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Pubblicato il 03/04/2013, 12:31
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Inviato da Antonio Santangelo

Con grande ritardo segnaliamo la pubblicazione del documento "Horizon 2020 Italia", presentato il 19 marzo scorso dal MIUR. Il documento è il risultato di una consultazione pubblica condotta dal Miur dall'11 ottobre al 16 novembre 2012 che ha coinvolto circa 6.000 cittadini. L’Italia risulta così l'unico Paese dotato di una base per un Programma Quadro nazionale su ricerca e innovazione allineato con l'Europa.

Facendo il punto sulla ricerca in Europa il documento deduce che il sistema europeo nel suo insieme a perdere colpi nella competizione globale, non sapendo fare sistema, e  mostra un trend negativo per pubblicazioni scientifiche e per brevetti rispetto a Usa, Giappone e Corea. In questo contesto l'Italia è un "moderate innovator" nella Ue, con bassa capacità di esportare prodotti ad alto contenuto di tecnologia.

Il documento del MIUR propone quattro misure, sinergiche, suggerite anche dalla consultazione pubblica:

 

• Favorire l'incontro tra la domanda di ricerca e innovazione espressa dai cittadini, con l'offerta da parte di università e imprese. In particolare si sollecita scuola e università a favorire la creazione di comunità intelligenti di cittadini; le istituzioni devono interpretarne i bisogni, e tramutarli in programmi e bandi.

• Mettere a punto un metodo di programmazione che possa incrementare l'efficacia l'efficienza degli investimenti su ricerca e innovazione;

• Aumentare l'attrattività del sistema per una maggiore mobilità dei ricercatori in entrata ed in uscita;

• Intercettare quote crescenti di risorse europee.

Il MIUR lancia anche il nuovo portale "ResearchItaly"  rivolto al mondo della ricerca e ai cittadini

Nella documentazione relativa a Horizon 2020 Italy (.pdf) vi sono anche aggiornamenti sul bando Smart Cities e sui Cluster tecnologici.

Si è conclusa la prima fase di valutazione dei progetti del bando Smart Cities (valore totale investimento pari a 655,5 milioni di euro di cui 25 milioni di euro per giovani ricercatori under 30). Presentate 148 idee progettuali presentate (valore complessivo pari a 2.300 Mni €), ammessi alla seconda fase 82 progetti. Entro maggio verranno selezionate le 32 proposte che verranno finanziate (2 per ogni ambito).

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Pubblicato il 14/03/2013, 15:01
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Inviato da Antonio Santangelo

Attingendo ai fondi del Piano di Azione e Coesione, il Ministero dello Sviluppo Economico e il MIUR hanno presentato le guidelines di tre bandi per un valore di 256,5 Mni €. Gli investimenti andranno a favore delle infrastrutture di ricerca di Università ed Enti Pubblici delle Regioni convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia); progetti di innovazione della PA per l'erogazione di servizi; il sostegno alla competitività delle imprese, anche start up, con 4 iniziative di R&I. 

 

Di seguito le linee guida:

Progetti per il sostegno di Startup - Il bando ha l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese, in particolare delle micro, piccole e medie delle regioni della Convergenza, attive da meno di sei anni (starup o spin-off), in collaborazione con università, centri di ricerca, amministrazioni pubbliche e grandi imprese. I progetti avranno a disposizione 30 milioni di euro e si articoleranno su quattro direttrici:

a) valorizzazione e gestione dell’imponente flusso di dati generati dalle tecnologie digitali (Big Data, 8 milioni);

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Pubblicato il 04/12/2012, 17:24
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Inviato da Antonio Santangelo

Alla presenza di più di un centinaio tra CRTT e imprese, il QuestioDay è stata l'occasione per fare il punto sulla situazione della ricerca in Lombardia e per verificare le prossime tappe:

Armando De Crinito ha ripercorso le tappe del progetto, indicando la prossima linea di sviluppo: monitorare e mappare i 9 cluster in formazione in Lombardia, per far emergere le competenze delle imprese presenti nel sistema regionale. La Regione ha dato incarico ad Eupolis di definire un questionario per la rilevazione delle competenze, e per De Crinito è chiaro che questo processo sia tutt'altro che facile, occorre trovare le modalità che offrano alle imprese un ritorno concreto. L'accordo con Fondazione Cariplo, che produrrà un bando entro gennaio per 9 Mni € sarà rivolto ai laboratori e le Pmi presenti sul territorio. Le due iniziative sono un esempio concreto di come venga declinata la strategia di Regione Lombardia, indirizzar a rafforzare i network all'interno del sistema della ricerca.

 

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Pubblicato il 26/11/2012, 16:22
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Inviato da Antonio Santangelo

science europeA ridosso del nulla di fatto del Consiglio d'Europa sulla definizione del budget della nuova programmazione 2014-2020, è opportuno riprendere l'appello di Science Europe per i finanziamenti alla ricerca.

Science Europe è l'associazione che riunisce i 50 Enti e Fondazioni di Ricerca europei che, riconoscendo il valore strategico di Europa 2020, richiedono al Consiglio d'Europa di lasciare inalterato il budget di Horizon 2020.

Science Europe riconosce il passo avanti derivante dall'approccio olistico di Horizon 2020, ma ne subordinano l'efficacia a una sufficiente quantità di finanziamenti; 80 Mni di € viene valutata la soglia minima per supportare la competitività dell'Unione. Il programma ha l'obiettivo di raggiungere risultati sia a breve che a lungo termine, promuovendo la collaborazione tra scienziati europei e internazionali.

Science Europe ammonisce il consiglio sull'impatto che una riduzione del budget per la ricerca avrebbe all'esterno: sarebbe un pessimo segnale sia riguardo l'Unione sia riguardo i singoli Paesi membri. Se i loro budget dovessero contrarsi, è ancora più importate mantenere i livelli di finanziamento previsti per Horizon 2020.

L'effetto degli investimenti in ricerca, sostiene l'associazione, è moltiplicatore: 1 € di investimento genera un valore aggiunto per l'industria tra i 7 e i 14 €. L'effetto di lungo termine generato dal VII Programma Quadro è un'addizionale del 0,96% sul PIL, 900.000 nuovi posti di lavoro e un aumento delle esportazioni dell1,57%

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Pubblicato il 22/11/2012, 14:40
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Inviato da Antonio Santangelo

Il team della European Cluster Collaboration Paltform ha prodotto due questionari:

- uno rivolto a enti che gestiscono cluster

- uno rivolto alle aziende (ma anche a CRTT e enti)

Il questionario intende verificare la sensibilità verso (e gli eventuali servizi per) l'internazionalizzazione. I dati serviranni alla piattafomra e alla Commissione per definire iniziative a supporto dei cluster. 
Di solito ci si lamenta dei risultati delle survey su posizionamento dei Paesi, sostenendo che la posizione arretrata dell'Italia dipende dalla scarsa conoscenza della nostra realtà. Un modo per aumentarla è proprio quella di fornire il nostro punto di vista.

Partecipiamo numerosi

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Pubblicato il 14/11/2012, 11:18
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Inviato da Antonio Santangelo

cluster nazionali

Si è conclusa la prima fase della definizione dei Cluster Tecnologici Nazionali voluti dal MIUR. Nell'avviso del 30 maggio venivano indicati 9 cluster nazionali, che concentreranno e coordineranno i cluster regionali formati in ciascuna Regione. 

 

Il percorso è stato così definito: 

- presentazione di una domanda di agevolazioni da parte di uno specifico Organo di Coordinamento e Gestione, in qualunque forma costituito o in fase di costituzione;

- accompagnato da un Piano di Sviluppo Strategico almeno quinquennale e 4 Progetti di ricerca industriale e formazione;

- accompagnata da una lettera di intenti, nella quale le Regioni di riferimento del Cluster manifestassero il proprio interesse a sostenere anche finanziariamente, nell'ambito di specifici Accordi di Programma con il MIUR, attività complementari e/o funzionali allo sviluppo e valorizzazione del Cluster, in coerenza con le strategie di sviluppo regionale.

 

 

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Pubblicato il 08/11/2012, 12:33
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Inviato da Antonio Santangelo

4g bb 

 

La Commissione Europea ha annunciato l'espansione di altri 120 MHz allo spettro radio attuale, in modo da consentire l'utilizzo di tecnologie 4G (di quarta generazione) quali l'LTE (Long Term Evolution), raggiungendo una banda di 2GHz. Entro il 30 giugno 2014 gli stati membri si dovranno adeguare; l'Europa in questo modo si dota di una banda doppia rispetto a quella in uso negli Stati Uniti.

 

La banda potenziata consentirà non solo di trasferire maggiori quantità di dati, ma anche di fornire un bouquet più ampio di servizi. Si tratta di un passo avanti concreto dell'Agenda Digitale, che ha come obiettivo una copertura media della n+banda larga a 30 Mb/s al 2020.

In Italia la tecnologia LTE è in uso da parte degli operatori a Milano e Roma, e dovrebbe estendersi gradualmente ad altre città.

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Pubblicato il 07/11/2012, 12:27
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Inviato da Antonio Santangelo

Sul sito European Cluster Observatory, nella sezione Library, si trova una ricca documentazione. 
Uno studio del 2008 dell'Oxford Research AS, prodotto all'interno del progetto Innova Cluster Mapping Project.
Lo studio dà questa definizione: Gruppo geograficamente concentrato e interconnesso di aziende e istituzioni associate su un tema particolare, collegati da caratteristiche comuni e complementari. La vicinanza geografica o produttiva consente ai cluster di usufruire di vantaggi e esternalità derivanti dalla contiguità. Tra le esternalità va annoverato l'accesso a capitale umano e fornitori specializzati, abbondanza di competenze, pressioni derivanti da performance di alto livello nella concorrenza e nell'apprendimento derivante da interazioni frequenti con clienti e fornitori specializzati. 
La Commisisone, nella comunicazione al Parlamento SEK (2008) 2637, recita: 
Un cluster può essere definito, globalmente, come un gruppo di imprese, di operatori economici collegati e di istituzioni geograficamente vicine le une alle altre e che ha raggiunto una scala sufficiente per sviluppare perizie,  servizi, risorse, fornitori e competenze specializzate.
Il MIUR, nel suo avviso, a sua volta specifica: 
I Cluster debbono intendersi come aggregazioni organizzate di imprese, università, altre istituzioni pubbliche o private di ricerca, altri soggetti anche finanziari attivi nel campo dell'innovazione, articolate in più aggregazioni pubblico-private, ivi compresi i Distretti Tecnologici già esistenti, presenti su diversi ambiti territoriali, guidate da uno specifico organo di coordinamento e gestione, focalizzate su uno specifico ambito tecnologico e applicativo, idonee a contribuire alla competitività internazionale sia dei territori di riferimento sia del sistema economico nazionale.

Quindi gli elementi comuni sono:
Puralità: un aggregato di soggetti
Eterogeneità: imprese e istituzioni pubbliche e private
Territorialità: coerenza geografica
Focalizzazione: un ambito specifico, con capitale umano, servizi, risorse specializzate

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Pubblicato il 07/11/2012, 11:47
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Inviato da Antonio Santangelo

Il tema dei cluster è stato rilanciato di recente da una iniziativa di Regione Lombardia, successivamente confluita nel bando del MIUR del 30 maggio 2012.
Nella fase attuale, sia a livello ministeriale che in ambito lombardo, si stanno studiando le modalità di organizzazione dei cluster, della loro governance e, per quanto riguarda l'ambito nazionale e regionale, l'individuazione di policy adeguate.
Il lavoro è in corso, ed è opportuno seguirlo per comprenderne le finalità, ed essere pronti a coglierne le opportunità.
Per ora quello che si può dire è che non esiste una definizione condivisa e omogenea a livello di Unione Europea. Esistono varie tipologie ed esperienze che è possibile consultare e verificare sul sito European Cluster Observatory.
L'Unione sembra aver scelto un approccio che lascia ai cluster l'incombenza di auto organizzarsi, e su questa lunghezza d'onda sembrano sintonizzarsi sia il MIUR che Regione Lombardia.
Altro discorso vale per le policy, che riguardano sia eventuali incentivi del Pubblico per orientare lo sviluppo dei cluster, sia le iniziative che tendano a valorizzare le eccellenze dal punto di vista della "smart specialization", sia il controllo sui meccanismi di gestione che tendano a creare steccati per nuovi entranti.
Nell'avviso del MIUR del 30 maggio si citano specifici Accordi di Programma la responsabilità di valutare e finanziare attività derivanti da Piani di Sviluppo Strategico e Progetti di Ricerca Industriale da definire con le Regioni Interessate, che necessariamente dovranno fare riferimento alle questioni che abbiamo citato

E' perciò utile approfondire il tema, ed è quello che ci proponiamo di fare qui



 

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Pubblicato il 05/11/2012, 11:11
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Inviato da Antonio Santangelo

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La DG Ricerca & Innovazione ha diffuso i dati relativi ai finanziamenti erogati alle Pmi nel programma Cooperazione 2007-2013. A seguito di decisioni prese in vista della call 2011 e 2012 le cifre erogate sono pari al 16,3%, superando l'obiettivo prestabilito del 15%, e con un incremento nei primi 8 mesi del 2012 del 15,2%. Le cifre erogate ammontano a 3 Mdi €, e in alcuni settori hanno raddoppiato i pesi precedenti il 2011: salute, kbbe-cibo, agricoltura, pesca e agro-bio, ambiente.

 

Le modifiche alle modalità di partecipazione che hanno reso possibili queste performance saranno riutilizzate per Horizon 2020. Le specifiche azioni a favore delle Pmi si ispirano al programma Usa Small Business Innovation Research (SBIR), che incoraggia la capacità innovativa e l'orientamento al mercato delle imprese. Il programma sarà strutturato in tre fasi: fattibilità, sviluppo, commercializzazione.