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Pubblicato il 22/11/2012, 14:40
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Inviato da Antonio Santangelo

Il team della European Cluster Collaboration Paltform ha prodotto due questionari:

- uno rivolto a enti che gestiscono cluster

- uno rivolto alle aziende (ma anche a CRTT e enti)

Il questionario intende verificare la sensibilità verso (e gli eventuali servizi per) l'internazionalizzazione. I dati serviranni alla piattafomra e alla Commissione per definire iniziative a supporto dei cluster. 
Di solito ci si lamenta dei risultati delle survey su posizionamento dei Paesi, sostenendo che la posizione arretrata dell'Italia dipende dalla scarsa conoscenza della nostra realtà. Un modo per aumentarla è proprio quella di fornire il nostro punto di vista.

Partecipiamo numerosi

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Pubblicato il 22/11/2012, 11:57
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Inviato da Antonio Santangelo

Commentando il report di McKinsey sulla richiesta di knowledge workers nell'economia della globalizzazione, Stefano Micelli, dean alla Venice International University, mi ha segnalato un suo intervento su l'Inkiesta. Stefano mi parlava di una sua lettura "diversa", in realtà mi pare complementare, e molto utile e aderente ai problemi che il Paese deve affrontare.

Lo studio di McKinsey registra la divaricazione tra i lavori dei colletti bianchi e le mansioni più operative e ripetitive. Diminuzione della richiesta per i secondi, anche a seguito della crisi, grande richiesta per i primi, con previsione di "buchi" nell'offerta. 

 

McKinsey si limita a una fotografia del fenomeno, mentre l'intervento di Micelli si spinge a vederne l'evoluzione e a individuare possibili soluzioni del problema, che per la manifattura italiana è cruciale, e può diventare drammatico.

Prendendo spunto da un articolo di Thomas Friedman sul NYT, Micelli segnala la criticità del tema per l'Italia: Lo stupore con cui Friedman rilancia la vicenda della Wyoming Machine non sorprende affatto chi conosce da vicino la nuova manifattura italiana. Gran parte delle aziende della meccanica, dell’arredo e persino del nuovo tessile italiano non fanno altro che ripetere la stessa storia. Confermano che oggi una domanda di lavoro qualificato c'è, ma che l'offerta formativa non riesce a stare al passo con i tempi. Per le piccole imprese (come anche per la Wyoming Machine) il problema non è da poco.

 

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Pubblicato il 21/11/2012, 17:01
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Inviato da Antonio Santangelo

startup report 

 

Gianluca Dettori su Che Futuro!, segnala il report di Startup Compass a proposito degli ecosistemi più favorevoli alle startup. L'azienda americana, anche'essa startup a sua volta, si è basata sull'analisi di 50.000 startup per definire un benchmarking delle aree più adatte, a livello internazionale, per fare nuova impresa. Ecco la classifica delle prime 10:

 

- Silicon Valley

Tel Aviv

- Los Angeles
- Seattle
- New York City

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Pubblicato il 20/11/2012, 12:59
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Inviato da Antonio Santangelo

mckinseylavoro

Un articolo molto stimolante di McKinsey affronta i mutamenti del lavoro/i nell'economia della conoscenza. A fronte della perdita generalizzata di posti di lavoro nelle economie avanzate a causa della crisi, sta un aumento dei knowledge workers, quelli che da noi sono i "colletti bianchi".

I fenomeni che hanno caratterizzato la decade sono: una forte automazione dei processi, la loro reingegnerizzazione, nonché l'outsourcing alla ricerca di efficienza, spesso verso l'estero.

Tutto ciò ha interessato prestazioni a basso valore aggiunto, mentre non ha toccato i knowledge worker: medici, manager, professori, avvocati, ingegneri, professionisti.

Queste professioni tendono piuttosto a diventare carenti, rispetto alla richiesta di maggior conoscenza nel tessuto economico e tra le imprese: negli Usa si calcola che al 2020 mancheranno 1.5 Mni di laureati, in Cina addirittura 23 M.ni. Incide, su questa carenza, non solo l'invecchiamento della popolazione in Paesi come il Giappone, ma anche la scarsa presenza di donne nelle posizioni manageriali. In più c'è un disallineamento tra domanda e offerta nei singolo Paesi, dovuta anche alla scarsa mobilità delle risorse umane.

 

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Pubblicato il 19/11/2012, 12:15
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Inviato da Antonio Santangelo

eupolis-logo2Eupolis ha inviato un invito aggiornato al QuestioDay, che contiene l'elenco definitivo e i temi discussi dai relatori.

La scadenza per l'adesione alla giornata del 3 dicembre, a Palazzo Lombardia, è posticipata sino al 26 novembre. Inviate la comunicazione a questio@eupolislombardia.com

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Pubblicato il 15/11/2012, 14:08
Etichette: PdP, genoma, ricerca, suino
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Inviato da Antonio Santangelo

pdp40 centri di ricerca di 12 Paesi diversi, attivando 136 ricercatori,  hanno contribuito a sequenziare e analizzare il genoma del suino. La ricerca, durata 20 anni, è stata condotta con la guida delle Università di Wageningen, Edimburgo, Illinois e sarà pubblicata su Nature.

Sono stati analizzate quasi 3 Mdi di basi del materiale genetico del suino - 19 cromosomi a fronte dei 23 degli umani - identificando 21.640 geni. 

Il Parco Tecnologico Padano, che ha partecipato alla ricerca, si aspetta di ottenere importanti indicazioni per migliorare la qualità del parco suinicolo lombardo che conta 5 Mni di animali. Peraltro, nel corso della ricerca sono state ritrovate 112 varianti amminoacide che sono correlate nell'uomo a patologie multifattoriali quali, diabete, dislessia, Halzeimer, Parkinson e obesità.

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Pubblicato il 14/11/2012, 14:16
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Inviato da Antonio Santangelo

auto

 

L'UE vara un piano d'azione per rendere sostenibile il settore automotive e propone azioni in tema di emissioni, finanziamento della ricerca (2014-2020), elettromobilità, sicurezza stradale , nuove conoscenze, regolamentazione intelligente, negoziati commerciali e armonizzazione a livello internazionale.

Con 12 Mni di posti di lavoro, 700 Mdi € di fatturato, 180 stabilimenti, e una bilancia commercial epositiv (90 Mdi €) il settore è vitale per l'Europa. Attraversa una crisi di sovracapacità, e registra il quinto anno successivo di crescita negativa. Si prevede che riprenderà nel 2014/2015 e ci vorranno  4-5 anni per tornare ai livelli pre-crisi. L'importanza del settore è determinato anche dagli investimenti in R&S, 30 Mdi € nel 2010, tutti privati.

 

La Commissione individua quattro pilastri d'azione per il rilancio:

1) Investire in tecnologie avanzate e finanziare l'innovazione - attraverso l'aumento dei fondi per la ricerca e la promozione dell'innovazione. Si punta sulle a uro "verdi".a ridurre le emissioni di CO2, promuovere carburanti alternativi (elettricità, idrogeno, biocombustibili sostenibili, as naturale e GPL:

2) Mercato interno e regolamentazione più intelligente - cooperare con le parti interessate su accordi verticali e di distribuzione, utilizzare incentivi fiscali e regolamentazione per spingere verso sistemi puliti 

3) Mercati globali e armonizzazione delle normative riguardanti i veicoli - mantenere una industria automobilistica competitiva, lavorare per l'armonizzazione di standard internazionali;

4) spingere gli attori del settore a coordinarsi per affrontare la sovracapacità, costituire un consiglio europeo di esperti per lo scambio di esperienze; rilanciare la task force interservizi

 

L'immagine è stata presa qui 

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Pubblicato il 14/11/2012, 11:18
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Inviato da Antonio Santangelo

cluster nazionali

Si è conclusa la prima fase della definizione dei Cluster Tecnologici Nazionali voluti dal MIUR. Nell'avviso del 30 maggio venivano indicati 9 cluster nazionali, che concentreranno e coordineranno i cluster regionali formati in ciascuna Regione. 

 

Il percorso è stato così definito: 

- presentazione di una domanda di agevolazioni da parte di uno specifico Organo di Coordinamento e Gestione, in qualunque forma costituito o in fase di costituzione;

- accompagnato da un Piano di Sviluppo Strategico almeno quinquennale e 4 Progetti di ricerca industriale e formazione;

- accompagnata da una lettera di intenti, nella quale le Regioni di riferimento del Cluster manifestassero il proprio interesse a sostenere anche finanziariamente, nell'ambito di specifici Accordi di Programma con il MIUR, attività complementari e/o funzionali allo sviluppo e valorizzazione del Cluster, in coerenza con le strategie di sviluppo regionale.

 

 

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Pubblicato il 13/11/2012, 17:29
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Inviato da Antonio Santangelo

21x10 invito

Lunedì 26 novembre la premiazione dei progetti selezionati. E' una iniziativa Ersaf

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Pubblicato il 13/11/2012, 11:25
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Inviato da Antonio Santangelo

network analysis

Sono entrambe attività connesse alle modalità social. Uno scienziato americano, Ethan Peristein, ha deciso di applicarle a un suo problema: trovare fondi per una sua ricerca sulle anfetamine dal punto di vista psicofarmacologico. La motivazione di base, le lungaggini del finanziamento pubblico e il tasso dell'80% nel rifitìuto delle proposte.

 

Così Peristein decide di ricorrere al finanziamento diretto utilizzando le tecniche social del ricorso al passaparola per le richieste di fondi, utilizzando le piattaforme più diffuse. Il suo approccio segue quello di Jai Ran­ganathan, co-foundatore di The #Sci­Fund Chal­lenge, e ha superato la barriera dei primi 10.000 $ con l'obiettivo di raccoglierne 25.000.