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Pubblicato il 29/01/2010, 16:43
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Inviato da Antonio Santangelo
Luigi Serio, che fa parte del Comitato Scientifico di Questio, ha scritto con Luca Quaratino un paper sull'innovazione aperta per la rivista Sviluppo e Organizzazione. Il tema dell'open innovation è particolarmente adatto a questo contesto, perché coglie tendenze e orientamenti che coinvolgono le strategie dell'università e dei CRTT. Oltre a presentare un esaustivo quadro dei fattori che caratterizzano l'innovazione del terzo millennio, i sue autori esprimono una seri di giudizi e raccomandazioni rivolti agli attori italiano che che ci paiono degni di attenzione. L'articolo è scaricabile qui (.pdf).
L'open innovation si è sviluppata come processo a partire dall'inizio del decennio in corso per rispondere a due grandi mutamenti: il restringersi drammatico del ciclo di vita del prodotto, la necessità derivante di abbattere i costi di ricerca e sviluppo. Si verifica allora un crescente abbandono della ricerca effettuata esclusivamente in house, e un'apertura all'esterno, a partner, fornitori e clienti, e all'interno - fuori dai laboratori. Il risultato è non solo l'abbattimento dei costi, ma anche una moltiplicazione dei ricavi derivante da licensing o dall'esternalizzazione della ricerca (spin-off).
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Pubblicato il 04/02/2009, 15:01
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Valorizzare i risultati della ricerca sulle neuroscienze sviluppando prodotti e servizi innovativi: sono questi gli scopi della neonata Newronika S.r.l., spin-off dell’Università degli Studi di Milano con la partecipazione della Fondazione Policlinico Mangiagalli. Presidente del CDA è il professor Alberto Priori, Professore del Dipartimento di Scienze Neurologiche e direttore del Centro Clinico per le Neuronanotecnologie e la Neurostimolazione della Fondazione Policlinico.

La collaborazione tra i due Enti nel campo delle neuroscienze è già attiva da diversi anni e ha portato alla nascita del Centro per le Neuronanotecnologie e Neurostimolazione Clinica, oltre che al deposito di due domande di brevetto nel 2005 e nel 2007. La costituzione di Newronika è avvenuta proprio per proseguire nell’implementazione delle due applicazioni neurologiche oggetto della richiesta di brevetto: la neurostimolazione cerebrale profonda (DBS) e la stimolazione transcranica a correnti dirette (tDCS). La prima è una sorta di “pacemaker del cervello”, un apparecchio in grado di inviare impulsi alle aree cerebrali solo in caso di bisogno, il cui utilizzo futuro potrebbe contribuire alla cura di malattie come quella di Parkinson o di Alzheimer. La seconda è una metodologia innovativa che ha dimostrato avere potenzialità per il trattamento di patologie quali disturbi del sonno, disturbi funzionali dell’alimentazione, riabilitazione dopo danno neurologico centrale (ictus e dolore), ecc.

Oltre allo sviluppo di queste due applicazioni, Newronika più in generale si occuperà della progettazione e commercializzazione di sistemi ed apparati clinici, biomedicali e nano-tecnologici per le neuroscienze, della realizzazione di banche dati, oltre che dell’organizzazione di eventi e di contenuti di carattere professionale. Newronika intende anche costituire una piattaforma d’impresa per coloro che fossero interessati allo sviluppo applicativo di ritrovati della ricerca ottenuti nell’ambito dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione.