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Period |
Description |
| 1. |
2008 in corso |
Al Progetto VAALID (2008-2010), il Centro Volta partecipa insieme a un consorzio guidato da Siemens, che vede anche la presenza di importanti istituzioni di ricerca Europee quali il Fraunhofer Institute for Computer Graphics Research IGD, l’Universidad Politecnica de Madrid e l’Università di Parma.
Il progetto mira a realizzare strumenti e metodi innovativi volti a promuovere la progettazione e la messa in opera di ambienti assistiti basati sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, atti a favorire la vita indipendente, presso la propria abitazione, di anziani e portatori di disabilità. Il tema è di importanza strategica poiché riguarda le “tecnologie dell’abitare”, un’area particolarmente interessante per lo sviluppo dell’industria del nostro Paese.
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| 2. |
2007 marzo-novembre 2007 |
Progetto Previsio
Il contesto in cui operano le imprese è da sempre complesso e in continua evoluzione; la necessità di adattarsi repentinamente al mercato ha imposto riorganizzazioni dei processi connessi con la progettazione, la prototipazione, la produzione e l’organizzazione aziendale per garantire al sistema produttivo flessibilità e compressione del time to market. È tuttavia possibile spingersi oltre, anticipando le modifiche del mercato evitando di rincorrerle: le imprese possono dotarsi di strumenti costruiti per prevedere e quindi progettare, nel limite del possibile, il futuro, piuttosto che subirlo come un destino.
Il progetto PREVISIO prevede il coinvolgimento di 30 PMI artigiane della Provincia che, attraverso la pratica del learning by doing, saranno coinvolte nelle seguenti attività volte ad aumentare la propria competitività sui mercati internazionali:
Analisi delle metodologie di analisi previsionale
Definizione dei trend socio-culturali esistenti utilizzando le metodologie adeguate ai diversi settori individuati come strategici: tessile-abbigliamento, arredamento, cura della persona
Definizione, a partire dai dati raccolti e con l’intervento di sociologi psicologi e designer, il panorama valoriale e comportamentale dei consumatori globali, e la loro apertura a innovazioni potenziali
Organizzazione di brainstorming creativi con la partecipazione diretta degli imprenditori per la generazione di concepts innovativi
Selezione dei concepts innovativi sulla base degli interessi espressi
Mappatura per i concepts sviluppati delle competenze necessarie e delle competenze disponibili sul territorio per la pianificazione di sviluppo progetto
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| 3. |
2007 marzo-novembre 2007 |
Progetto Previsio
Il contesto in cui operano le imprese è da sempre complesso e in continua evoluzione; la necessità di adattarsi repentinamente al mercato ha imposto riorganizzazioni dei processi connessi con la progettazione, la prototipazione, la produzione e l’organizzazione aziendale per garantire al sistema produttivo flessibilità e compressione del time to market. È tuttavia possibile spingersi oltre, anticipando le modifiche del mercato evitando di rincorrerle: le imprese possono dotarsi di strumenti costruiti per prevedere e quindi progettare, nel limite del possibile, il futuro, piuttosto che subirlo come un destino.
Il progetto PREVISIO prevede il coinvolgimento di 30 PMI artigiane della Provincia che, attraverso la pratica del learning by doing, saranno coinvolte nelle seguenti attività volte ad aumentare la propria competitività sui mercati internazionali:
Analisi delle metodologie di analisi previsionale
Definizione dei trend socio-culturali esistenti utilizzando le metodologie adeguate ai diversi settori individuati come strategici: tessile-abbigliamento, arredamento, cura della persona
Definizione, a partire dai dati raccolti e con l’intervento di sociologi psicologi e designer, il panorama valoriale e comportamentale dei consumatori globali, e la loro apertura a innovazioni potenziali
Organizzazione di brainstorming creativi con la partecipazione diretta degli imprenditori per la generazione di concepts innovativi
Selezione dei concepts innovativi sulla base degli interessi espressi
Mappatura per i concepts sviluppati delle competenze necessarie e delle competenze disponibili sul territorio per la pianificazione di sviluppo progetto
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| 4. |
2007 concluso nel settembre 2008 |
Progetto europeo SME2 Stimulating Mobility in European Small and Medium-sized Enterprises.
Il progetto è funzionale all'incremento della competitività delle imprese e dell'Europa attraverso lo sviluppo dell'economia della conoscenza. Il progetto è formalmente partito lo scorso 26 gennaio e avrà durata di 21 mesi; partecipano al progetto Inovaformação per il Portogallo e coordinatore, Foundation for Promotion of Entrepreneurship per la Polonia ed il Centro Volta per l'Italia.
Il progetto prevede:
· l'analisi di casi di successo di imprese che abbiano già sperimentato tirocini di formazione (VET) dei propri dipendenti (specialmente neolaureati e neodiplomati), all'interno di altre imprese nazionali o europee;
· l'organizzazione di eventi di disseminazione dello SdA e delle opportunità offerte da tali strumenti di formazione;
· l'individuazione delle potenzialità e delle criticità dei passati esperimenti al fine di individuare linee di successo, procedure di applicazione e settori produttivi preferenziali ove innescare tali processi di formazione;
· l'auditing di un panel di imprese nazionale potenzialmente interessate e il relativo benchmarking coi dati dei partners europei;
· la diffusione di informazioni relative alle prossime chiamate europee dei "progetti Leonardo da Vinci" al fine di poter innescare concreti progetti trasnfrontalieri o nazionali.
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| 5. |
2007 concluso nel settembre 2008 |
Progetto europeo SME2 Stimulating Mobility in European Small and Medium-sized Enterprises.
Il progetto è funzionale all'incremento della competitività delle imprese e dell'Europa attraverso lo sviluppo dell'economia della conoscenza. Il progetto è formalmente partito lo scorso 26 gennaio e avrà durata di 21 mesi; partecipano al progetto Inovaformação per il Portogallo e coordinatore, Foundation for Promotion of Entrepreneurship per la Polonia ed il Centro Volta per l'Italia.
Il progetto prevede:
· l'analisi di casi di successo di imprese che abbiano già sperimentato tirocini di formazione (VET) dei propri dipendenti (specialmente neolaureati e neodiplomati), all'interno di altre imprese nazionali o europee;
· l'organizzazione di eventi di disseminazione dello SdA e delle opportunità offerte da tali strumenti di formazione;
· l'individuazione delle potenzialità e delle criticità dei passati esperimenti al fine di individuare linee di successo, procedure di applicazione e settori produttivi preferenziali ove innescare tali processi di formazione;
· l'auditing di un panel di imprese nazionale potenzialmente interessate e il relativo benchmarking coi dati dei partners europei;
· la diffusione di informazioni relative alle prossime chiamate europee dei "progetti Leonardo da Vinci" al fine di poter innescare concreti progetti trasnfrontalieri o nazionali.
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| 6. |
2006 in corso |
Il progetto riguarda l’istituzione di una Scuola di Architettura, promossa dalla University of
California, con sede presso il Centro Volta sin dal 1991. La Scuola offre ai partecipanti –
laureandi americani in architettura – la possibilità di frequentare un semestre di studi in
Europa, osservando da vicino le opere architettoniche e artistiche italiane ed europee e
potendo in tal modo avere una esperienza diretta con la storia, la cultura e la tradizione
architettonica Italiana ed Europea.
La Scuola prevede anche la realizzazione, da parte degli studenti, di studi e progetti relativi
alla realtà territoriale. Nel 2004, un gruppo di 15 studenti ha elaborato una serie di ipotesi e
di proposte progettuali in tre aree del centro storico di Como - il parcheggio sul retro del
teatro Sociale, lo spazio di fronte al palazzo Pantera, la piazza Pinchetti - con l’obiettivo di
comprenderne il ruolo e di ristabilire la loro connessione spaziale con il contesto urbano e
territoriale. La destinazione prevista è un Centro Internazionale gestito dalla University of
Southern California in collaborazione con la Città di Como. Lo scopo di questa Istituzione è di
creare sia uno spazio per attivare studi e dibattiti culturali in una città il cui passato storico è
riconosciuto a livello internazionale, sia un luogo per approfondire nuove idee in Architettura e
Urbanistica.
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| 7. |
2006 in corso |
Il progetto riguarda l’istituzione di una Scuola di Architettura, promossa dalla University of
California, con sede presso il Centro Volta sin dal 1991. La Scuola offre ai partecipanti –
laureandi americani in architettura – la possibilità di frequentare un semestre di studi in
Europa, osservando da vicino le opere architettoniche e artistiche italiane ed europee e
potendo in tal modo avere una esperienza diretta con la storia, la cultura e la tradizione
architettonica Italiana ed Europea.
La Scuola prevede anche la realizzazione, da parte degli studenti, di studi e progetti relativi
alla realtà territoriale. Nel 2004, un gruppo di 15 studenti ha elaborato una serie di ipotesi e
di proposte progettuali in tre aree del centro storico di Como - il parcheggio sul retro del
teatro Sociale, lo spazio di fronte al palazzo Pantera, la piazza Pinchetti - con l’obiettivo di
comprenderne il ruolo e di ristabilire la loro connessione spaziale con il contesto urbano e
territoriale. La destinazione prevista è un Centro Internazionale gestito dalla University of
Southern California in collaborazione con la Città di Como. Lo scopo di questa Istituzione è di
creare sia uno spazio per attivare studi e dibattiti culturali in una città il cui passato storico è
riconosciuto a livello internazionale, sia un luogo per approfondire nuove idee in Architettura e
Urbanistica.
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| 8. |
2006 concluso nel 2008 |
Progetto MULTI KNOWLEDGE: Il progetto, che è condotto in collaborazione con partner
Europei e Statunitensi di grande rilievo (ad esempio, Agilent Technologies, Kings College di
Londra, Università di Parma, Università di Stanford) e che riguarda lo studio e la realizzazione
di piattaforme informatiche avanzate a supporto delle attività di sperimentazione della ricerca
medica nei nuovi campi della genomica e della proteomica.
Il progetto afferisce al Programma “Information Society Technologies” (IST) del Sesto
Programma Quadro di ricerca e sviluppo della Commissione Europea, ha durata pari a 27 mesi
e un costo totale di oltre 3,7 milioni di Euro suddiviso tra 10 partecipanti provenienti da 4
paesi europei e 2 paesi extraeuropei.
Il Centro Volta è stato scelto dai partecipanti e dalla Commissione Europea quale
coordinatore generale del progetto, a conferma della capacità di garantire elevati standard di
qualità nel management di progetti di ricerca scientifica e tecnologica complessi.
Il Centro Volta cura anche le attività di diffusione culturale del progetto, sia in fase di analisi
dei requisiti, presso un insieme ampio di attori e professionisti della sanità, sia in fase di
disseminazione dei risultati conseguiti, presso il pubblico generale e i giovani.
Nel 2006, l’attività ha riguardato:
o L’analisi e la definizione dei requisiti del sistema
o La definizione delle specifiche funzionali e la progettazione dell’architettura
generale del sistema
o La raccolta di un primo insieme di 60 campioni, formati da dati convenzionali (dati
clinici, demografici, metabolici) e da espressioni geniche (elaborate attraverso la scansione di
mRNA con tecnologia micro-Array)
La realizzazione di un prototipo del sistema e la conduzione di un primo insieme di analisi
bioinformatiche, basate sul campione citato
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| 9. |
2006 concluso nel 2008 |
Progetto MULTI KNOWLEDGE: Il progetto, che è condotto in collaborazione con partner
Europei e Statunitensi di grande rilievo (ad esempio, Agilent Technologies, Kings College di
Londra, Università di Parma, Università di Stanford) e che riguarda lo studio e la realizzazione
di piattaforme informatiche avanzate a supporto delle attività di sperimentazione della ricerca
medica nei nuovi campi della genomica e della proteomica.
Il progetto afferisce al Programma “Information Society Technologies” (IST) del Sesto
Programma Quadro di ricerca e sviluppo della Commissione Europea, ha durata pari a 27 mesi
e un costo totale di oltre 3,7 milioni di Euro suddiviso tra 10 partecipanti provenienti da 4
paesi europei e 2 paesi extraeuropei.
Il Centro Volta è stato scelto dai partecipanti e dalla Commissione Europea quale
coordinatore generale del progetto, a conferma della capacità di garantire elevati standard di
qualità nel management di progetti di ricerca scientifica e tecnologica complessi.
Il Centro Volta cura anche le attività di diffusione culturale del progetto, sia in fase di analisi
dei requisiti, presso un insieme ampio di attori e professionisti della sanità, sia in fase di
disseminazione dei risultati conseguiti, presso il pubblico generale e i giovani.
Nel 2006, l’attività ha riguardato:
o L’analisi e la definizione dei requisiti del sistema
o La definizione delle specifiche funzionali e la progettazione dell’architettura
generale del sistema
o La raccolta di un primo insieme di 60 campioni, formati da dati convenzionali (dati
clinici, demografici, metabolici) e da espressioni geniche (elaborate attraverso la scansione di
mRNA con tecnologia micro-Array)
La realizzazione di un prototipo del sistema e la conduzione di un primo insieme di analisi
bioinformatiche, basate sul campione citato
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| 10. |
2006 concluso |
Un elemento chiave del potenziale nucleare militare dell’ex Unione Sovietica era
rappresentato dalla creazione di 10 città, chiuse al mondo esterno, impegnate
esclusivamente
nelle varie fasi di realizzazione di armi nucleari.
Queste “città nucleari”, con una popolazione globale di oltre 750.000 unità, ospitano tuttora
circa 130.000 scienziati e tecnici altamente specializzati, impegnati in settori nucleari, di cui
circa 70.000 sono coinvolti in attività di ricerca e sviluppo militare.
Vi è un interesse importante della comunità internazionale ad attivare meccanismi di
ricollocazione di questi esperti in occupazioni civili alternative.
Su questo tema, si è fino ad ora assistito a una collaborazione costruttiva bilaterale fra molti
Paesi del mondo industrializzato e i Paesi dell’ex Unione Sovietica, in particolar modo la
Russia, cosl come ad iniziative multilaterali nell’ambito dei programmi ISTC e TACIS. In modo
particolare il programma CTR gestito dal Department of Defense americano dal 1993 ha
stanziato annualmente circa 700 milioni di dollari per progetti di disarmo nucleare e il
Dipartimento dell’Energia ha avviato un programma specifico per la riconversione economica
delle città nucleari noto come Nuclear Cities Initiative (NCI).
In questo contesto, è di particolare rilievo la proposta Italiana, elaborata dall’Ufficio Landau
Network del Centro Volta per costituire un programma Europeo specifico per la riconversione
delle città nucleari Russe, denominata European Nuclear Cities Initiative (ENCI). Il progetto
ENCI ha avuto il riconoscimento ufficiale americano attraverso un Report al Congresso del
General Accounting Office degli Stati Uniti nel maggio 2001 (GAO-01-429).
A livello Europeo, l’ENCI è stato realizzato come un Forum informale di analisi, elaborazione e
coordinamento attraverso l’istituzione di un International Working Group (IWG) sotto gli
auspici della DG Research della Commissione Europea che si è riuni |
| 11. |
2006 concluso |
Un elemento chiave del potenziale nucleare militare dell’ex Unione Sovietica era
rappresentato dalla creazione di 10 città, chiuse al mondo esterno, impegnate
esclusivamente
nelle varie fasi di realizzazione di armi nucleari.
Queste “città nucleari”, con una popolazione globale di oltre 750.000 unità, ospitano tuttora
circa 130.000 scienziati e tecnici altamente specializzati, impegnati in settori nucleari, di cui
circa 70.000 sono coinvolti in attività di ricerca e sviluppo militare.
Vi è un interesse importante della comunità internazionale ad attivare meccanismi di
ricollocazione di questi esperti in occupazioni civili alternative.
Su questo tema, si è fino ad ora assistito a una collaborazione costruttiva bilaterale fra molti
Paesi del mondo industrializzato e i Paesi dell’ex Unione Sovietica, in particolar modo la
Russia, cosl come ad iniziative multilaterali nell’ambito dei programmi ISTC e TACIS. In modo
particolare il programma CTR gestito dal Department of Defense americano dal 1993 ha
stanziato annualmente circa 700 milioni di dollari per progetti di disarmo nucleare e il
Dipartimento dell’Energia ha avviato un programma specifico per la riconversione economica
delle città nucleari noto come Nuclear Cities Initiative (NCI).
In questo contesto, è di particolare rilievo la proposta Italiana, elaborata dall’Ufficio Landau
Network del Centro Volta per costituire un programma Europeo specifico per la riconversione
delle città nucleari Russe, denominata European Nuclear Cities Initiative (ENCI). Il progetto
ENCI ha avuto il riconoscimento ufficiale americano attraverso un Report al Congresso del
General Accounting Office degli Stati Uniti nel maggio 2001 (GAO-01-429).
A livello Europeo, l’ENCI è stato realizzato come un Forum informale di analisi, elaborazione e
coordinamento attraverso l’istituzione di un International Working Group (IWG) sotto gli
auspici della DG Research della Commissione Europea che si è riuni |
| 12. |
2005 in corso |
I COMO La Fabbrica delle Idee: creata dalla Camera di Commercio di Como, con il supporto del
Centro Volta, l'iniziativa vuole riunire un insieme di strumenti, resi facili e accessibili, affinchè
ogni impresa possa: 1. maturare diverse idee nuove, forti e realizzabili; 2. verificare
accuratamente la possibilità di trasformare le nuove idee in profitti duraturi nel tempo; 3.
trovare il supporto e l'accompagnamento tecnico-scientifico appropriato per la realizzazione
dei progetti di innovazione industriale. La squadra è composta da ingegneri e analisti di
provata esperienza, provenienti sia dal mondo industriale sia dal mondo della ricerca.
L'iniziativa gode inoltre del supporto di otto associazioni imprenditoriali di Como. Tra i servizi
offerti: 1. matching tecnologici; 2. analisi di fattibilità; 3. la "Cucina delle Idee" (seminari mirati
ad affrontare problemi tecnologici specifici, finalizzati alla generazione di nuove idee
innovative). |
| 13. |
2005 in corso |
I COMO La Fabbrica delle Idee: creata dalla Camera di Commercio di Como, con il supporto del
Centro Volta, l'iniziativa vuole riunire un insieme di strumenti, resi facili e accessibili, affinchè
ogni impresa possa: 1. maturare diverse idee nuove, forti e realizzabili; 2. verificare
accuratamente la possibilità di trasformare le nuove idee in profitti duraturi nel tempo; 3.
trovare il supporto e l'accompagnamento tecnico-scientifico appropriato per la realizzazione
dei progetti di innovazione industriale. La squadra è composta da ingegneri e analisti di
provata esperienza, provenienti sia dal mondo industriale sia dal mondo della ricerca.
L'iniziativa gode inoltre del supporto di otto associazioni imprenditoriali di Como. Tra i servizi
offerti: 1. matching tecnologici; 2. analisi di fattibilità; 3. la "Cucina delle Idee" (seminari mirati
ad affrontare problemi tecnologici specifici, finalizzati alla generazione di nuove idee
innovative). |
| 14. |
2005 in corso |
“Progetto Plinius”: Il progetto, finalizzato al risanamento del Lago di Como, nasce della forte
necessità espressa da parte dell’intera comunità di riappropriarsi di un bene pesantemente
degradato e di valorizzare le potenzialità economiche connesse alla preziosa “risorsa lago”. A
questo scopo, il Centro Volta ha messo in campo un Gruppo di Lavoro con competenze e
saperi differenti che hanno potuto contribuire a delineare un quadro conoscitivo
interdisciplinare dell’ecosistema lariano e che sono stati in grado di coadiuvare le istituzioni
competenti ad avviare un concreto progetto di recupero ambientale. Il progetto, di durata
biennale, si pone l’obiettivo di: (a) delineare una strategia di lungo periodo volta a eliminare
definitivamente la pressione inquinante sul lago (b) verificare le opportunità che il progresso
scientifico e tecnologico mettono oggi a disposizione per l’attivazione di una strategia
contingente e di breve periodo, mirata a raggiungere la balneabilità del primo bacino del lago
in un orizzonte temporale inferiore ai 5 anni. In particolare, su quest’ultima linea è stato
elaborato ed avviato un ambizioso progetto – in collaborazione con la University of Western
Australia e l’Istituto IRSA CNR – volto ad accelerare il risanamento del Primo Bacino del lago,
attraverso un innovativo intervento di miscelazione delle acque superficiali. Nel 2006 sono
state installate tre sonde (una per ciascun ramo principale del lago) per la rilevazione in
tempo reale di dati limnologici necessari alla creazione di un modello descrittivo
idrodinamico /ecologico. Inoltre, nel mese di ottobre, è stato condotto un esperimento pilota
con un singolo miscelatore, allo scopo di studiarne il comportamento in situ. Il progetto è
stato condotto grazie al contributo di Provincia di Como, Comune di Como, Camera di
Commercio di Como, Fondazione Cariplo, Fondazione Provinciale Comunità Comasca e Banca
Intesa. |
| 15. |
2005 in corso |
“Progetto Plinius”: Il progetto, finalizzato al risanamento del Lago di Como, nasce della forte
necessità espressa da parte dell’intera comunità di riappropriarsi di un bene pesantemente
degradato e di valorizzare le potenzialità economiche connesse alla preziosa “risorsa lago”. A
questo scopo, il Centro Volta ha messo in campo un Gruppo di Lavoro con competenze e
saperi differenti che hanno potuto contribuire a delineare un quadro conoscitivo
interdisciplinare dell’ecosistema lariano e che sono stati in grado di coadiuvare le istituzioni
competenti ad avviare un concreto progetto di recupero ambientale. Il progetto, di durata
biennale, si pone l’obiettivo di: (a) delineare una strategia di lungo periodo volta a eliminare
definitivamente la pressione inquinante sul lago (b) verificare le opportunità che il progresso
scientifico e tecnologico mettono oggi a disposizione per l’attivazione di una strategia
contingente e di breve periodo, mirata a raggiungere la balneabilità del primo bacino del lago
in un orizzonte temporale inferiore ai 5 anni. In particolare, su quest’ultima linea è stato
elaborato ed avviato un ambizioso progetto – in collaborazione con la University of Western
Australia e l’Istituto IRSA CNR – volto ad accelerare il risanamento del Primo Bacino del lago,
attraverso un innovativo intervento di miscelazione delle acque superficiali. Nel 2006 sono
state installate tre sonde (una per ciascun ramo principale del lago) per la rilevazione in
tempo reale di dati limnologici necessari alla creazione di un modello descrittivo
idrodinamico /ecologico. Inoltre, nel mese di ottobre, è stato condotto un esperimento pilota
con un singolo miscelatore, allo scopo di studiarne il comportamento in situ. Il progetto è
stato condotto grazie al contributo di Provincia di Como, Comune di Como, Camera di
Commercio di Como, Fondazione Cariplo, Fondazione Provinciale Comunità Comasca e Banca
Intesa. |
| 16. |
2005 concluso |
Quantum computing and the onset of quantum chaotic motion
Si tratta di un progetto di ricerca coordinato dal Centro Volta, commissionato dall’Ufficio di
ricerca dell’Esercito Statunitense e svolto in collaborazione con le Università di Leyda e di
Ljubljana.
In particolare, la ricerca ha affrontato i seguenti aspetti:
7 investigazione della “Anomalous power law of quantum reversibility for classical
regular dynamics”. L’eco di Loschmidt (definito come la sovrapposizione quadratica di
pacchetti d’onda che evolvono con hamiltoniani leggermente differenti) è una misura della
reversibilità quantistica. Sono stati investigati il suo comportamento per sistemi classici quasi-
integrabili. Un regime dominante emerge, dove M(t) decade come 1/t^p, con p = 3d/2, a
seconda esclusivamente della dimensione d del sistema. Questa legge di decadimento è piy
veloce del decadimento 1/t^d relativo alle densità fase spaziale classiche
7 h stata studiata la stabilità dell’evoluzione temporale caratterizzata da fedeltà e
purezza di decadenza, di una matrice a densità ridotta di un sistema composto debolmente
accoppiato, ad esempio un qubit array con l’ambiente o due parti di un qubit array. Dapprima
h stata provata una disuguaglianza significativa tra la fedeltà, la nuova quantità che è stata
chiamata “reduced fidelity”, e la purezza. La reduced fidelity è definita come la fedeltà tra le
matrici di densità ridotte di sistemi debolmente accoppiati e sistemi disaccoppiati.
Successivamente sono state espressi i decadimenti della fedeltà e della purezza di sistemi
composti in termini di funzioni di autocorrelazione temporale della perturbazione di ciascun
sistema. Si è concluso che la rafforzata caoticità dei sistemi centrali e/o hamiltoniani
ambientali, caratterizzati da piy forte decadimento di correlazione, fa sl che aumentino tutte e
tre le misure di stabilità e legame. Le previsioni teoriche sono state sperimentate in un
sistema a due & |
| 17. |
2005 concluso |
Quantum computing and the onset of quantum chaotic motion
Si tratta di un progetto di ricerca coordinato dal Centro Volta, commissionato dall’Ufficio di
ricerca dell’Esercito Statunitense e svolto in collaborazione con le Università di Leyda e di
Ljubljana.
In particolare, la ricerca ha affrontato i seguenti aspetti:
7 investigazione della “Anomalous power law of quantum reversibility for classical
regular dynamics”. L’eco di Loschmidt (definito come la sovrapposizione quadratica di
pacchetti d’onda che evolvono con hamiltoniani leggermente differenti) è una misura della
reversibilità quantistica. Sono stati investigati il suo comportamento per sistemi classici quasi-
integrabili. Un regime dominante emerge, dove M(t) decade come 1/t^p, con p = 3d/2, a
seconda esclusivamente della dimensione d del sistema. Questa legge di decadimento è piy
veloce del decadimento 1/t^d relativo alle densità fase spaziale classiche
7 h stata studiata la stabilità dell’evoluzione temporale caratterizzata da fedeltà e
purezza di decadenza, di una matrice a densità ridotta di un sistema composto debolmente
accoppiato, ad esempio un qubit array con l’ambiente o due parti di un qubit array. Dapprima
h stata provata una disuguaglianza significativa tra la fedeltà, la nuova quantità che è stata
chiamata “reduced fidelity”, e la purezza. La reduced fidelity è definita come la fedeltà tra le
matrici di densità ridotte di sistemi debolmente accoppiati e sistemi disaccoppiati.
Successivamente sono state espressi i decadimenti della fedeltà e della purezza di sistemi
composti in termini di funzioni di autocorrelazione temporale della perturbazione di ciascun
sistema. Si è concluso che la rafforzata caoticità dei sistemi centrali e/o hamiltoniani
ambientali, caratterizzati da piy forte decadimento di correlazione, fa sl che aumentino tutte e
tre le misure di stabilità e legame. Le previsioni teoriche sono state sperimentate in un
sistema a due & |
| 18. |
2004 concluso |
Sperimentazione di un sistema automatico di rilevamento e controllo degli incendi boschivi
basato su Internet
Il progetto “Sperimentazione di un sistema automatico di rilevamento e controllo degli incendi
boschivi basato su Internet”, messo a punto in collaborazione tra il Centro di Cultura
Scientifica A. Volta di Como e il Politecnico di Milano, è costituito da un prototipo di sistema di
monitoraggio distribuito secondo un'architettura client-server realizzato mediante
l’integrazione delle tecnologie Internet e GSM.
L'idea alla base del progetto è la necessità, soprattutto per gli enti territoriali piy piccoli, come
i comuni o le comunità montane, di sistemi di basso costo, che possano utilizzare
efficacemente l'opera di sorveglianza dei volontari e che possano facilmente essere distribuiti
nei punti piy critici del territorio. E' chiaro infatti che, in particolare nelle zone montuose, è
scarsamente utile poter disporre di sofisticati strumenti di rilevazione a lunga portata, quando
la conformazione del territorio impedisce un'adeguata visibilità elettromagnetica.
Il sistema progettato, prevede l’utilizzo di uno o piy server, costituiti da personal computer, a
ciascuno dei quali sono collegati una videocamera con brandeggio che opera nella banda del
visibile e un apparecchio telefonico cellulare. Essi sono posizionati in zone con un ampio
campo visuale in modo da poter tenere sotto osservazione le aree piy critiche. Generalmente
quindi non sulla cima di montagne o in altre aree di difficile acceso, ma al contrario in edifici del
fondovalle, nei quali si possono avere facilmente i collegamenti necessari.
I client sono invece costituiti da calcolatori collegati alla rete Internet e dotati di web browser.
Essi possono essere localizzati negli uffici e nelle abitazioni degli addetti alla sorveglianza, in
modo da non richiedere a questi ultimi di operare presso un centro di controllo e da consentire
un efficace impiego dei volontari, che possono svolgere |
| 19. |
2004 concluso |
Sperimentazione di un sistema automatico di rilevamento e controllo degli incendi boschivi
basato su Internet
Il progetto “Sperimentazione di un sistema automatico di rilevamento e controllo degli incendi
boschivi basato su Internet”, messo a punto in collaborazione tra il Centro di Cultura
Scientifica A. Volta di Como e il Politecnico di Milano, è costituito da un prototipo di sistema di
monitoraggio distribuito secondo un'architettura client-server realizzato mediante
l’integrazione delle tecnologie Internet e GSM.
L'idea alla base del progetto è la necessità, soprattutto per gli enti territoriali piy piccoli, come
i comuni o le comunità montane, di sistemi di basso costo, che possano utilizzare
efficacemente l'opera di sorveglianza dei volontari e che possano facilmente essere distribuiti
nei punti piy critici del territorio. E' chiaro infatti che, in particolare nelle zone montuose, è
scarsamente utile poter disporre di sofisticati strumenti di rilevazione a lunga portata, quando
la conformazione del territorio impedisce un'adeguata visibilità elettromagnetica.
Il sistema progettato, prevede l’utilizzo di uno o piy server, costituiti da personal computer, a
ciascuno dei quali sono collegati una videocamera con brandeggio che opera nella banda del
visibile e un apparecchio telefonico cellulare. Essi sono posizionati in zone con un ampio
campo visuale in modo da poter tenere sotto osservazione le aree piy critiche. Generalmente
quindi non sulla cima di montagne o in altre aree di difficile acceso, ma al contrario in edifici del
fondovalle, nei quali si possono avere facilmente i collegamenti necessari.
I client sono invece costituiti da calcolatori collegati alla rete Internet e dotati di web browser.
Essi possono essere localizzati negli uffici e nelle abitazioni degli addetti alla sorveglianza, in
modo da non richiedere a questi ultimi di operare presso un centro di controllo e da consentire
un efficace impiego dei volontari, che possono svolgere |
| 20. |
2003 concluso |
IDIA – Inclusive Design and Intelligent technologies for Accessibile Workplaces
Nella cosiddetta "società dell'informazione", elemento sempre maggiormente caratterizzante
la moderna società europea, in cui il lavoro è sempre piy di tipo intellettuale, il luogo di lavoro
pur essere potenzialmente ovunque, ma non sempre accessibile a tutti.
Sebbene il mondo dell'informatica e dell'high-tech abbia compiuto progressi considerevoli
nell'abbattere numerose barriere relative agli elementi spazio-temporali, persistono tuttora
alcune problematiche relative alla effettiva accessibilità e all'"inclusività" dei luoghi di lavoro.
Il progetto IDIA si è concentrato su queste tematiche, sviluppando sia un nuova metodologia
di progettazione per moderno Workplace, sia degli scenari esemplificativi, combinando le
tecnologie ICT con il concetto di Design for All.
Il progetto è stato condotto nell’ambito del Programma “Information Society Technologies”
dell’Unione Europea, e ha trattato in particolare il tema dell’integrazione tra design e
tecnologie dell’informazione, per favorire la progettazione e realizzazione di ambienti di lavoro
accessibili a tutti, con particolare riferimento alle disabilità temporanee e permanenti. Il
progetto si configura come “rete tematica”, che riunisce un tavolo di esperti Europei delle
discipline coinvolte (design, informatica, trattamento delle disabilità, ecc.) con l’obiettivo di
produrre studi di fattibilità e proposte per gli attori interessati al problema, incluse le imprese
produttrici.
Il progetto è stato coordinato da CLAC di Canty, mentre il Centro Volta ha collaborato
garantendo l’attività di analisi e ricerca relativa alle tecnologie informatiche.
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