
Sono entrambe attività connesse alle modalità social. Uno scienziato americano, Ethan Peristein, ha deciso di applicarle a un suo problema: trovare fondi per una sua ricerca sulle anfetamine dal punto di vista psicofarmacologico. La motivazione di base, le lungaggini del finanziamento pubblico e il tasso dell'80% nel rifitìuto delle proposte.
Così Peristein decide di ricorrere al finanziamento diretto utilizzando le tecniche social del ricorso al passaparola per le richieste di fondi, utilizzando le piattaforme più diffuse. Il suo approccio segue quello di Jai Ranganathan, co-foundatore di The #SciFund Challenge, e ha superato la barriera dei primi 10.000 $ con l'obiettivo di raccoglierne 25.000.
Quello delle pubblicazioni scientifiche è un settore d'oro, che si regge su contributi gratuiti dei ricercatori, pareri gratuiti dei valutatori, e abbonamenti anche molto cari (20mila $ all'anno per Tetrahedron). Il fatto è che il ranking internazionale per i ricercatori deriva dalle pubblicazioni scientifiche e dall'autorevolezza della rivista che le pubblica.
Ma qualcuno si sta stancando, ed è partita una raccolta di firme tra gli scienziati, che si rifiutano di pubblicare su riviste a pagamento; sono state raccolte 11mila firme sul sito The cost of knowledge.
Alla campagna si sono associati Wellcome Trust e l'Università di Harvard. Wikipedia si è detta disponibile a ospitare gratuitamente gli studi scientifici.
In tempi grami per la ricerca scientifica, a seguito dei tagli che la crisi ha prodotto in tutta Europa, l'idea di Andrea Gaggioli e Giuseppe Riva può' dare qualche speranza in più'.
I due ricercatori della Cattolica propongono Open Genius, una banca dati di progetti scientifici, che e' stata recentemente premiata come la miglior idea di business in occasione del Social Business Forum a Milano. L'idea e' semplice come l'uovo di Colombo: si mettono on line le idee scientifiche, e si applica un meccanismo di microfunding.
I passaggi dell'operazione sono tre:
- la pubblicazione delle idee progettuali, con descrizione degli obiettivi, la durata prevista e il contributo necessario
- la valutazione delle ide attraverso il processo della peer review, che avviene in forma anonima, e assegna un punteggio alla proposta e alla reputazione scientifica dei proponenti
- la selezione dei progetti che hanno ottenuto i punteggi più' alti e relativa pubblicazione sulla piattaforma Open Genius, per dar modo ai sottoscrittori di investire e di seguire l'esito del progetto
Qui di seguito e' lo stesso Andrea Gaggioli che descrive la sua idea
Tutto questo significa che l’integrazione degli italiani nella comunità scientifica internazionale è molto alta. Anzi, è tra le più alte al mondo e in fase di espansione. Il dato è corroborato dal fatto che i giovani italiani laureati in materie scientifiche tendono ad andare all’estero e ad acquisire esperienza internazionale come e più dei loro colleghi europei, sostiene l'articolo.
David Weinberger è noto in Rete per essere uno degli autori del Cluetrain Manifesto, il primo tentativo di spiegare alle aziende che Internet era un luogo interessante per loro. Ma W. non si limita a questo, è molto attento ai fenomeni relativi alla trasformazione che Internet induce nei comportamenti sociali. In un suo recente post segnala la crescita di importanza che la partecipazione attiva dei cittadini assume rispetto alla ricerca scientifica. Progetti immani come la classificazione del cielo stellato hanno fatto grandi balzi in vanti grazie al ricorso ad astronomi dilettanti; l'assegnazione di porzioni di galassie a singoli appassionati ha reso possibile alla Nasa di procedere più spedita, approfittando del contributo di una rete (grid) di migliaia di computer. In un suo post segnala l'importanza del citizen scientism.
1. I nuovi strumenti per la conoscenza, usati dai ragazzi per scambiarsi informazioni e ritenuti più divertenti e dunque influenti sulle giovani generazioni (e non solo), stanno contribuendo a mettere in discussione l'autorità della scuola. Serviranno a sviluppare la conoscenza scientifica o l'ignoranza? Non lo sappiamo. Ma sappiamo impongono alle istituzioni educative una riflessione che le porti a diventare più efficaci nel nuovo contesto.
Dal 30 marzo al 5 aprile, a Milano presso lo Spazio Oberdan, in Viale Vittorio Veneto 2, si tiene la 13° edizione del Festival Vedere la Scienza. La manifestazione è realizzata dall'Università degli Studi di Milano, in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana e con il patrocinio della Provincia di Milano.
Nel cosrso della rassegna verranno proiettati documentari e film. Il programma è visibile qui





