Gianluca Dettori su Che Futuro!, segnala il report di Startup Compass a proposito degli ecosistemi più favorevoli alle startup. L'azienda americana, anche'essa startup a sua volta, si è basata sull'analisi di 50.000 startup per definire un benchmarking delle aree più adatte, a livello internazionale, per fare nuova impresa. Ecco la classifica delle prime 10:
- Silicon Valley
- Tel Aviv
- Los Angeles
- Seattle
- New York City
La Camera di Commercio di Milano ha lanciato un bando il 15 ottobre "per supportare le start up milanesi nel loro processo di crescita e consolidamento attraverso la promozione di canali alternativi di finanziamento e l’inserimento in azienda di capitale umano qualificato".
Possono partecipare Pmi che siano in possesso di questi requisiti:
- siano società di capitali nate da non più di 48 mesi con sede legale nella provincia di Milano;
- siano detenute direttamente e almeno al 51% da persone fisiche, anche in termini di diritti di voto;
- presentino il capitale sociale detenuto per almeno 2/3 da persone under 40 e l’organo amministrativo composto per almeno 2/3 da persone under 40;
- iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio di Milano, attive e in regola con il pagamento del diritto camerale, (quelle iscritte dopo il 15.10.2008);
- Per approfondimenti, qui
Gainluca Dettori, su Che Futuro! (blog sull'innovazione gestito da Riccardo Luna), racconta di un suo recente viaggio in Calabria. Dettori è uno dei più giovani ventur capitalist italiani, la sua azienda - pixel - vede un miglia o di progetti l'anno e ne seleziona il 10-15%, per poi finanziarne una decina o poco più. Questo già ci dà un'idea della complessità: 10 su 1000 è la resa media di una attività di finanziamento.
Dettori si è inventato una nuova mendacità per trovare idee: il Barcamper. Ha deciso cioè di girare con un camper per incontrare giovani e giovani idee, cominciando dalla Calabria. Nel raccontare la sua esperienza rilascia qualche "dritta" per chi volesse avventurarsi nel mondo delle starup, o "startuppare":
- presentare la propria idea di business in non più di una decina di slide. Questa attività si chiama pitch
- corredare il pitch con un business plan credibile, ma questo è già più risaputo
- informarsi sugli standard contrattuali usati di solito dai venture capital, in questo modo ci si attrezza non solo per interloquire, ma manche per scegliere tra proposte diverse, se l'dea è davvero appetibile.
Il Barcamper è ovviamente connesso a Internet, per consentire videoconferenze e l'utilizzo dei social media, twitter in testa, e il suo aspetto informale serve anche a mettere a proprio agio i giovani. L'esperienza in Calabria è stata positiva, e verrà estesa a tutta Italia.

Marco Montemagno cita 5 motivi per lanciare una startup in Italia. E' nei momenti di crisi che si crea una situazione favorevole all'innovazione. E dice che i media in Italia non aiutano, o forse sì

E' nato un progetto, Startuppeople, promosso da Indigeni digitali, Intervistato.com e il Blog la Nuvola del lavoro, che costruisce una mappa delle startup del Belpaese.In effetti, nell'ultimo anno si sono moltiplicate le iniziative per dare visibilità (e coraggio) a questo fenomeno.
La Nuvola del lavoro osserva che le iniziative si concentrano innanzitutto nele grandi città: Roma 42, Milano 33, Torino 13, Napoli 11. La spiegazione ovvia è che qui si concentrano le università e le infrastrutture (banda larga, incubatori, parchi tecnologici). Ma lungo la dorsale adriatica si ha una concentrazione interessante, e vi sono realtà di rilievo in Calabria, Sicilia e Sardegna.
Scrive la Nuvola: Finora sono state mappate quasi esclusivamente startup internet(l’unica eccezione sono due aziende innovative nell’edilizia). Prevalgono le aziende che sviluppano applicazioni per iPhone e Android (35), seguite da consulenza alle imprese, soprattutto nella gestione di servizi ai clienti (31), e-commerce o social commerce (21). Ma ci sono ben 13 startup che si occupano di lavoro (prevalentemente intermediazione domanda/offerta) e 12 nel campo dell’economia e finanza, oltre a ristorazione (12), sport (11) ed eventi e tempo libero (11).
Due anni fa è nata una community, Imprese e Startup, centrata sulle nuove iniziative. Ora, con l'apporto di Banca Intesa, l'iniziativa si amplia con la nascita di una newsletter e la messa online di un sito pubblico. La newsletter può essere ricevuta partecipando alla community o registrandosi sul sito pubblico.




