Blog
Info post
Pubblicato il 07/06/2012, 15:17
Visualizzato 241 volte
Inviato da Antonio Santangelo

Continuiamo la disamina del disamina del report sui progressi della strategia di Europa 2020. (scarica il .pdf)

Se consideriamo una delle bandiere, Innovation Union, non possiamo che trarre un giudizio negativo dal confronto con Usa e Giappone: il gap si è allargato, e Brasile e Cina ci hanno raggiunto. Ovviamente le performance dei singoli stati membri sono variegate, con Germania, Svezia, Danimarca e Finlandia che sono al di sopra della media.

 

I motivi del ritardo sono molteplici: le aziende europee insistono su settori tradizionali, a baso tasso di ricerca; gli investimenti nei settori più innovativi (biotec, ICT) sono poco supportati da un mercato frammentato, specie nei servizi, un mercato ridotto per i prodotti innovativi, una carenza di profili professionali con il giusto mix di competenze; l'accesso ai finanziamenti è difficile, le politiche di supporto alla domanda di innovazione sono deboli; le relazioni tra ricerca, istruzione e innovazione, il "triangolo della conoscenza" sono asiatiche in Europa.

 

Delle 34 azioni che caratterizzano l'Innovation Union, 30 sono in stato avanzato e si sono sostanziate in iniziative concrete. La commissione ha lanciato sei proposte di legge: protezione unitaria dei brevetti, pacchettizzazione standard, Horizon 2020, la nuova Politica di Coesione, modernizzazione del framework di procurement pubblico,  passaporto europeo per i fondi di venture capital. La Commissione sta perseguendo un accordo sul brevetto unico e la riduzione del costo di brevettazione, nonché la creazione di una Corte Unica dei Brevetti. Altra iniziativa importante è il tentativo di velocizzare e modernizzare i requisiti di standardizzazione del 50%.

 

Da segnalare interventi in campo sanitario con la partnership "Active and Healthy Aging" e quella su Agricolture and Rural Development. Sono stati compiuti progressi con l'individuazione di 48 infrastrutture di ricerca, identificate nel 2010. 10 di queste sono già state avviate, e altre 16 seguiranno entro quest'anno.

 

IL procurement pubblico pesa per il 19,9% del PIL, quindi è importante semplificare e rendere più sostenibili le procedure. Sono stati anche stati fatti studi su come favorire lo sfruttamento della P.I. da parte delle aziende e verrà lanciata quest'anno una consultazione pubblica sul tema. 

L'European Institute of Innovation and Technology (EIT) intense far interagire formazione superiore, ricerca e aziende in una partnership comune, Knowledge Innovation Communities (KICs), focalizzata su energie rinnovabili, clima e ICT. La partnership si deve occupare anche di colmare i gap di competenze e imprenditorialità.

 

Nei confronti di atenei e ricercatori la Commissione lancerà una iniziativa entro il 2014 per spingere la cooperazione transfrontaliera e U-Multirank, un tool per profilare le università e misurarne le performance.

Commenti
Nessun commento