Tutta la documentazione relativa al bando si trova qui.
Forse è un bene che la ricerca promossa dal CIRSIS (Centro Interdipartimentale di Studi e Ricerche sui sistemi di Istruzione Superiore) di Pavia, venga pubblicata in un momento di relativa quiete, lontano dalle polemiche che hanno caratterizzato il dibattito attorno alla riforma Gelmini. Il suo interesse sta nella consultazione diretta degli operatori del settore, e nel tastarne per così dire il polso sulla loro percezione del proprio ruolo.
La ricerca è parte di una più ampia survey internazionale, The Changing Academic Profession, svolta nel 2007-2008, per indagare i mutamenti che a livello globale ha subito la condizione di chi lavora nelle università, sia come ricercatore che come docente. I dati sono perciò precedenti le vicende della gestione del ministro Gelmini, ma sono anche gli unici e più recenti, e i recenti avvenimenti non paiono averne modificato il senso.
Il lavoro dà conto delle percezioni e valutazioni dei diretti interessati, raccolte attraverso 1700 interviste a professori e ricercatori, e i risultati si possono confrontare con quelli dei loro colleghi stranieri. Dalla ricerca emergono perciò problemi comuni e simili, ma anche diversi livelli di soddisfazione e strutturali.
LED Edizioni l'ha pubblicata con il titolo "La professione accademica in Italia", ed è consultabile a questo indirizzo.
Finlombarda ha predisposto un bando per le Pmi lombarde di questi tre settori (Cod. Ateco 2007 ammissibile). I finanziamenti vanno da un minimo di 15.000 € (50.000 per il turismo) sino a un massimo di 200.000 €; il periodo di realizzazione non potrà superare i 12 mesi. Viene riconosciuta una agevolazione del 50% dei costi ammissibili, erogata per metà a fondo perduto, e per metà a rimborso, in regime de minimis.
Gli ambiti previsti sono:
Commercio - Investimenti per: tecnologie ICT; sostenibilità ambientale, in particolare per mobilità e carburanti; nuove infrastrutture; accesso a servizi di pagamento sicuro; ammodernamento punto vendita.
Turismo - Investimenti per: riduzione dell'impatto ambientale, risparmio e efficienza energetici; nuove tecnologie, anche ICT, per la gestione di attività e servizi; accessibilità alle strutture e attività di comunicazione e promozione; prodotti e servizi innovativi; miglioramento del sistema gestionale; interventi strutturali e infrastrutturali per innovazione di strutture; strumenti di fidelizzazione della clientela.
Servizi: Investimenti per: servizi infrastrutturali; nuove applicazioni; innovazioni di processo e prodotto; strumenti per la cooperazione e il knowledge management; tecnologie per il supporto a processi di coinvolgimento di partner esterni; Tecnologie digitali a supporto della produzione; produzione e gestione di servizi "chiavi in mano" o "global service"; attrattivi del territorio in sintonia con il modello "smart cities".
Qui una informativa Eurogroup sul bando (.pdf)
Dopo la registrazione sul sito, l'utente potrà visionare una selezione di articoli (1400), fino a 3 alla volta. Non potrà downloadare nè stampare (se non a pagamento). Il progetto, in fase di test, prevede di incrementare progressivamente il numero di articoli visionabili. I titoli visionabili afferiscono a differenti rami della scienza, dalla botanica al diritto, alla criminologia, alla biologia. "Register & Read" è considerato come un esperimento. Deve infatti essere considerato sostenibile anche dalle organizzazioni proprietarie dei contenuti degli articoli. L'accordo che JStor ha proposto a queste organizzazioni si basa sulla sperimentazione di nuovi metodi "creativi" di favorire l'accesso, che compensano la perdita di ricavi dalle vendite con la maggiore visibilità delle associazioni scientifiche che vedrebbero incrementare i loro iscritti.
Qui l'articolo di Technology Review.
I gruppi di progetto devono aggregare almeno 9 soggetti di queste tipologie:
- università e istituti di ricerca, compresi gli IRCCS)
- imprese e loro consorzi
- centri servizi e agenzie di sviluppo
- associazioni di categoria, camere di commercio, enti locali territoriali e funzionali
- aziende ospedaliere.
E' evidente l'intento della Regione di ottenere due risultati: promuovere la ricerca di relazioni tra soggetti diversi sul territorio; aumentare la massa critica dei progetti presentati.
Potrebbe essere utile utilizzare il gruppo di discussione su Linkedin per attivare contatti utili a costituire i gruppi di progetto. ATTENZIONE: I tempi sono stretti, le domande si possono presentare dal 30 gennaio al 15 marzo. Vi aspetto
QUI il bando della Regione Lombardia (.pdf)

Michele Vianello segnala sul suo blog l'avvio delle iscrizioni all'incubatore VEGA per nuove impresde. Il fatto in sè non è una gran novità, di incubatori di impresa se ne sono aperti tanti in questi anni. Si è trattato di iniziative più o meno qualificate: ciò che distingue le case history più interessanti è la capacità di offrire servizi utili alle start-up che superino il semplice affitto di uno spazio e la condivisione delle spese generali.
Ma quanto scrive Vianello fa pensare che non sia questo il caso:
Non basta una buona idea. E’ necessario un buon business plan.
Non basta essere giovani. Scegliamo idee giovani.
VEGA non è un Ente assistenziale. I servizi si pagano.
I servizi sono i laboratori, le infrastrutture, gli spazi, il tutor d’impresa ecc.ecc.
Si potrà pagare “in natura”. Ci riconoscete cioè una quota di partecipazione alla vostra azienda.
Sbarcare al VEGA implica entrare in una community/cluster di imprese.
E' da sottolineare soprattutto l'idea di una partecipazione all'idea di impresa, che implica capacità di valutare non solo business plan, ma possibili sinergie, rapporti con il territorio. Soprattutto, solitamente alle imprese giovani manca la managerialità, la capacità di gestione e di gestazione di un'azienda che deve crescere in modo equilibrato. Su questo si misurerà il valore aggiunto dell'incubatore.
La Commissione Euorpea all'interno della strategia per l'Agenda Digitale, stanzia 40 Mdi € per gli Open Data, la valorizzazione e la diffusione dei dati della PA, annuncia Punto Informatico.L'iniziativa si articolerà in tre punti:
- apertura di un portale per l'erogazione gratuita dei dati ai cittadini;
- creazione di condfizioni eque di accessibilità ai dati per gli Stati Membri;
- Investimento di 100 Mni € per il biennio 2011-2013 sulla ricerca per il miglioramento della gestione dei dati
Il portale è stato presentato il 12 dicembre e sarà operativo nel 2012

Il commissario europeo Nelie Kroes fa gli auguri di fine anno e traccia un bilancio legato allo sviluppo dell'Agenda Digitale in Europa. Il nostro Pasese dovrà recuperare rapidamente il ritardo rispetto ai primi.
Il convegno si terra’ il 29 novembre 2011 all’Università Carlo Cattaneo – LIUC e non poteva che essere a sua volta frutto della collaborazione tra diversi soggetti: i docenti delle facoltà di Ingegneria e di Economia della LIUC, i rappresentanti delle istituzioni (Camera di Commercio di Varese, Unione degli Industriali della Provincia di Varese), di alcune imprese che hanno realizzato progetti (RFId) grazie ai quali hanno attivato forme di collaborazione intra o interaziendale e di UBI Banca Popolare di Bergamo che sostiene l’evento.
La collaborazione tra le imprese, a cominciare dai partner della propria filiera, e’ il modo più efficace per sfruttare l’interdipendenza come opportunità per crescere e competere sul mercato.
Gli studi sui modelli collaborativi tra imprese (filiere, reti di imprese, cluster, distretti), che hanno anche permesso di individuare le ragioni del loro successo, confermano che è premiante attivare modalità di relazione finalizzate a fare sistema.
Gli strumenti per riuscirci ci sono e sono ormai alla portata anche delle PMI: sia dal punto di vista delle tecnologie, grazie a sistemi sostenibili e accessibili per abilitare la collaborazione inter e intra-organizzativa, come quelli RFId, sia dal punto di vista economico, grazie alle azioni a sostegno delle aggregazioni di imprese messe in campo dal Sistema Camerale lombardo e dalla Regione Lombardia.
Il convegno ha l’obiettivo di fornire un quadro ampio e articolato su questi diversi aspetti della collaborazione tra le imprese, con particolare riferimento al contesto della filiera, attraverso approfondimenti sui modelli nei quali questo si declina e sui sistemi RFId quali suoi efficaci abilitatori, con le testimonianze dirette di organizzazioni che stanno già utilizzando con successo questi strumenti: Goglio Cofibox S.p.A., Monnalisa S.p.A., Euroimpresa Legnano per Energy Cluster.
Nel corso del pomeriggio (con registrazione obbligatoria), si svolgeranno, in parallelo, un incontro con le imprese testimonial intervenute nel corso della mattinata, e un seminario di introduzione ai sistemi RFId.
Programma: http://www.liuc.it/cmgenerale/default.asp?ssito=128&codice=102
La partecipazione è gratuita, previa registrazione (on-line): http://www.liuc.it/scripts/convegni/c.asp?18
Segreteria Organizzativa: Lab#ID - Paola Negrin (tel. 0331 572226 – pnegrin@liuc.it)




