“Un deciso passo avanti dopo 12 anni di attesa, che hanno fortemente penalizzato la ricerca agrobiotecnologica europea, a causa di una lunga moratoria che ha congelato l’approvazione di nuove varietà vegetali geneticamente modificate”.
Così Roberto Gradnik, Presidente di Assobiotec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica commenta l'autorizzazione alla coltivazione della patata GM Amflora, decretata oggi dalla Commissione europea.
“Questo via libera segue i recenti pronunciamenti, in Italia, del Consiglio di Stato e del TAR del Lazio a favore della sperimentazione di campo e della coesistenza tra le diverse forme di agricoltura” prosegue Gradnik. “In questo scenario in evoluzione, solo il nostro Ministro dell’Agricoltura è rimasto rigidamente fermo su posizioni anti-biotecnologie e anti-innovazione”.
“Con oggi quindi registriamo un segnale concreto, che certamente spronerà tante imprese e centri di ricerca, italiani ed europei, ad investire nella messa a punto di nuove varietà vegetali migliorate con le biotecnologie, nella certezza che i prodotti che ne deriveranno non resteranno chiusi in un laboratorio, ma potranno, nel rispetto delle regole, accedere alla sperimentazione e al mercato”.
La decisione della UE ha sollevato le proteste degli ambientalisti, della associazioni agricole e del ministro Zaia. Daniele Manca, sul Corriere, fa notare che l'opposizione non può essere rivolta a tutti gli OGM, che occorre discutere il singolo prodotto e la sua nocività, evitando atteggiamenti ideologici. Siete d'accordo?



