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Pubblicato il 03/10/2012, 12:18
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Inviato da Antonio Santangelo

in classe

I social media sono visti in Italia, soprattutto dai media mainstream, come luoghi di chiacchiera e, talvolta, di malaffare. Molto poco viene fatto per individuare come si stia diffondendo nelle imprese l'utilizzo di piattaforme social per coinvolgere clienti o dipendenti nel business aziendale. Ancor più si ignora, colpevolmente, come nel mondo della ricerca e dell'istruzione, i social media vengano utilizzati per la loro caratteristica più immediata: la condivisione della conoscenza.

E' condivisione la chiacchiera e il gossip su facebook, ma lo è altrettanto il wiki utilizzato per gestire un progetto di sviluppo di un prodotto o di ricerca, piuttosto che una discussione su Linkedin sulle opportunità del 7° PQ, o le nostre sui temi affrontati o in questo spazio.

 

Un articolo sul sito Learning Online Info suggerisce 10 modi di utilizzo dei social media per l'autoformazione o, se volete, per la formazione permanente, e ci ricorda quello che troppo spesso scordiamo: Internet è nata nel mondo della ricerca, e gli strumenti social nascono anch'essi nel mondo dell'accademia, per sua  natura orientato al crowdsourcing e alla collaborazione.

Vengono citati blog, videoconferenze, social bookmarking, tutti strumenti noti, eppure ancora per molti versi estranei nei nostri atenei.

 

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Pubblicato il 28/05/2012, 11:42
Visualizzato 695 volte
Inviato da Antonio Santangelo

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E' in corso da tempo nel gruppo di lavoro di Eupolis, e con il Comitato scientifico, una discussione sulla finalizzazione di Questio. Il sistema, nelle intenzioni di Regione Lombardia, è innanzitutto un repertorio dei CRTT lombardi a disposizione delle aziende interessate e delle DG.

Dal 2007, con la riprogettazione del sistema, oltre a rendere più immediata la ricerca di competenze dei centri da parte delle imprese, è in atto un tentativo di rendere più vivo e fruibile il sistema.

Questa community, nelle intenzioni, è finalizzata ad aprire un dialogo tra centri e imprese e tra i centri tra di loro. 

L'ambizione è quella di spingere un dialogo tra soggetti che, in un'ottica di open innovation, siano interessati a far crescere un tessuto di relazioni basato sullo scambio di idee e competenze. 

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Pubblicato il 08/05/2012, 11:41
Visualizzato 594 volte
Inviato da Antonio Santangelo
social business
























La grafica qui sopra descrive bene il percorso degli ultimi 30 anni (non a caso il primo computer è un Macintosh), e la penetrazione dell'ICT nel nostro orizzonte quotidiano, tra le mura domestiche e al lavoro.
All'inizio del recente decennio le tecnologie 2.0 hanno avuto il merito di spostare l'attenzione dalla rete di computer alle persone, sottolineando l'aspetto umano e mettendolo al centro. I social media ci hanno poi spinto a restare sempre connessi, always on, e paradossalmente, la nostra quotidianità sociale ha lentamente invaso quella lavorativa.
Il risultato della nostra attività sulle piattaforme social, scrive David Armano di Edelman, è l'accumularsi di una enorme quantità di dati che costituiscono l'ecosistema digitale. Questa è la premessa per il prossimo stadio, appena all'inizio, il social business.
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Pubblicato il 05/05/2011, 18:36
Etichette: Social media, ricerca
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Inviato da Antonio Santangelo
Sul sito di Research Information Network c'e' un ottimo paper sui media sociali, utili per la ricerca. Ma il paper e' un utile aggiornamento per chi fosse interessato. Segnalato da Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna che e' atterrata in Linkedin.