIZZARE LA RICERCA E L'INNOVAZIONE AI FINI DEL RAFFORZAMENTO DEL
CAPITALE UMANO NELLE PMI
- rafforzare la capacità innovativa delle imprese nell'area bergamasca e a rilanciarne la
competitività. In particolare esso si propone di:
- individuare e studiare il fabbisogno di innovazione delle PMI;
- individuare il fabbisogno formativo del capitale intellettuale delle PMI e degli operatori di
settore;
- stimolare le attitiudini innovative delle PMI;
- promuovere un "Comitato di Interesse Territoriale" che oltre a sovrintendere alle varie fasi
del progetto, stimoli iniziative che contribuiscano a sviluppare partenariati per l'innovazione
attraverso collaborazioni tra PMI, Università di Bergamo, Centri di ricerca, altri soggetti pubblici
(Associazione dei Comuni Bergamaschi) e privati , nonchi organismi finanziari;
- consentire l'accesso diretto da parte delle imprese alle risorse pubbliche e comunitarie per
R&S |
| 21. |
2003 |
PROGETTARE E REALIZZARE LA RICERCA E L'INNOVAZIONE AI FINI DEL RAFFORZAMENTO DEL
CAPITALE UMANO NELLE PMI
- rafforzare la capacità innovativa delle imprese nell'area bergamasca e a rilanciarne la
competitività. In particolare esso si propone di:
- individuare e studiare il fabbisogno di innovazione delle PMI;
- individuare il fabbisogno formativo del capitale intellettuale delle PMI e degli operatori di
settore;
- stimolare le attitiudini innovative delle PMI;
- promuovere un "Comitato di Interesse Territoriale" che oltre a sovrintendere alle varie fasi
del progetto, stimoli iniziative che contribuiscano a sviluppare partenariati per l'innovazione
attraverso collaborazioni tra PMI, Università di Bergamo, Centri di ricerca, altri soggetti pubblici
(Associazione dei Comuni Bergamaschi) e privati , nonchi organismi finanziari;
- consentire l'accesso diretto da parte delle imprese alle risorse pubbliche e comunitarie per
R&S |
| 22. |
2002 |
FORMAZIONE INTEGRATA PER LE PMI
Lo sviluppo dell'impresa ben difficilmente pur basarsi solo sull'innovazione senza che questa
venga accompagnata da un corrispondente sviluppo delle competenze degli uomini e delle
donne che sono chiamati a gestirla in modo organico ed efficiente. Il percorso formativo
proposto - per l'innovatività della metodologia e la qualità dei contenuti proposti - va nella
direzione di sviluppare la professionalità e l'aggiornamento degli operatori e di tradurre nella
pratica la logica del miglioramento continuo dell'organizzazione e della competitività dei servizi
e dei prodotti. Il progetto è stato commissionato da una molteplicità di associazioni in
rappresentanza degli operatori economici della Provincia di Bergamo e non solo. L' intento
comune di tali operatoti consta nello sviluppare un "laboratorio" locale ove sistematiche azioni
trasversali possano far fronte al fabbisogno formativo. |
| 23. |
2002 |
FORMAZIONE INTEGRATA PER LE PMI
Lo sviluppo dell'impresa ben difficilmente pur basarsi solo sull'innovazione senza che questa
venga accompagnata da un corrispondente sviluppo delle competenze degli uomini e delle
donne che sono chiamati a gestirla in modo organico ed efficiente. Il percorso formativo
proposto - per l'innovatività della metodologia e la qualità dei contenuti proposti - va nella
direzione di sviluppare la professionalità e l'aggiornamento degli operatori e di tradurre nella
pratica la logica del miglioramento continuo dell'organizzazione e della competitività dei servizi
e dei prodotti. Il progetto è stato commissionato da una molteplicità di associazioni in
rappresentanza degli operatori economici della Provincia di Bergamo e non solo. L' intento
comune di tali operatoti consta nello sviluppare un "laboratorio" locale ove sistematiche azioni
trasversali possano far fronte al fabbisogno formativo. |
| 24. |
2002 |
L'INNOVAZIONE E LA FLESSIBILITA' NELLA FORMAZIONE CONTINUA COME SOLUZIONE AI
BISOGNI FORMATIVI DELLE PMI LOMBARDE.
Il progetto si propone di realizzare una serie di azioni tematiche, volte alla formazione
continua del personale che appartiene prevalentemente alle PMI e alle sue specifiche
esigenze già rilevate. Gli sviluppi tecnologici della formazione a distanza facilitano l’accesso
delle PMI ai percorsi formativi, fornendo cosl nuovi strumenti e competenze ai propri
dipendenti. Formare quest'ultimi comporta forti investimenti che non sempre danno un
riscontro positivo se non si ragiona in una logica di "formazione continua e flessibile del
capitale umano". |
| 25. |
2002 |
L'INNOVAZIONE E LA FLESSIBILITA' NELLA FORMAZIONE CONTINUA COME SOLUZIONE AI
BISOGNI FORMATIVI DELLE PMI LOMBARDE.
Il progetto si propone di realizzare una serie di azioni tematiche, volte alla formazione
continua del personale che appartiene prevalentemente alle PMI e alle sue specifiche
esigenze già rilevate. Gli sviluppi tecnologici della formazione a distanza facilitano l’accesso
delle PMI ai percorsi formativi, fornendo cosl nuovi strumenti e competenze ai propri
dipendenti. Formare quest'ultimi comporta forti investimenti che non sempre danno un
riscontro positivo se non si ragiona in una logica di "formazione continua e flessibile del
capitale umano". |
| 26. |
2002 |
MED.PRIDE è un progetto co-finanziato dall'UE nell'ambito del Programma
Eumedis, settore 4-Progetti pilota nella ricerca applicata all'industria. Sviluppo Italia ha
presentato come capofila il progetto Med Pride, Mediterranean Project for Innovation
Development. MED.PRIDE ha previsto l'incubazione di 180 aziende del Mediterraneo ed ha
avuto lo scopo di creare una rete di Agenzie per lo sviluppo locale (Centres of Excellence). Nei
7 paesi (Malta, Cipro, Marocco, Libano, Tunisia, Striscia di Gaza) della sponda sud del
Mediterraneo è stata istituita una rete di Centri di Eccellenza mirati allo sviluppo locale con lo
scopo di favorire la creazione di nuove imprese nei settori innovativi e di erogare servizi di
consulenza all'innovazione. Custodia si è occupata, mediante un sistema di trasmissione a
distanza, dell’ elaborazione e trasferimento degli strumenti necessari all’attivazione di un
modello di creazione di imp |
| 27. |
2002 |
MED.PRIDE è un progetto co-finanziato dall'UE nell'ambito del Programma
Eumedis, settore 4-Progetti pilota nella ricerca applicata all'industria. Sviluppo Italia ha
presentato come capofila il progetto Med Pride, Mediterranean Project for Innovation
Development. MED.PRIDE ha previsto l'incubazione di 180 aziende del Mediterraneo ed ha
avuto lo scopo di creare una rete di Agenzie per lo sviluppo locale (Centres of Excellence). Nei
7 paesi (Malta, Cipro, Marocco, Libano, Tunisia, Striscia di Gaza) della sponda sud del
Mediterraneo è stata istituita una rete di Centri di Eccellenza mirati allo sviluppo locale con lo
scopo di favorire la creazione di nuove imprese nei settori innovativi e di erogare servizi di
consulenza all'innovazione. Custodia si è occupata, mediante un sistema di trasmissione a
distanza, dell’ elaborazione e trasferimento degli strumenti necessari all’attivazione di un
modello di creazione di imp |
| 28. |
2002 |
PERCORSI FORMATIVI INTEGRATI E SVILUPPO DELL'IMPRENDITORIALITA' - OBIETTIVI SPECIFICI
analisi del fabbisogno formativo sul territorio volto alla individuazione dei nuovi bacini di
impiego in ascesa nel breve-medio periodo in Lombardia tramite l’instaurazione di una rete di
contatti con gli operatori privati e pubblici locali; analizzare e comparare esperienze di
pianificazione della formazione continua integrata per la definizione dei presupposti del
modello da adottare; creazione di una “Cabina di regia” costituita da testimoni privilegiati
espressione dei settori chiave dell’economia locale: il sistema produttivo ed in particolare le
PMI, la Scuola, l’Università, la P. A., i Sindacati; promozione dello sviluppo industriale, tramite:
lo sviluppo della flessibilità del MdL e della competitività delle imprese pubbliche e private con
priorità per le PMI;il il perseguimento del cambiamento tecnologico e dimensionale delle PMI. |
| 29. |
2002 |
PERCORSI FORMATIVI INTEGRATI E SVILUPPO DELL'IMPRENDITORIALITA' - OBIETTIVI SPECIFICI
analisi del fabbisogno formativo sul territorio volto alla individuazione dei nuovi bacini di
impiego in ascesa nel breve-medio periodo in Lombardia tramite l’instaurazione di una rete di
contatti con gli operatori privati e pubblici locali; analizzare e comparare esperienze di
pianificazione della formazione continua integrata per la definizione dei presupposti del
modello da adottare; creazione di una “Cabina di regia” costituita da testimoni privilegiati
espressione dei settori chiave dell’economia locale: il sistema produttivo ed in particolare le
PMI, la Scuola, l’Università, la P. A., i Sindacati; promozione dello sviluppo industriale, tramite:
lo sviluppo della flessibilità del MdL e della competitività delle imprese pubbliche e private con
priorità per le PMI;il il perseguimento del cambiamento tecnologico e dimensionale delle PMI. |