
NB: Ogni grafico ha il limite superiore fissato a 30 Mdi $ 2012

La National Science Foundation pubblica un report sui finanziamenti alla ricerca. Nel 2011 il totale ha raggiunto la considerevole cifra di 65 Mdi $ (circa 49,5 Mdi €), con un incremento del 4,3% in termini reali rispetto all'anno prima. Le università censite sono passate da 742 a 912.
La quota pubblica (federale) è stata di 40,8 Mdi $(il 62,6 % del totale), il 10,2% di questa cifra è in capo all'ARRA (American Recoveri Investment Act), stimolo economico varato da Obama nel 2009. Alla cifra totale hanno contribuito istituzioni diverse (fondazioni, ecc.) per 12,4 Mdi $, e associazioni no-profit con 3.8 Mdi $.
Gli investimenti sono abbastanza concentrati, il 40,1% delle spese universitarie è collocato nelle 30 principali istituzioni, circa il 3% dei soggetti finanziati.
La Commissione Euorpea all'interno della strategia per l'Agenda Digitale, stanzia 40 Mdi € per gli Open Data, la valorizzazione e la diffusione dei dati della PA, annuncia Punto Informatico.L'iniziativa si articolerà in tre punti:
- apertura di un portale per l'erogazione gratuita dei dati ai cittadini;
- creazione di condfizioni eque di accessibilità ai dati per gli Stati Membri;
- Investimento di 100 Mni € per il biennio 2011-2013 sulla ricerca per il miglioramento della gestione dei dati
Il portale è stato presentato il 12 dicembre e sarà operativo nel 2012
Credito di imposta per la ricerca scientifica
1. E' istituito, sperimentalmente per gli anni 2011 e 2012, un credito di imposta a favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca, in Universita' ovvero enti pubblici di ricerca. Universita'ovvero enti pubblici di ricerca possono sviluppare i progetti cosi' finanziati anche in associazione, in consorzio, in joint venture ecc. con altre qualificate strutture di ricerca, anche private, di equivalente livello scientifico. Altre strutture finanziabili via credito di imposta possono essere individuate con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
Il report dell'OCSE di giugno si occupa di risposte alla crisi, e riecheggia il consiglio che molti danno: innovare per superare le difficoltà. E guardando il grafico qui sotto, è evidente come la spesa in R&D e la registrazione di brevetti segua (e amplifichi) gli andamenti del reddito nazionale
I primi investimenti ad essere bloccati sono quelli derivanti da capitale di rischio. E le risposte dei governi suppliscono


Nel recente Rapporto Assinform, Net Consulting segnala un rallentamento della spesa in ICT nel 2008.
Su Zerounoweb Giancarlo Capitani valuta allo 0.9% la crescita del mercato ICT in Italia nel 2008. E' soprattutto l'IT a rallentare, i motivi sono cinque:
- la prudenza nell’avviare nuovi progetti e nel rinvio di quelli discrezionali da parte dei Cio;
- una riduzione dei budget It in corso d’anno soprattutto nelle imprese medio–grandi e un contenimento delle spese correnti generalizzato alla maggior parte delle imprese;
- una rinegoziazione dei contratti di servizio con i fornitori;
- una maggiore difficoltà di accesso al credito da parte delle Pmi che però mostrano di tenere;
- una maggiore prudenza da parte di individui e famiglie verso l’acquisto di beni tecnologici.





